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AEREAS i video di Sylvestre Campe

Aereas (Aereo) è una serie di filmati prodotti dall’Ozone team pilot Sylvestre Campe per il canale televisivo brasiliano Canal Off. Sylvestre, assieme ad un altro Ozone team pilot Kester Haynes sono in viaggio alla ricerca dei più straordinari difficoltosi luoghi dove volare in paramotore. Ogni episodio è una storia reale con i suoi alti e bassi e nulla è stato riprodotto in fiction. I fil mostrano delle pure avventure di paramotore ed incredibili voli che semplicemente invogliano a volare di più, viaggiare di più ed esplorare di più. Speriamo vi piacciano. Ogni episodio dura 20 minuti, in inglese e portoghese.

Nel primo episodio Sylvestre e Kester si recano nelle Filippine per sorvolare il Pinatubo, un vulcano noto per la sua devastabte eruzione nel 1991, la seconda maggiore eruzione terrestre del ventesimo secolo. Sylvestre è stato costretto all’atterraggio a causa di un guasto al motore!

Contiamo di pubblicare un episodio alla settimana su IGTV, Ozone Power Fb page e sull’Ozone Paragliders Vimeo Channel.

Alex Huxham vince una gara di 380 km volando con il Roadster 3

Il pilota inglese Alex Huxham ha vinto il decimo trofeo Icarus volando con il suo nuovo Roadster 3-24m. Alex vola da soli 10 mesi, preparato dalla scuola SkySchool UK. “Sono riuscito a collezionare oltre 130 voli in quel periodo” – dice. La gara si è svolta nelle giornate del 21 e 22 giugno, il percorso era di 386 km, su un triangolo con partenza ed arrivo a Somerset, attraversando il Devon dove si è fermato per la notte, e poi attraverso Dorset e Wiltshire. In gara c’erano 27 piloti.

Ecco come descrive la sua prima e vittoriosa avventura di cross country: “Volevo combinare la mia passione per il volo e la necessità di acquisire l’esperienza necessaria per fare qualcosa di difficile al di fuori della mia abituale e confortevole zona di volo. Ho gareggiato nella categoria Race, da solo e senza supporto per tutto il tempo. Ho dovuto camminare col mio paramotore per trovare una stazione di rifornimento, una lunga e faticosa camminata, scavalcando le staccionate, andata e ritorno. Decollo alle 4:36 del pomeriggio, atterraggio alle 8:47 di sera per allestire il bivacco; nuovo decollo alle 5:11 del mattino, nuovo atterraggio alle 8:18 prima di superare la linea d’arrivo alle 9:08 del mattino. La mia attrezzatura era composta da un paramotore Parajet Maverick con un serbatoio carburante extra large col mio Roadster 3 24m. Sono riuscito ad ottenere un consumo medio di 4,5 litri all’ora, a trim tutti rilasciati e speedbar affondata per la durata del viaggio.

Un atteggiamento positivo, l’attrezzatura giusta, e determinazione. Mi sono alzato presto, sono decollato appena possibile e quando atterravo lavoravo in fretta per essere nuovamente pronto al decollo. Il mio Roadster 3 decolla in maniera impeccabile, consentendomi di andare in volo velocemente con tutto il carico extra e rende il tutto molto più facile. Mai, e nemmeno per un secondo, ho dubitato della sua capacità di avere prestazioni e rimanere stabile, consentendomi di dimenticarmi della vela e durante il volo di concentrarmi sull’idratazione, cibo, e naturalmente le correzioni di quota. Il Roadster 3 è una vela versatile, a trimmaggio neutro si comporta in modo reattivo, a trim rilasciati ed a speed la stabilità che fornisce questa vela è irreale. La mia velocità media è stata di 62 km/h su tutta la gara, con una velocità massima mantenuta di 76 km/h”

Congratulazioni Alex! Deve essere stata realmente un’avventura fantastica!

Ciao da tutto l’OZONE Team

Kester Haynes entra nell’Ozone Team

OZONE è lieta di annunciare che Kester Haynes è entrato a far parte del nostro team.

Kester Haynes è inglese e vola dal 2008. Lavora a tempo pieno presso Parajet / Gilo Industries, che produce paramotore, jet boards, Sky Car. E’ il loro principale test pilot, istruttore e progettista.

