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Frequent Flyers Episodio 2 – Nepal

June 4, 2015

I nostri amici Guillaume e Perrine hanno speso buona parte degli ultimi 12 mesi viaggiando per il mondo per volare. Il risultato del loro viaggio sta per essere narrato in una serie di tre episodi, il secondo dei quali è ora disponibile. (se vi siete persi l’episodio precedente, guardatelo per primo.) Date un’occhiata a questo bellissimo film e leggete l’aggiornamento sulla situazione attuale, ed  il resoconto di Guillaume qui sotto!

Ciao da tutto il Team.

 
Una nota del regista:
Nepal… Un epicentro di notizie drammatiche che hanno toccato ognuno di noi così profondamente. Ci siamo stati esattamente un anno fa per volare nella zona di Pokhara e per compiere un trekking nei dintorni del Manaslu e di Gorkha… Perrine aveva già lavorato su un progetto di sviluppo nei villaggi dell’Annapurna Conservation Area e si è ritrovata in una famiglia accogliente, tra molti conoscenti e amici amorevoli. Ci rendiamo conto ora di quanto sono stati devastati questi villaggi… La nostra guida Nepalese: Rajendra, che interviene nel nostro film, è fortunatamente sano e salvo, ma ora dorme sotto una tenda con la sua famiglia. E’ comprensibilmente preoccupato di non essere in grado di lavorare quest’anno a causa della mancanza di turisti. Come può fare la popolazione locale a sopportare i tre mesi del periodo monsonico senza poter lavorare nei campi o solo trovare un riparo dalla pioggia? Per tutti questi villaggi remoti che non richiamano alcuna attenzione dei media e non dispongono di una qualsiasi assistenza medica, la sopravvivenza a breve termine e l’accesso all’acqua potabile sono due aspetti assolutamente critici.Per questo, ci siamo chiesti se fosse opportuno rilasciare il nostro film in tale contesto. Ma abbiamo finalmente deciso di mostrarlo perché siamo convinti che il turismo sia uno dei principali fattori nella ricostruzione del Nepal. La gente del paese ha perso una fonte di reddito importante, ma certamente non la sua gentilezza, il suo caldo senso di accoglienza o la bellezza del loro ambiente. Quindi aprite la porta del Nepal… e certamente vorrete tornarci!

Parapendio in Nepal significa scoprire le sue molteplici sfaccettature. Quando si atterra in valli remote, abbiamo incontrato sempre un’accoglienza entusiasta, calda e curiosa. I nostri incontri con questo popolo sorridente assieme al loro patrimonio culturale ed ai loro valori rimangono profondamente incisi nel nostro cuore. Non solo abbiamo incontrato i piloti locali e scoperto bei siti di volo, ma anche persone innamorate del Nepal e dei suoi volatili più emblematici. Tra queste remote catene montuose gli uccelli rapaci come il nibbio bruno, oppure le  aquile o gli avvoltoi, spesso condividono lo spazio aereo con i parapendio. Scott Mason è un appassionato di uccelli rapaci, specialmente gli avvoltoi, ed ha creato un centro di riabilitazione per rapaci in Pokhara: The Parahawking Project.

Se avete l’intenzione di aiutare i Nepalesi, ci sono molti modi si possono finanziare l’assistenza d’urgenza (assistenza medica o le infrastrutture), o i progetti di ricostruzione (reti di acqua potabile, strade, imprese agricole)… Tutto è necessario. La Croce rossa e Medici Senza Frontiere sono i principali operatori sanitari ora sul posto. Queste organizzazioni ben note e ben attrezzate sono molto efficienti e capaci di intervenire in tempi brevi. Ma è anche importante aiutare tutte le organizzazioni che lavorano su progetti a lungo termine, quali abitazioni, strade, reti idriche, ed aiutare gli agricoltori privi quest’anno di qualsiasi raccolto.

Ozone Paragliders ha donato 10.000 dollari alla Fondazione Cloudbase per i loro importanti interventi in Nepal e vorrei ringraziare i piloti Ozone di tutto il mondo per aver reso questo possibile.

Qui ci sono altre organizzazioni che lavorano in Nepal:

Karma Flights per mezzo della The Cloudbase Foundation è un’organizzazione ben consolidata in Nepal, gestita da piloti di parapendio aiuta le persone in località molto remote.

Nepal Mountain Mobil Hospital si concentra sull’assistenza medica in remote valli nepalesi. E’ diretta dal Dr. Pierre SOETE.

