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CODY MITTANCK CON LO Z-ALPS IN NEVADA

maggio 21, 2018

l’Ozone Team pilot, Cody Mittanck ci ha appena inviato un resoconto del suo ultimo viaggio in Nevada dove ha avuto l’opportunità mettere seriamente alla prova il suo Z-Alps e la Ozium.

Cody riferisce:

“Nevadastan.  Il nome dovrebbe evocare immagini di un deserto arido e desolato, senza strade né copertura di campo per i cellulari, con piccoli polverosi villaggi di minatori spesso disabitati ed abitanti che parlano una lingua sconosciuta. Non è esattamente così. Gli abitanti del posto parlano una qualche forma incomprensibile di inglese ed ho trovato copertura per il 4G, nel mezzo di un lago prosciugato, migliore di quella che ho a casa mia in Salt Lake City.  Ma nonostante tutto questo è un’avventura, una di quelle che si possono vivere senza prendere l’aereo. Era un volo di primavera nel deserto, con ascendenze che doppiavano la scala del mio vario oltre i 14 m/s, lasciando le termiche circa 1000m prima di raggiungere la base e tuttavia continuando ad essere aspirato nella nube, prendendo nevicate e deviando di 90 gradi dalla rotta per evitare grossi temporali. Non avevo mai sentito parlare del congelamento del tubo per la pipì, ma evidentemente può capitare. Le mia dita sono ancora un po’ insensibili sui polpastrelli. Devo dire che anche in queste condizioni è stato pazzescamente confortevole il modo in cui mi sono trovato sotto lo Z-Alps.  Non ho mai sofferto il minimo collasso degli stabilo, ma avevo comunque le sensazioni (e le prestazioni) di un due linee. In passato, per quattro anni, ho volato con l’Enzo sia in gara che in cross, perché penso sia importante mantenere un feeling costante con la vela che impieghi in gara. E’ superfluo dire che volare con l’Enzo in lunghi cross richiede un impegno costante e sono preoccupato dal fatto che usando lo Z-Alps io possa perdere il focus necessario per l’Enzo… ma devo essere onesto: non mi sono mai divertito così tanto in condizioni bomba primaverili come con lo Z-Alps in Nevada.”