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Volare per 1900 km senza supporto – L’Icarus Trophy con il Viper 3

December 16, 2016

La maggior parte dei nostri voli avvengono in quello che si potrebbe definire il giardino di casa, in un ambiente conosciuto. Non siete del parere che dopo un po’ tutto questo diventi noioso? Così, un gruppo di piloti ha deciso di attaccare il sacco da bivacco al paramotore e di partire verso l’ignoto affrontando la sfida dell’Icarus Trophy – la più dura delle competizioni in paramotore. Miroslav Svec, un pilota di paramotore della Slovacchia e proprietario dello Scout, un ben noto marchio di paramotore, ha partecipato all’ultimo Icarus Trophy completando la sua avventura con il suo Ozone Viper 3.
Per più di una settimana, Miroslav ha volato senza supporto per oltre 1900 km, sorvolando i ghiacciai al confine del Canada, deserti d’alta quota, vulcani e vastissimi campi di lava, il Gran Lago Salato, paludi e pianure salate, passi alpini d’alta quota, profondi e minacciosi canyons, archi e pinnacoli rocciosi… tutto il percorso per arrivare a Las Vegas.
Miroslav riferisce: “Abbiamo dovuto volare in differenti condizioni meteorologiche, siamo partiti dal Montana con la neve e temperature sottozero, andando in direzione dell’Idaho, per arrivare alle temperature tropicali di Arizona e Nevada solo una settimana più tardi. Volando senza aiuti, devi portare con te tutto il tuo materiale: il carburante di scorta, 4 litri di olio per motori a 2 tempi, attrezzatura da campeggio, abiti di ricambio, acqua, un po’ di cibo, macchine fotografiche, caricabatterie e batterie. Solo i punti di partenza ed arrivo erano prefissati, poi abbiamo dovuto pianificare tutta la nostra rotta, cercare le stazioni di rifornimento, analizzare la meteo, adattare il nostro percorso, trovare riparo per la notte… prendere le decisioni giuste ed accettare le conseguenze di quelle sbagliate! Per questa gara, io ho scelto di volare con un Viper 3 22 e penso che questa mia scelta sia stata molto vicina alla perfezione! Ci sono poche cose che risultano fondamentali per questo genere di avventure e poche di queste sono utili per fare della vostra vela l’arma assoluta per il cross country: gonfiaggio, velocità di decollo e atterraggio, stabilità in turbolenza, consumo di carburante e velocità. Il Viper 3 soddisfa tutte queste condizioni! E’ molto facile da gonfiare, sono dell’opinione che il Viper 3 abbia velocità di decollo ed atterraggio significativamente più basse rispetto ad altre vele della stessa categoria e taglia. In turbolenza media, il Viper 3 è una vela molto “nervosa”, continua a muoversi tutto il tempo e nei primi voli dà l’impressione di dover essere controllato per tutto il tempo. Ben presto, però, ho imparato che rimane comunque super solida, e non ho subito nemmeno un solo collasso! L’efficienza del Viper 3 è semplicemente superba. avevo la stessa efficienza di consumi sia che volassi lento sia alla massima velocità. E’ incredibile. Ovviamente il consumo orario aumenta, ma in rapporto alla velocità, dandomi quasi la stessa autonomia per quantità di carburante. Sulla velocità: mi sarebbe piaciuto averne un poco di più. La maggior parte dei piloti volava con taglie più piccole… Mi sono divertito moltissimo ed ho vissuto molte avventure durante questa viaggio e sto pianificando di provare il Viper 4 in preparazione della prossima avventura di cross country su lunghe distanze”.

Congratulazioni da tutto il Team Ozone!
Potete leggere il resoconto di tutta l’avventura con numerose immagini mozzafiato su questo sito
La web page dell’Icarus Trophy la trovate qui