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Il viaggio più lungo di un parapendio senza motore: il Guinness World Record stabilito da Ben Jordan

Congratulazioni! Il Guinness World Records ha appena onorato il pilota dell’Ozone Team Benjamin Jordan con il titolo di: ‘Il viaggio più lungo di un parapendio non motorizzato’. Attraverso 2835 km, Jordan ha viaggiato in parapendio e, se necessario, a piedi, tra il Messico e il Canada, completando la prima traversata in assoluto degli Stati Uniti con un volo non motorizzato.

Potete guardare il film del suo viaggio visitando flymonarca.com e controllare nel dettaglio il tracklog della sua spedizione su monarcaexpedition.com.

LOUIS TAPPER STABILISCE UN NUOVO RECORD IN NUOVA ZELANDA

Louis Tapper ha stabilito il nuovo record neozelandese di andata e ritorno volando da Long Gully fino alla testata della Hunter Ridge, per un totale di 183km. 

Ecco cosa ci riferisce: 

“La giornata è iniziata lentamente, ma è cambiata mentre progredivo con il volo rivelandosi una condizione per il cross realmente straordinaria. Volare in profondità in Nuova Zelanda non è privo di rischi e richiede impegno. 

Atterrare in fondo alla Hunter Valley avrebbe comportato una passeggiata di 2 giorni al passo di una vacca stracca, con poco cibo e uno zaino da 26 kg.  

Sono veramente contento del fatto che anche le previsioni di Skysight si siano rivelate esatte, segnando lo sviluppo di un’evidente convergenza nella giornata. 

Il momento clou della giornata è stato volare accanto al mio amico di volo Milan Sawyer di Kahu Soaring (grazie a lui per le foto)  https://kahusoaring.nz/

Continuo ad apprezzare l’Enzo3 anche nelle impegnative condizioni dei territori più selvaggi della Nuova Zelanda”

Congratulazioni Louis e ciao da tutto l’Ozone Team!

Per la traccia del volo click QUI

HERNAN E MARCOS STABILISCONO IL NUOVO RECORD ARGENTINO SU TRIANGOLO FAI

Sabato 4 dicembre, il pilota del Team Ozone Hernan Pitocco ed il suo amico Marcos Rosenkjer hanno stabilito il nuovo record argentino completando un triangolo FAI di 217.9 Km in  Patagonia.

Hernan riferisce: 

Martedì 30 novembre ho ricevuto un audio da Manu Canale col quale mi informava che erano in arrivo due giornate ben volabili nella zona di Bariloche-Bolson per i giorni 4 e 5 dicembre. 

Avevo già chiesto a Manu di tenermi aggiornato non appena avesse rilevato una buona finestra di volo nella complicata meteorologia del luogo. I giorni di volo non abbondano in Patagonia, ma quando accadono, è uno dei posti più incredibili in cui abbia mai volato. Diffondo subito la buona notizia in uno dei gruppi WhatsApp che condivido con amici interessati a fare triangoli o volo di distanza in quella particolare zona  

Non c’era tempo da perdere perché la Patagonia è abbastanza lontana da dove vivo, 1700 km a sud di La Cumbre. Nel frattempo, l’unico pilota del gruppo in grado di liberarsi dai suoi obblighi ed essere pronto come un soldato per l’avventura con così poco preavviso era Justo Firpo. Lo stesso giorno in cui me lo confermò, acquistammo i biglietti aerei Buenos Aires-Bariloche dell’unico volo disponibile. Dovevo ancora capire come fare gli 800 km che separano la mia casa di Cordoba dall’aeroporto di Buenos Aires. Dato che non c’erano posti nell’unico volo Cordoba-Buenos Aires, non avevo altra scelta che salire su un autobus. Ho viaggiato tutta la notte e sono arrivato il giorno dopo la mattina. Alla fine, mentre mi stavo imbarcando sul volo, mi sono chiesto se ne sarebbe valsa la pena.  

Arrivammo a Bariloche venerdì 3 dicembre nel pomeriggio e fummo accolti con un’atmosfera fantastica da Leonel che ci ospitò in uno dei suoi appartamenti. Con nostra sorpresa, tirò fuori un’enorme mappa stampata in vinile della zona. Immediatamente, la stendemmo sul pavimento ed iniziammo ad esporre le nostre idee sul nostro volo! 