Kester ama le avventure in paramotore e non perde nessuna opportunità per partecipare a spedizioni in paramotore ovunque nel mondo. Ha già completato molti cross su lunghe distanze in luoghi remoti come il Pantal brasiliano ed ha volato vicino all’Etna in eruzione. Kester dice: “Sono appassionato di avventure di viaggio con vari mezzi di trasporto, il ché include parapendio, paramotore, moto, 4×4, jet boards. Anche quando non sono al lavoro mi diverto a progettare differenti macchine volanti ed a cercare opportunità per la prossima spedizione”

Assieme al video-maker brasiliano Sylvestre Campe ha viaggiato per il mondo con il paramotore producendo serie d’avventura per la rete televisiva Canal Off. Sono già stati in Australia, Filippine, Cambogia, Francia, Italia, Sicilia, Oman, Hawai, Namibia.
Kester Haynes occasionalmente collabora con Bear Grylls come suo istruttore personale, consigliere e pilota tandem.
Alla domanda su cosa significhi questo per lui, Kester dice: “Volare è diventata un’attività molto importante della mia vita, perché mi da l’opportunità di vedere il mondo da una prospettiva differente, spesso sorvolando luoghi remoti accessibili solo in volo, incontrando gente positiva e e facendo amicizie ovunque. La cosa che mi piace è come mi consente di sperimentare un modo differente di volare, facendo manovre adrenaliniche totalmente concentrato su quel momento. C’è sempre spazio per migliorare e per un’enorme motivazione di sfidare se stessi.”

Ciao da tutto l’OZONE Team

Namibia Expedition 2019

Nel maggio 2019 un gruppo di piloti ha organizzato una spedizione di paramotore in Namibia. Tra loro c’era l’Ozone team pilot Kester Haynes, l’amico di Ozone e videomaker il brasiliano Sylvestre Campe ed il rappresentante di Ozone Power Brasile: Daniel Rodrigues. Hanno volato 885 km in 10 giorni seguiti da un 4×4 con l’attrezzatura da campeggio.

Daniel riferisce: “Per prima cosa voglio dire è che si è trattato di una delle esperienze più fantastiche della mia vita! Siamo partiti dalla costa degli scheletri da un villaggio di pescatori con case prive di recinzioni, senza fili e pali dell’elettricità lungo le strade. Una città disegnata perfettamente per i piloti di paramotore! Lo scenario mattutino era fantastico: nebbia fredda e spettrale, molti relitti e scheletri lungo il percorso… Dopo poche ore di volo in questo luogo magnificente, siamo entrati in un deserto vastissimo, da far gelare il sangue nelle vene! Un cambio di temperatura, il dominare del colore giallo e la sensazione di spazio e libertà infiniti, che panorama fantastico! Ci muovevamo veloci con un buon vento di coda verso un grandissimo cratere vulcanico, dove avremmo incontrato il nostro team di supporto con le tende già montate in un campo perfetto. Abbiamo bivaccato in luoghi che sembravano degli scenari da film di fantascienza; ogni notte il cielo era tanto limpido che potevamo vedere milioni di stelle, pianeti e perfino galassie.
Motori e vele si sono comportati ancora una volta benissimo, senza alcun atterraggio imprevisto in zone remote o tra leoni affamati!

Si è trattato di una particolare e condivisa esperienza di vita, avevo promesso che sarei tornato a casa e sono partito pieno di aspettative ma non pensavo di arrivare a piangere di felicità e quella sensazione di aver vissuto il momento più speciale della mia vita! Ho compiuto 25 voli per un totale di 885,5 km in 20 ore!”
Siamo realmente folgorati da tutte quelle meravigliose immagini del loro bellissimo viaggio!
Ciao da tutto l’Ozone Team

6000 miglia d’avventura

All’inizio di quest’anno, il pilota franco-statunitense Jean Francois Chabaud ha volato per 6000 miglia in un tour in paramotore attraverso l’America! Questa è senza alcun dubbio la più lunga distanza mai tentata e raggiunta in paramotore!

Ha volato con un Ozone Roadster 3 taglia 22m e con il supporto di un team a terra durante tutta la rotta.

Jean riferisce:

“In totale 40 giorni di volo da San Diego, California fino in Arizona, New Mexico, Texas, Louisiana, Mississippi, Alabama, Florida e poi Messico.

Distanza volata: 6,150 miglia con spostamenti in auto di sole 60 miglia in USA e 220 miglia in Messico.

Decollo ed atterraggio sempre nello stesso punto nel 98% delle volte.

La mia più lunga giornata di volo è durata 8,5 ore! La maggiore distanza volata più velocemente è stata di oltre 1000 miglia volate in soli 4 giorni!

