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Cosa c’è dietro due record in una sola giornata, con Seiko Fukuoka

December 11, 2015

Seiko ci parla della sua più recente avventura australiana alla caccia del record.

Tutto è cominciato due anni fa, quando ho deciso che volevo battere tutti i record del mondo di parapendio su lunga distanza.

Quest’anno sono venuta qui, in Australia per tentare i record di Distanza libera (il record corrente era di 395 km) e di distanza su meta dichiarata per il quale è necessario dichiarare l’obiettivo prima del volo (record attuale 301 km).

 

Accanto a tutte le capacità di pilotaggio che un pilota deve acquisire per battere un record, la meteo ha sempre l’ultima parola. Le condizioni ideali per questo tipo di volo sono: abbastanza vento in coda per coprire quanto più terreno possibile, forti ascendenze, e cumuli con basi alte.

Purtroppo, le previsioni di ieri non sembravano molto favorevoli per tentare la distanza libera, perché davano vento leggero e un po’ di stabilità, così ho deciso di tentare il record su distanza dichiarata con un volo di 366 km dichiarati. Ecco come è andata:

Dopo un altro perfetto decollo al traino, fornito dal mio personale di terra, comincio a dirigermi verso ovest, trovando un leggero vento da nord sulla mia strada. Come annunciato dalle previsioni, la base cumulo è bassa e mi costringe ad una velocità di volo piuttosto lenta.

Dopo cinque ore di volo non ho nemmeno raggiunto i 200 km, a questo punto le mie speranze di raggiungere il mio obiettivo di 366 km si riducono al lumicino.
In ogni modo io non mi preoccupo mai dei numeri, e continuo a tenere la mia mente sull’obiettivo finale. Dopo aver combattuto per altre 4 ore mi ritrovo a 40 km dal gol in condizioni veramente deboli ed il mio corpo comincia a sentire il bisogno di un’enorme bistecca australiana. Cerco di rimanere in aria usando ogni minima ascendenza che trovo lungo la mia strada, guardandomi intorno alla ricerca dei miei migliori amici alati in questo momento cruciale, ma non ne vedo nessuno.

Improvvisamente, tombola! Una buona termica che sfrutto fino in fondo e poi lancio un’occhiata al mio GPS: sono a 10 km dalla mia destinazione. Dopo 10 ore di volo sono finalmente in vista del mio traguardo e lo vedo alla mia portata!

 

Arrivo sopra il goal quasi svuotata di tutta la mia energia, ma con un grande sorriso sul mio volto, controllo la mia altitudine – 1300 m dal suolo. Mentre mi sto preparando per perdere un po’ di quota sento la mia squadra di supporto che alla radio mi dice: “Seiko Perché non cerchi di fare anche il record di distanza libera?” Davvero???

 

Esito per un secondo. So che è tardi, devo volare almeno per altri 30 km e devo atterrare al più tardi non più di 30 minuti dopo il tramonto. Controllo il tempo, ho meno di 30 minuti per raggiungere questo secondo record, il mio cervello di pilota risponde immediatamente alla domanda: perché no? Andiamo a farlo.
Le termiche sono quasi nulle, perciò continuo a volare finché non ne trovo una debole ma ben formata che mi aiuta a fare un po’ di quota, controllo nuovamente  i numeri e vedo che sono a 20 km dalla linea dei 400 km! L’efficienza sembra buona, controllo l’ora, potrei farcela.
Naturalmente, la vita non è così facile, mentre mi avvicino alla linea del record mi rendo conto che il terreno comincia ad innalzarsi e ci sono alcune colline sulla mia strada. Dio mio! Non avevo intenzione di arrivare fino a questo punto quindi non avevo controllato la mappa di questa zona.

Niente da fare, sono lanciata nella mia planata finale,  incrocio le dita e continuo a volare con uno occhio sul mio GPS e  l’altro sulle colline di fronte.
Passo il punto dei 395 km, il record corrente è superato, ma già che sono qui punto ai 400 km!!! Dai che ce la fai! A questo punto sto quasi per toccare le colline, quando ormai non ho più quota per continuare a volare guardo al GPS e vedo il numero magico: 402 km!

Faccio un giro e mezzo ed atterro in un bellissimo campo di una fattoria.

E’ stato un volo assolutamente emozionante e inaspettato! Ho battuto due record dopo quasi 11 ore di volo. Non ho dubbi che l’ultima termica che ho trovato sulla mia strada sia stato un regalo di Babbo Natale! Alla fine questi voli mi ricordano sempre la stessa cosa: non mollare mai!

Grazie a tutti voi che seguite i miei viaggi! Buone feste!

-Seiko