Poi arrivò ​​Hernán Dilonenzo e poco dopo Ernesto Gutierrez, due vecchi lupi dell’aria di Bariloche con grande esperienza nella zona, che finirono col friggerci il cervello con tutte le info del posto! Avevamo saltato il pranzo, si stava facendo tardi ed eravamo piuttosto stanchi per il lungo viaggio, perciò andammo a mangiare un boccone nel primo posto che trovammo ad un paio di isolati da dove stavamo. Quando tornammo preeparammo tutta la nostra attrezzatura affinché fosse pronta per il giorno successivo e finalmente andammmo a dormire.

La sveglia suonò rumorosamente alle 6 del mattino di quel sabato… Marcos Rosenkjer venne a prenderci con la sua macchina e ci portò alla base del Cerro Catedral. Noi tre camminammo in salita per circa mezz’ora con i nostri zaini fino più o meno a metà dell’altezza della montagna. L’idea era di decollare non appena le condizioni lo permettevano, ma era mite, troppo mite, non c’era alcun segno di attività, nemmeno una brezza leggera. Era come se l’aria fosse completamente svanita. Vedemmo un gruppo di giovani piloti iniziare a decollare sotto di noi ma no, non c’erano termiche. 

Verso le 11 sembrò che la giornata stesse cominciando. Decollammo non appena fummo pronti. Erano le 11:30 e le condizioni erano buone ma la base era ancora bassa e la temperatura abbastanza mite. Ne facemmo buon uso e gradualmente iniziammo a salire fino a qundo rimontammo sulle cime più alte alle nostre spalle, risalendo seguendo la topografia .

Sorvolammo le incredibili guglie ad ago che danno il nome alla Montagna della Cattedrale. Quindi, passammo alla montagna successiva. L’avventura era iniziata! Eravamo lì, Justo, Marcos e io, che volavamo insieme come una squadra. Tutti e tre all’inizio fummo abbastanza prudenti, ma presto iniziammo a perdere confidenza, combinata alla nostra capacità di comprendere come funzionavano le termiche. Più o meno, tutto sembrava funzionare. Cioè, se cercavamo trovavamo. Anche se niente era molto potente e rimanevamo sempre con un’altitudine finale tra i 2300 e i 2700 metri. 

Cominciammo ad avanzare saltando da una montagna all’altra. Le valli sono molto strette, molte non hanno alcun accesso. Dovevamo stare attenti a non essere troppo bassi in nessuna di quelle perché sarebbe stato difficile riuscire a scapparne fuori.  

Dopo 3 ore e 45′ superata una zona di volo di incredibile bellezza ed anche abbastanza selvaggia, raggiungemmo il nostro primo punto di boa. Era il sud più lontano che raggiungemmo durante il nostro percorso. Eravamo sul Lago Puelo, sullo spartiacque del confine internazionale. Infatti, in quegli ultimi chilometri prima di dirigerci a nord-est, attraversammo anche il confine con il Cile per un paio di metri. Quello era un punto critico nel nostro volo. Eravamo troppo bassi e fummo costretti a trascinarci attraverso la Bolson Valley che in quella parte è molto ampia. Fu allora che perdemmo il contatto con Justo, che era un po’ basso su una collina e cercava di risalire. 

Nel frattempo, Marcos ed io riuscimmo a raggiungere la punta meridionale del monte Piltriquitrón, dove trovammo delle belle bombe che, purtroppo, non ci portarono abbastanza in alto. Quella parte rocciosa del Piltriquitrón è stata anche la parte più turbolenta del volo. Potevo vedere l’ala di Marcos muoversi e sentire la mia, è allora che sei felice di essere a bordo di un parapendio così sicuro come l’Ozone Zeolite!    

Dalle montagne alla steppa, ma prima dovevamo attraversare una zona di vette quasi sconosciute. Per quanto ne so, Marki Green è la persona che più si è avventurata in quell’area. Tuttavia, la nostra rotta era molto più a est di quella.  

