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Nordic Paragliding Open 2015

July 28, 2015

Ogni anno, quando le nevi del grande nord si sciolgono e la voglia di stare al sole è troppo forte per resistergli anche per il più fiero, impavido e baffuto di loro, i guerrieri vichinghi di tutta la scandinavia indossano i loro caschi ornati da corna (ma certificati EN) si imbarcano sua loro velieri e provenendo da Norvegia, Svezia, Finlandia, Danimarca e Islanda, convergono su una qualche località sicuramente soleggiata del sud Europa, trasportando un parapendio invece che le loro doppie asce e che sia il più sportivo possibile (quando possibile) in modo da poter combattere nella battaglia del volo dei Flying Vikings e poi sollevare una enorme coppa intagliata nel legno con facce rosse soddisfatte e bruciate dal sole rosse brindando tutti assieme dicendo: “SKOL!”

Quest’anno la località accuratamente scelta era la cittadina italiana di Gemona del Friuli, che è situata in un angolo tra Veneto, Austria, e Slovenia (il posto suona niente male non è vero?), con aspre montagne e pianure ricche di termiche che sganciano dappertutto. Abbiamo disputato tre task molto belle volando dalle montagne fino alla pianura e ritorno tenendo in considerazione che lunghezza e difficoltà di ciascuna task dovevano essere adatte agli arrugginiti piloti nordici che non avevano potuto volare per tutto l’inverno nordico. Posso affermare che tutti sono stati contentissimi ed alla fine c’erano moltissime facce felici e bruciate dal sole ad arrivare in goal ogni giorno.

Io sono andato là nel ruolo di osservatore della World Cup (perché la gara era anche una pre-World Cup), e posso riferire che il mio rapporto alla World Cup Association è un concreto “Mi piace!” Ed ho sentito dire che dall’uccellino che probabilmente il prossimo anno disputeremo lì una vera World Cup. Vista la qualità del territorio e l’organizzazione, sarebbe una cosa logica. Spero che l’uccellino abbia ragione.

Oh, non so come sia accaduto, ma in qualche modo sono riuscito a farmi largo tra tutti quei baffuti, con caschi cornuti e bevitori incalliti di vichinghi portando il loro trofeo a casa mia in Bulgaria. (Assieme a me sul podio c’erano i due tradizionali vincitori nordici: Ronny e Rolf. Un gran bel volare il loro, come pure quello di Nicole, la mia amica di Gemona, che si è distinta nella classifica delle signore come un coltello tagliente dentro una mozzarella di bufala.) In realtà io ci speravo proprio e visualizzavo il trofeo con la forma di uno dei vichinghi sopra menzionati ornato da un casco cornuto (magari portato al contrario così da somigliare di più ad una coppa); in realtà non me ne hanno dato uno così, solo un trofeo di cristallo ma con uno di quei piloti dal casco cornuto e con enormi baffi stampato sopra, per ricordarmi dello spirito vichingo e dei loro baffoni.

I baffoni sono come i koala: sono troppo belli per non piacere.

“Skol!” a loro!

Ciao e felicità,

Yassen

Per ulteriori informazioni sulla competizione, sui risultati  e per le immagini visitate il Nordic Paragliding Open website.