Questa epica avventura ha avuto letteralmente alti e bassi: dal livello del mare fino a 2926m!

La mia velocità massima è stata di circa 131 km/h sopra Mobile, Alabama.

Ho subito circa 40 collassi incluse sei grosse chiusure, ma il grande Ozone Roadster 3 ha protetto la mia vita molte volte, perché è un’ottima e sicura vela da cross. Questo Roadster 3 è una vela fantastica da volare!”

Se volete incontrare Jean e parlare con lui su questa epica avventura, considerate che quest’anno parteciperà ad alcuni eventi in Europa, come il Parafest in UK (Luglio) e la Coupe Icare in Settembre in Francia. Congratulazioni a Jean. Siamo impazienti di vedere la sua prossima avventura!

Ciao da tutto l’Ozone Team

L’avventura al massimo livello: 1600 km XC in Brasile

All’inizio di quest’anno, due piloti: Kester Haynes (Ozone Freeride) e Daniel Rodrigues (Ozone Roadster 3 26) hanno pianificato di fare 10 giorni di volo cross country, con lo scopo di tracciare una rotta per la gara Icarus Trophy 2019. Hanno volato per una distanza totale di 1600 km, con il supporto al suolo di tre vetture 4×4. Kester riassume questa esperienza definendola “L’avventura al massimo livello”

Kester riferisce:

“Daniel ed io abbiamo preparato la nostra missione con tutto il materiale che riteniamo debba trasportare un pilota dell’Icarus Trophy, ed è pesante! Sebbene dovessimo trasportare tutto come se fossimo privi di supporto -nello stile di una Race Class- abbiamo stabilito dei punti di ritrovo con il nostro team di terra un po’ più come accadrebbe in una Adventure Class.

Il paesaggio, il territorio e la disponibilità di carburante per i primi due giorni sono stati un gentile riscaldamento. Poi, lasciandoci dietro le colline, siamo entrati nel Pantanal -la più grande area paludosa tropicale del mondo- Qui è dove vi sentireste come se steste entrando in un nuovo mondo. Non avrei mai potuto immaginare di come mi sarei sentito sorvolando questo posto difficile e selvaggio! Per cercare di rendere l’idea di cosa significasse l’isolamento di quel paesaggio basta dire che spesso volavamo per un paio d’ore e poi le auto a supporto dovevano viaggiare 14 ore per raggiungerci! Una parte del mio cervello continuava a domandarsi come avremmo potuto far disputare qui il trophy, ma la cosa più evidente di cui presi coscienza era come fosse evidente che il paramotore è semplicemente il mezzo migliore per esplorare questo posto incredibile.

Dopo soli 200 km all’interno, cominci a percepire un profondo senso di libertà e isolamento. Sorvolando solo rare fattorie, l’ambiente selvaggio si estende ovunque con animali che molto spesso non sarebbero compagni amichevoli in caso di atterraggio fuoricampo!

Dopo un paio di voli entrando nel Pantanal, ci rendemmo conto che non avremmo avuto alcun supporto dalla nostra squadra di terra. Penso di poter parlare anche per il mio compagno se dico che queste tratte sono state le più belle. Essere autosufficienti è stata una bellissima sensazione, trasportare tutto quello di cui avremmo potuto aver bisogno per sopravvivere con il nostro velivolo, con la costante tensione mentale data dalla consapevolezza di non poterci consentire errori per poterne uscire vivi!

Lasciandoci alle spalle il Pantanal ed entrando in un più familiare territorio di fattorie, ci dirigemmo verso Benito, dove terremo le cerimonie dell’arrivo. Ma anche questo fu un nuovo completo shock per i sensi: arrivammo proprio nel mezzo di una gara di lasso. Cowboys e cowgirls erano ovunque, la musica era assordante e c’era un mega party!…

Il Pantanal è senza dubbio l’avventura al massimo livello”

Ciao da tutto il Team Ozone.

I piloti Ozone volano sopra le piramindi di Giza

L’ultima settimana di Aprile, Sky Sports – il distributore egiziano di Ozone Power – ha organizzato un evento invitando 35 piloti di 10 differenti paesi (USA, Messico, UK, Polonia, Spagna, Cipro, Germania, Oman, Brasile, Bahrain, Arabia Saudita) per volare in paramotore sopra le piramidi di Giza.