La topografia era cambiata. Il terreno diventava sempre più arido, in tutte le sfumature dei colori brunastri. Ancora una volta pensai che stavo procedendo troppo basso e che sarei finito con l’atterrare da qualche parte in quella zona se le cose si fossero fatte più complicate. Questo era un mio pensiero ricorrente. L’opzione migliore, nel caso fosse andata male sarebbe stata quella di passare la notte in cima a una collina e decollare il giorno successivo. Stavo rimurginando quel pensiero, quando all’improvviso, proprio quando pensavamo che Justo fosse già atterrato a Bolson, sentimmo la la voce di Justo alla radio VHF che ci informava che era basso in una zona complicata e che stava per atterrare. Immediatamente, ci impegnammo per spremere ogni goccia di termica che avevamo per assicurarci il massimo della quota. Si stava facendo tardi. L’unico indizio che poteva portarci a chiudere il nostro triangolo era un’unica linea di nuvole formata da una convergenza che era ancora più ad Est di noi. Remammo e remammo con le nostre barche fino a quando finalmente non la raggiungemmo! Era lì che Windy aveva previsto una base a 4300 m e così fu. Avevamo finalmente raggiunto quella super base!

La temperatura era scesa notevolmente. Lo sentivi nelle mani, nel naso e sulla fronte. Ma a chi importava! Spingemmo la speedbar e plannammo lungo i 35 km rettilinei di quella linea di pura felicità che ci eravamo guadagnati su quell’autostrada. Un’autostrada con paesaggi meravigliosi nella luce dorata del pomeriggio. Quando scendemmo da quella strada e ci guardammo indietro, vedemmo che le nuvole iniziavano a dissolversi. Avevamo attraversato appena in tempo!    

Un’ultima planata da un’altitudine di 4000 metri, dove riuscimmo a malapena a scalfire le ultime bolle della giornata ed era finita. Atterrammo su una bella serie di campi con i cavalli, a pochi chilometri a sud del lago Nahuel Huapi. Prima che potessimo slacciarci dall’imbracatura, c’era già un pick-up sconosciuto che ci aspettava. Che ci riaccompagnò subito in città! 

Per la sorpresa di Marcos, avevamo appena stabilito il nuovo record argentino di triangolo FAI! 

La storia di Justo merita un intero capitolo a parte. Trascorse la notte nel suo sacco a pelo su una collina, vicino a un lago, sotto un cielo stellato. Disse di aver sentito suoni selvaggi quella notte ed in tre occasioni aveva scrutato intorno sperando che non fosse un puma! 

Riuscì a decollare il giorno successivo e a volare fino ad un’Estancia che era di proprietà di un principe del Qatar. Quindi i dipendenti lo informarono subito che non poteva stare lì e lo aiutarono gentilmente a trovare un passaggio, per tornare a Bariloche con un ragazzo svizzero che vive in Argentina da anni comprando pecore da tutta la Patagonia.  

Il nostro amico arrivò finalmente a Bariloche il giorno successivo intorno alle 22:30, con un interessante puzzo di pecora addosso. Ci ritrovammo in un bar per festeggiare. Condividendo le nostre esperienze, mangiando come si deve, allietati da una meritata birra alla spina della Patagonia”

per vedere la traccia di Marco: click QUI 

 Congratulazioni e ciao da tutto il Team OZONE!

MONARCA EXPEDITION: Record Mondiale di Volo-Bivacco

Ben Jordan attraversa gli USA con una grandissima spedizione di 2,835 km in volo-bivacco.

Ispirato dall’incredibile migrazione delle farfalle Monarca, nel periodo tra la primavera e l’estate del 2020, l’Ozone Team Pilot Benjamin Jordan è diventato la prima persona che è stata capace di volare in parapendio dal Messico fino al Canada, stabilendo il record mondiale di distanza in volo-bivacco (2835 KM) e completando il primo tragitto con un parapendio senza motore attraverso gli interi Stati Uniti mai compiuto fino ad oggi.

Dalla terra bruciata dell’Arizona meridionale, attraverso le rocce rosse dello Utah, sopra le vette torreggianti dell’Idaho e lungo le sconfinate montagne rocciose del Montana, Jordan ha impiegato 150 indimenticabili giorni per concretizzare questa straordinaria idea.

Le Monarca sono le farfalle che compiono la più lunga migrazione al mondo. Per quattro generazioni, volano per tutta la distanza tra Messico e Canada e ritorno, compiendo ogni anno un volo di 7000km A.R. Come facciano esattamente a trovare ogni anno lo stesso luogo per svernare che è stato scelto l’anno precedente dai loro progenitori, rimane tutt’ora un mistero per i ricercatori.

Proprio come le Monarca, lo straordinario viaggio di Benjamin è stato portato a termine senza consumare carburante, o energia di qualunque genere, ma semplicemente facendo affidamento sul suo parapendio e con la conoscenza delle forze della natura.

