Loading Icon Black

Ozone Chabre Open 2018

July 9, 2018

La tredicesima edizione degli Ozone Chabre Open è stata un grande successo, con 124 piloti in competizione suddivisi in sei classi che hanno disputato tre task più una d’allenamento. La stagione volatoria, quest’anno, ha avuto una partenza lenta, con solo poche giornate buone tra aprile e giugno, che in generale sono stati ventosi e tempestosi. Ma dopo una settimana terribile alla vigilia della competizione, la gara è partita il 30 di giugno con una task d’allenamento di 42 km, con buone condizioni e 55 piloti arrivati in goal.

Sotto il controllo del Meet Director: Jocky Sanderson, la competizione ha visto tre belle task nelle successive quattro giornate: 75km da Chabre a Chorges (45 in goal), 61km da Chabre a La Batie Neuve (54 in goal) e 40km da Chabre a Veynes (69 in goal). Il sovrasviluppo ha dato un po’ di problemi martedì e giovedì, con una task cancellata ed una giornata di fermo forzato. Il venerdì’, sfortunatamente, un ‘briciolo di mistral’ ha reso la giornata fin troppo ventosa anche solo per pensare di salire al decollo, ma, in compenso, le condizioni erano perfette a St Vincent Les Forts, dove i piloti hanno potuto volare in assoluta tranquillità e chiudere felicemente la settimana.

A questa edizione hanno partecipato non meno di 34 principianti (nessuna esperienza di gara in precedenza) e c’erano decine di ‘vergini del goal’ come pure di ‘record personali’ a reclamare premi durante la settimana – non solo principianti! Tuttavia, in cima al gruppo dei principianti c’era anche il neozelandese Ross Gallagher che si è piazzato secondo in categoria sport con il suo Ozone Delta 2. Con 17 donne da 8 nazioni, il numero più elevato da molti anni, si sono visti nomi nuovi in testa alla classifica. Il trofeo di categoria è andato alla tedesca Mirjam Hempel.

Ci sono state un po’ di controversie tra i piloti della nella X-class (esperti), con alcune partenze anticipate in una task, e goal mancati in un’altra. La lezione è servita: volate ascoltando il vostro strumento e siate certi che sia programmato correttamente! Il vincitore assoluto è stato  Mark Graham (GB) con il suo Ozone Delta 3, seguito dallo svizzero Nicola Moeckli ed Andy Brown (GB).

Oltre ad una lezione su consigli SIV, Jocky ha svolto numerosi incontri informativi e de-briefings, evidenziando come delle linee di volo personali abbiano avvantaggiato alcuni piloti rispetto ad altri. Volare diritti verso la boa successiva non sempre costituisce la linea più efficiente, e lo ha dimostrato impiegando i track logs della giornata, mostrando anche come la capacità di valutare in modo appropriato la planata finale possa fare la differenza tra tagliare la linea d’arrivo oppure fermarsi a metà del prato d’atterraggio!

C’è stato divertimento per tutti, con molta socializzazione dopo le task e numerosissimi premi distribuiti nella serata di premiazioni il venerdì. Il vincitore della vela di quest’anno è stato Carl Foster, estasiato dall’idea di poter aggiornare la sua vela classe sport!

Per ulteriori informazioni sugli OZONE Chabre Open 2018, click QUI

Congratulazioni a tutti i piloti e ciao da tutto il Team OZONE. Ci vediamo il prossimo anno!