La più antica e più grande delle tre piramidi è la grande piramide di Giza, anche conosciuta come piramide di Khufu o piramide di Cheope. si tratta della più antica di quelle che furono le sette meraviglie del mondo e l’unica ad essere rimasta in gran parte intatta.

Nonostante alcuni problemi tecnici e ritardi logistici causati da una forte tempesta giusto la notte precedente l’inizio dell’evento, tutti i piloti hanno potuto volare ogni mattina per sei giorni di seguito.

Emilia Plak (Polonia) riferisce: “Volare accanto alle piramidi egizie di Giza è stata una delle esperienze più belle di quelle che capitano una volta sola nella vita. Siamo decollati a soli 500m dalle piramidi ed abbiamo potuto volare proprio vicino ad esse! sono contenta di aver potuto condividere questa esperienza con così tanti dei miei amici paramotoristi di tutto il mondo”

Chad Bastian (USA) : “Grazie per avermi invitato! Questo invito si è concretizzato in una di quelle occasioni uniche nella vita di volare in luoghi eccezionali. In più abbiamo potuto incontrare numerosi piloti da tutto il mondo, così abbiamo fatto nuove amicizie ed abbiamo nuovi posti da visitare presto! Sono molto grato alle autorità egiziane che hanno consentito tutto questo, ed a Sky Sports e Ozone Power per averlo organizzato. Scommetto che non è stato facile ottenere tutti i permessi. Non potremo mai dimenticare tutto questo!”

Andreas Kolb (Germania): “Seduto in ufficio e sognando guardando fuori dalla finestra… poi guardo ancora una volta le foto e mi rendo conto che non è stato un sogno ma la realtà. I miei occhi e le mie opinioni si sono aperti un poco di più e spero di poter conservare a lungo queste impressioni dentro di me. Grazie di cuore alle molte persone piacevoli che ho potuto conoscere, avete arricchito la mia vita con un’altra esperienza”

Sofoklis Sofokleous (Cipro): “Andare al Cairo e visitare le piramidi di Giza è un’esperienza fantastica già di per sé. Poi… avere la possibilità di sorvolare una delle sette meraviglie del mondo è addirittura pazzesco! L’energia e le sensazioni del solo trovarsi là sono incredibili, ma la cosa più importante che ha reso ancora migliore l’intero viaggio è l’aver potuto incontrare così tanti bravi piloti di tutto il mondo. Grazie a voi: Ozone e Sky Sports per questa esperienza così meravigliosa.”

Ciao da tutto il Team Ozone.

DALL’IRLANDA ALL’AFRICA IN PARAMOTORE

Oisín Creagh ha volato con il suo paramotore dall’Irlanda all’Africa nei mesi di agosto7settembre 2016 per pubblicizzare e raccogliere fondi per un’opera pia africana.

La sua spedizione gli è valsa una nomination per partecipare al premio istituito dalla rivista irlandese Outsider magazine.

L’irlandese, che dai quotidiani è stato soprannominato l’uomo della motofalciatrice, ha pianificato e fatto un viaggio di 3000 km in paramotore per cercare di raccogliere 12.000 euro per l’organizzazione di aiuti e collaborazione Gorta-Self Help Africa, la cui missione è combattere la fame e la povertà nell’africa rurale.

Oisín ha lasciato l’Irlanda il 24 di agosto, attraversando i 38 km del mare d’Irlanda verso la scozia, il primo delle sue tre trasvolate su mare aperto ed ha proseguito con un volo in due tratte per 300 km complessivi nella sua prima giornata di volo. Dopo sole tre settimane ha raggiunto l’Africa, atterrando a Ceuta sul capo a nord-est del Marocco, dopo aver attraversato lo stretto di Gibilterra. Purtroppo, il permesso di sorvolare il Marocco, che lui aveva richiesto, è arrivato troppo tardi, perciò la sua destinazione finale è stata Ceuta che è territorio spagnolo.

Oisín ha volato con un Ozone Spyder 26, ed un motore Air Conception Nitro 200.

Ecco cosa dice Oisin del suo volo: “Entrambi [lo Spyder ed il Nitro 200] hanno dato prestazioni eccellenti… non avrei mai attraversato il canale della Manica e lo stretto di Gibilterra senza un’imbarcazione di supporto, a meno ché non avessi un’enorme fiducia in questo motore e nella vela Ozone Spyder… “
Potete trovare altre informazioni sulla missione di Oisín, incluso estratti delle interviste televisive su Facebook.com/flyafrica.ie

Congratulazioni da tutto il Team Ozone.