Per ulteriori dettagli sull’avventura di Ben seguiteci su Facebook e Instagram .

Per il track logs visitate: www.monarcaexpedition.com

Congratulazioni Ben, un applauso da tutto l’OZONE team!

UN NUOVO RECORD: RAFA LO HA RIFATTO!!!

L’Ozone team pilot, Rafael Saladini (Enzo 3), volando nella sua patria, ha stabilito in Brasile il nuovo record mondiale di distanza su meta dichiarata. ecco cosa ci riferisce:

“15 ottobre, sono 20 giorni che siamo qui dichiarando ogni giorno la stesssa meta ma con solo due cicli di vento favorevole ed abbastanza umidità. Tacima è sempre una sfida mentale. Alle 6:40 del mattino vengo trainato fino a 400m sul suolo dal nostro “aeropasto” vicino a Tacima – l’altitudine minima per raggiungere il crinale distante appena due km dove si trova il vecchio decollo.

Dato che le previsioni non erano proprio buone, sono decollato con due obiettivi principali: avevo una chase cam attaccata per fare un po’ di immagini ed avevo deciso di provare una strada nuova passando su Lagoa Nova. Ho fatto un po’ veleggiamento ed intorno alle 7 del mattino ho iniziato il mio inaspettato viaggio di oltre 11 ore attraverso l’atmosfera.

Prima di raggiungere Lagoa Nova, ho dovuto fare un pendolo e afferrare la chase cam per assicurarmi di non avere sorprese in caso di atterraggio duro. Ho tagliato la linea ed ho riposto la montatura all’interno della mia selletta. Quando sono arrivato oltre Lagoa, ero a 250 m sul suolo e stavo cercando un posto sicuro dove atterrare. Ma la vita a volte offre sorprese inaspettate. Un ciclo forte mi ha portato direttamente fino in base, ed a quel punto il mio atteggiamento mentale è cambiato completamente, ed ho deciso di volare il più lontano possibile e finalmente provare a superare il record di meta dichiarata.

Fin dal 2007, dopo il mio record sudamericano di 397 km, non ho più volato da solo. Il volo in team è il mio modo preferito per esplorare il Sertão brasiliano. Condividere il cielo ed i record del mondo con i miei amici sono alcune tra le migliori esperienze che abbia mai avuto. Ma questa volta ho deciso di fare diversamente: volare nuovamente da solo per tutto il giorno. Meditare in profondo silenzio per più di 11 ore. Una connessione pura con il palpito dell’atmosfera, quando nient’altro conta, solo il presente e la prossima termica.

Le condizioni erano tutt’altro che perfette, con solo vento moderato e molti buchi blu. L’unico modo per cercare di compensare è stato viaggiare sempre a tutto speed mantenendo un atteggiamento aggressivo, ma esponendomi al rischio di un atterraggio anticipato molto più di quanto facciamo di solito quando voliamo in squadra. Ha funzionato fino alle 15:30. Dopo di ché il cielo è diventato blu ed è stato molto difficile volare veloce e preciso.

Nel tardo pomeriggio, quando ero già stanco (ed è proprio allora che il volo di squadra fa la differenza, soprattutto quando si vola con termica blu), ho commesso degli errori nelle ultime due ore che mi sono costati dei chilometri preziosi. Ma sono riuscito a superare il record su meta dichiarata volando per 530 km e raggiungendo una distanza finale di 555 km, atterrando su una strada sterrata nel cuore del Ceará. Il record attuale è di 510,8 km stabilito nel 2019 da Guy Anderson e Harry Bloxham. Vediamo se la FAI lo ratificherà.

Sicuramente è stata la migliore esperienza di volo solitario che abbia mai avuto in vita mia. Sono davvero entusiasta!! 555 km costituisce il terzo volo più lungo nella storia del parapendio. L’attuale record mondiale su distanza libera è di 582 km (traino) e il precedente è di 564 km (decollo a piedi). Entrambi appartengono al nostro team, e sono davvero davvero molto grato e onorato di far parte di loro”

per il track log click qui

Congratulazioni Rafa e ciao da tutto l’Ozone Team.

CHARLES CAZAUX STABILISCE UN NUOVO RECORD DI VELOCITA’ IN PARAPENDIO.

