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Kata Juhasz: Nuovo record femminile ungherese

May 23, 2017

Katalin Juhasz ha appena stabilito il nuovo record su distanza libera per il suo paese: l’Ungheria, con un fantastico volo di 215 km.

Con le sue parole: “La stagione è cominciata in modo fiacco in Ungheria, con l’eccezione di alcune giornate, non ci sono state grandi opportunità. Le previsioni meteo erano buone per la giornata, così mi sono spostata da Budapest fino al decollo di Szársomlyó ‘alto’ 400 m che noi chiamiamo ‘montagna’. 300 km di auto, un’ora a piedi su per la montagna dove 40 piloti si stavano preparando febbrilmente. Nel 2014 avevo stabilito il record femminile ungherese su distanza dichiarata di 122 km che avrei tentato nuovamente oggi. Scrissi prudentemente: 130 km. Guardavamo il cielo e verso mezzogiorno sembrò che la giornata stesse partendo.

La prima parte di 70 km del volo fu facile, assieme ad alcuni membri della nazionale ungherese, riuscimmo a collaborare in modo efficiente e veloce. I cumuli lavoravano come da manuale, ma improvvisamente cominciarono a  sfrangiarsi ed io mi trovai bassa mentre gli altri riuscivano a mantenere la loro quota. Dovetti prendere la decisione di abbandonare i miei soci e proseguire nella direzione del mio goal. A quel punto dei grossi cirri cominciarono a mettere in ombra il suolo, io continuai nella mia planata finché all’improvviso: BOOOM! Trovai la mia termica della salvezza! . Sorprendentemente vidi che la mia squadra mi stava raggiungendo a tutto speed. Da questo punto in poi viaggiammo nuovamente assieme ma eravamo più lenti. Quando raggiunsi i 130 km mi trovavo a 1800 m di quota, erano le 16.30 ed era coperto un po’ dappertutto. Sarebbe stato anche abbastanza per me, da questo punto in poi ogni chilometro in più era un regalo, ma noi eravamo pazienti mentre ci aiutavamo l’un l’altro.

A quel punto c’era una possibilità di eguagliare il record nazionale di distanza libera, che fino ad oggi era di 169 km. Quando raggiunsi i 170 km non riuscivo a crederci, ero felicissima ma avevo molto freddo, ero stanca e stavo perdendo concentrazione, a quel punto volevo atterrare e passai al ‘modo sopravvivenza’. La presenza dei miei amici mi aiutò. Così ci incollammo l’uno all’altra e continuammo a procedere lentamente. Il sole irruppe attraverso la copertura di cirri illuminando nuovamente il suolo, questo fu sufficiente affinché cominciassero a formarsi nuovamente dei morbidi cumoli aiutandoci nel nostro obiettivo di sopravvivere e consentendoci di viaggiare ulteriormente; erano le 18:15. Il gps annunciò i 200 km. Non riuscivo a crederci. Il Danubio, il secondo fiume europeo per lunghezza, era visibile da una quota di 1000 m, il ché significava che stavamo raggiungendo il confine dello stato e la fine del nostro volo. L’ultima planata fu di circa 10 km ed alla fine i tre combattenti planarono per alcuni km lungo il Danubio.

Non immaginavo di poter raggiungere i 215km nemmeno nei miei sogni più ambiziosi. Avevo la sensazione che le migliaia di km che avevo volato negli scorsi anni fossero la chiave perché questo volo si realizzasse”

Kata ha volato con il suo Zeno. Per vedere la sua traccia: click qui

Insieme a Kata hanno volato: Attila Bereznay (Ata B) che è atterrato un km più lontano di lei per chiudere questa epica giornata con un volo di 216 km. Ata volava con il suo Enzo 2. Per vedere la sua traccia: click qui

Congratulazioni a tutti e ciao da tutto il Team Ozone.