Pal Takats ha volato sul Mt. Fuji

Pal Takats è sceso dall’aereo, ha acceso il suo motore ed ha volato partendo dalla costa dell’oceano Pacifico fino al Mt. Fuji, Japan.

“Meno di 24 ore dopo essere arrivato in Giappone e mentre stavo ancora lottando contro il forte jet-lag, sono riuscito a volare sopra il Mount Fuji (3,776m) !!! E’ stato pazzescamente facile, un sogno divenuto realtà! 55 km di volo con un guadagno di quota di 4200m, decollando ed atterrando sulle rive dell’Oceano Pacifico!”

Per conoscere tutti i dettagli dell’ultima avventura di Pál Takáts andate su: http://paltakats.com/blog/paramotor-overfly-mount-fuji

Volando da isola a isola con Emilia Plak

Alla continua ricerca di avventure e sfide, l’Ozone team pilot Emilia Plak ha avuto l’idea di fare un volo marino attraversando il braccio di mare che separa le isole di Minorca e Maiorca, in Spagna. Nel tardo settembre, in una mattinata di sabato, è decollata da Ciutadella in Minorca e dopo 1,5 ore e 68 km è atterrata nel porto di Alcudia di Maiorca. Ha volato con uno Slalom 19 ed era accompagnata da un altro pilota che volava il nuovo Roadster 2 26.

Emilia riferisce:

“Le isole Baleari si trovano ad una sola notte di traghetto da casa mia. Non abbiamo pianificato molto per il volo. Appena abbiamo stabilito che la meteo sembrava andasse più o meno bene, abbiamo preso il traghetto per Minorca. Non c’era nessuna barca di scorta durante il nostro volo, ma ci siamo dotati di tutti i possibili equipaggiamenti di sicurezza: GPS, iPhone, sistema di salvataggio Agama, giubbetti salvagente, indumenti anti acqua, coltello, fumogeni, torcia ed un materassino preso da un negozio di cineserie.

‘Di solito, durante il weekend è pieno di traghetti che vanno da Minorca a Maiorca’ aveva detto il mio amico, quando avevamo pianificato il volo. Nella realtà non c’erano proprio navi! Fortunatamente avevamo un contatto in Maiorca da chiamare in caso d’emergenza. Il volo è andato incredibilmente bene, nonostante la visibilità che quel giorno era veramente pessima. Dopo soli 30 minuti di volo avevamo già perduto di vista Minorca. Entrambi abbiamo volato con i trimmers regolati in modo da avere un buon compromesso tra economia e speed e la velocità media è stata di 45 km/h. Non c’era nessuna necessità di correre, entrambi preferivamo rilassarci e goderci il volo piuttosto che volare a tutta velocità per raggiungere l’isola il più velocemente possibile. La nostra massima quota è stata di 100 metri e la minima… 1 m. Sì, lo so che era troppo basso, ma eravamo d’accordo che si sarebbe trattato di un volo sull’acqua, con tutti i rischi connessi, piuttosto che viaggiare alla massima quota, al freddo e senza vedere nulla. Vedere solo acqua blu, grandi pesci, uccelli che sfioravano l’acqua con le ali ed il tuo compagno di volo per un’ora è stato incredibile! Abbiamo percorso 68 km in circa 1,5 ore consumando solo 6 litri di carburante ciascuno. I giorni successivi la meteo non è stata sufficientemente buona per fare la successiva traversata da Maiorca a Ibiza, ma siamo riusciti a fare due ulteriori voli locali a Maiorca e Ibiza prima di tornare a casa. Per la prossima avventura di cross dovrò aspettare la mia prossima visita.

Per me, questa avventura è stata fantastica, ma non voglio che pensiate che stia incoraggiando i piloti a volare sull’acqua. Volare sull’acqua con il paramotore è pericoloso. Se lo fate, è importante che siate coscienti di tutti i rischi connessi ed abbiate tutte le dotazioni di sicurezza necessaria, indossiate giubbetti salvagente, abbiate un sistema Agama, ed informiate e chiediate l’assistenza dei vostri amici che siano pronti con un’imbarcazione per una missione di soccorso.”
Emilia Plak

Paramotore: PAP PA125
Vele: Roadster 2 26, Slalom 19
Tempo di volo: 1,5 h
Carburante impiegato: 5 litri ciascuno
Distanza volata: 68 km/h
Velocità media: 45km/h

Tutti questi sono numeri approssimativi.