L’Ozone Team pilot, Charles Cazaux (FRA), il 24 agosto 2020, ha superato il record di velocità su triangolo FAI di 25 km, che già gli apparteneva, volando al Col du Banchet (Francia) con una velocità media di 46,9 km/h, stabilendo così il nuovo Record Mondiale di velocità in parapendio.

Il suo commento:

“Mi sono svegliato questa mattina dopo aver appena trascorso una settimana di gara a Disentis per la PWC. Ho fatto colazione con i miei bimbi e sono uscito in giardino osservando il cielo: aria fresca, erba asciutta, gli uccelli che già giravano in termica, aria con una certa tendenza da est/nordest su in alto, alcuni cumuletti ad est delle creste… Hmm… Sembra una giornata buona… Anzi… proprio BUONA!. Allora? Che piano facciamo per tutta la famiglia? I bambini vogliono rimanere a riposarsi a casa dopo l’escursione di ieri, davvero??? Allora potrei trovare un poco di tempo per provare l’aria, il decollo si trova ad appena 10 minuti da lì.

Pochi minuti per controllare meglio le previsioni meteo, sembra un po’ ventoso per quello che avevo in mente… ma… proviamoci! Qual’è l’obiettivo? Un allenamento su speed run su triangolo FAI di 25 km! Cosa? Sì esattamente quello!

Anni fa ho cominciato ad allenarmi su questo come specifico esercizio per migliorare la mia esperienza nel controllo della speedbar e per innalzare i miei limiti mentali, imparare ad essere concentrato ma anche rilassato ed efficiente in questi momenti particolari. In gara, la planata finale a tutta velocità dura pochi minuti rispetto a tutto il volo, ed io mi ero reso conto di non essere abbastanza bravo in quello. Così ho impegnato sempre di più il mio tempo per diventare capace di competere con i piloti migliori, e sembra che abbia funzionato! 25 km sono piuttosto pochi, ogni secondo diventa importante per la velocità media. La cosa principale della quale tenere conto è la differenza di quota tra il punto di partenza e quello d’arrivo che, in accordo alle regole FAI per il record, deve essere inferiore a 500m. Questo impone di andare veloce, ma spingendo lo speed si perde quota e perciò è necessario gestire questa differenza minima d’altitudine. Ho scoperto che il mio sito di volo, sotto questo aspetto, non è male come orografia ed aerologia.

Nel 2006, ho stabilito il mio primo Record Mondiale di « velocità su triangolo FAI di 25 km », ho rinnovato il record nel 2010 con un Ozone R10, poi i prototipi sono scomparsi dallo scenario delle competizioni, riducendo la velocità massima, perciò è stato piuttosto complicato trovare l’aerologia giusta per innalzare il record rispetto agli anni precedenti.

Tornando al presente, sono pronto e motivato! ho mandato la documentazione alla FAI, ho preparato il GPS, la speed bar è pronta, la mia zavorra è al massimo, Enzo 3 ed Exoceat pronti alla danza! Dopo molti tentativi di record in Australia, Texas, Brasile, sono abbastanza avvezzo a queste procedure, perciò è stato piuttosto facile farlo da casa! Decollo, prima termica attaccata al costone e capisco subito che potrebbe essere un po’ forte per il mio obiettivo “10-15 km/h da N/E con ascendenza di 3-4 m/s, non importa, vediamo cos’è possibile combinare in questa arena! » E’ stata una giornata realmente impegnativa, giocando molto con gli elevatori B e con la mia speedbar, specialmente sopra i crinali, urtando contro le termiche e con vento frontale ho volato anche a 300-400m dal suolo. Ero pronto ad affrontare questa sfida, con la giusta condizione mentale per questa giornata impegnativa! Valicare la linea d’arrivo e verificare il risultato mi ha restituito una sensazione bellissima! Un nuovo record di velocità…

Grazie a Seiko Fukuoka Naville, mia Team partner di Airlinks Academy, che sempre mi spinge a migliorare le mie capacità con allenamenti sulla sicurezza, sul volo a tutta velocità e dettagliati debriefing. Grazie anche agli insegnamenti di One Day per abituarmi a mantenere la mia mente concentrata allo scopo.

Sto già aspettando il D-day con l’aerologia giusta oppure un posto migliore per andare ancora più veloce!”

Congratulazioni Charles, per il tuo volo a tutto gas e ciao da tutto l’Ozone Team.