Karuna Shechen gestisce progetti per la salute, nonché formazione e servizi sociali per le popolazioni svantaggiate in India, Tibet e Nepal.

Non esitate a condividere ed a distribuire informazioni su queste azioini. Parlare del Nepal e incrementarene il turismo sono i modi migliori per aiutare a ricostruire il paese.
I nostri pensieri e preghiere vanno a tutte le vittime di questi terremoti.

LUOGHI DOVE VOLARE
Abbiamo fatto due grandi voli nella Valle di Pokhara. Uno era di circa 75km (Sarangkot – Sardi Khola – Panchase – Pokhara) e l’altro era di 35km (Sirkot – Pokhara). Ma c’è moltissimo da fare in termini di volo di Cross!!
– Pokhara (28.260850, 83.973012)
– Sirkot (28.021082, 83.729253)
– Bandipur (27.931764, 84.413881)

SUGGERIMENTI PER I PILOTI
-Da marzo a maggio è un periodo ottimo per il cross country, con termiche forti e condizioni molto instabili. Nelle giornate buone la base cumulo può raggiungere più di 5000m! L’unico problema è la vista: non si vede assolutamente nulla. Il mattino è sereno ma dopo le 11 comincia ad essere molto nuvoloso, quindi non aspettatevi di vedere le montagne tra le quali state volando…

-Da ottobre a gennaio sembra essere la migliore stagione per volare lì, con fantastici scenari delle montagne per tutto il giorno. Ma i decolli più bassi sono abbastanza stabili, quindi potrebbe essere necessario salire a piedi (per esempio a Korchon) se volete decollare al di sopra della stabilità. Novembre è la stagione migliore, ma molto affollata attorno a Pokhara (ed intendo dire: moooolto affollata…)

– Non venite in Nepal con l’intenzione di fare grandi voli tra giugno e settembre, è la stagione dei monsoni!

– Non esitate a sfuggire ‘all’ossessione del parapendio’ andando a Sarangkot. Passare dietro (Green Wall, Sardi Khola…) è abbastanza facile e molto meno affollato.

– L’altitudine, piuttosto, è un grosso problema. Si può far sentire quando si vola, anche se si sta lottando sopra la giungla (a 3000m d’altezza…) Il limite della foresta è a più di 4000m, così può influenzare la vostra abilità di volo anche quando non ve lo aspettate.

– Il volo di cross ed il volo-bivacco sono grandi avventure da fare nei dintorni dell’Annapurna e del Manaslu. Se non sei un pilota molto esperto, conviene contattare i ragazzi che lavorano e volano lì. Il nostro suggerimento: David Arrufat di Blue Sky Paragliding e “The Great Babu” Sunuwar, il ragazzo che è decollato dal’Everest e poi remato fino al mare!

– Se si desidera avere una bellissima esperienza con i rapaci, non mancate di visitare Scott Mason in Pokhara. Questo ragazzo è molto impegnato nella protezione degli avvolto, e lui può portarvi in volo con un Avvoltoio che farà atterrare sulla vostra mano!

– Fate attenzione alla necessità di avere un permesso per il Trekking (ACAP o MCAP) se atterrate nei parchi. Se le guardie vi trovano a piedi in un parco privi del permesso, vi multeranno.

– Le persone in Nepal sono molto, molto gentili. Sempre. Non esitate a imparare qualche parola di Nepali: ‘Namaste’ (Ciao), ‘Tik-Cha?’ (come stai?), ‘Danielbath’ (grazie), ‘Ramrosa’ (è bello), o almeno a fare un sorriso quando si incontra della gente. La cultura indù è molto diversa da quella dei paesi occidentali, ma rispetto ed il sorriso sono le chiavi per comunicazione.

– Dare soldi (o cioccolato) ai bambini è un bel problema intorno alle città. Quando si terra nei dintorni di Pokhara, molti ragazzi accorrono per ripiegare la vela… Tenete a mente che se guadagnano troppi soldi ripiegando le vele non andranno più a scuola.

– E (non ultimo) tutte le informazioni su previsioni meteo e formazione di nubi in questo film non sono una regola valida per ogni giorno!! Come pilota, è necessario conoscere le previsioni del giorno ed essere consapevoli delle condizioni locali.

Questo è tutto, non esitate a visitare questo meraviglioso paese, non ve ne pentirete!!

SPONSORS
Un particolare ringraziamento alle persone che hanno creduto nel nostro progetto!

Ozone Paragliders
Sup’Air
Lowe Alpine
Ice Breaker
Asolo
Adidas Eyewear
Le BipBip