Per i dettagli del record, Click QUI

Per l’intervista della FAI.org con Charles, click QUI.

IL DICIOTTENNE CAIO BUZZARELLO STABILISCE UN NUOVO RECORD IN BRASILE.

Caio Henrique Buzzarello ha stabilito un nuovo record volando con il suo Enzo 3 nel sud del Brasile.

Ecco cosa ci racconta:

“Montes Claros – Minas Gerais è la località principale in questo momento per i migliori voli del Brasile! Una regione privilegiata con un grande potenziale per voli di oltre 350 km ed un incredibile media di percorrenze dei voli.

Non dobbiamo fare altro che afferrare le giornate bellissime ed i cieli blu, dove le linee di convergenza vanno a formarsi diventando le migliori possibilità di trovare un’ascendenza.

Abbiamo impiegato 7h e 48 minuti per 352.2 km di distanza, stabilendo così il nuovo record di Mineiro e del Brasile centro-meridionale!

Aggiungo ai ricordi di questo volo quello dei miei compagni ed amici, che resteranno nella mia memoria per sempre!”

Per la traccia del volo, Click QUI. 

Congratulazioni e ciao da tutto l’Ozone Team.

Foto: Caio Buzzarello

HORACIO LLORENS E FELIX RODRIGUEZ STABILISCONO UN NUOVO RECORD DI DISTANZA SUI PIRENEI.

I due cugini: Horacio Llorens e Felix Rodriguez Fernandez hanno appena terminato un’avventura di volo-bivacco durata una settimana nei Pirenei spagnoli.

Sabato 27 giugno, dopo aver trascorso tutta la giornata al suolo a causa del forte vento, sono decollati da Alanos ed hanno volato per 227 km stabilendo il nuovo record di distanza sui Pirenei.

La loro descrizione:

“Il nostro obiettivo era semplicemente quello di goderci la bellezza dei Pirenei e volare in coppia. Durante le prime tre giornate, abbiamo volato per 180 km verso ovest, dove termina la catena dei Pirenei.

Il quarto giorno siamo stati costretti a prenderci una giornata di riposo a causa del forte vento. La grossa sorpresa ci è arrivata dalla quinta giornata, quando, con condizioni discrete, (niente di speciale), siamo stati capaci di volare per 227 km stabilendo il nuovo record di distanza sui Pirenei… Abbiamo volato in direzione opposta andando verso est seguendo il flusso del vento predominante ed in una sola giornata abbiamo sorvolato l’intera rotta dei primi tre giorni. Si è trattato di una cosa SURREALE!!!

Dopo quell’incredibile volo le condizioni sono deteriorate. perciò abbiamo deciso di fermrci per il momento per risparmiare energie per quella che sarò la nostra futura missione di volo-bivacco. Perciò, tenetevi connessi per scoprire quando e dove avverrà!”

Horacio volava con il suo Zeolite e Felix il suo Z-Alps. Entrambi volavano con la Ozium 2.

Per il flight track Click QUI

Congratulazioni ragazzi per questa grande avventura e per aver portato a casa un nuovo record in famiglia!!

Ciao da tutto l’Ozone Team.

SEBASTIEN KAYROUZ STABILISCE IL NUOVO RECORD USA CON IL SUO MANTRA 7

Congratulazioni a Sebastien Kayrouz, che in Texas ha stabilito il nuovo record USA di parapendio volando con il suo Mantra 7. Il 7 giugno, Sebastien è decollato da una piccola collina vicina a Camp Wood ed ha percorso una distanza in linea retta di 503 km.

Ha volato per 9 ore e 45′ alla velocità media di 52.5 kmh con un’altitudine massima di 2,707 m. Questo potrebbe essere il volo più lungo mai portato a termine con una vela 3-linee.

l precedente record di distanza superato dal volo di Sebastien era di 463km, stabilito dall’Ozone R&D team member Luc Armant il 2 luglio 2014.

Sebastien ci ha mandato questo messaggio dopo il suo volo:

“Il forte vento ha reso le condizioni difficili ma lo M7, come un vero campione, è riuscito a cogliere tutto ciò che la giornata poteva offrire e me lo ha dato esattamente quando ne avevo bisogno. Ho amato immediatamente lo M7 ed ora lo amo ancora di più. Grazie Ozone.”

Incredibile volo Sebastien! Grazie da tutto l’Ozone Team.

Per il track log Click QUI