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Un Volo di 267km Accuratamente Pianificato

April 15, 2013

Qui trovate un resoconto nelle parole di Paul di un notevole volo primaverile, del quale lui dice: “Non sono caduto dal cielo”! Date un’occhiata al suo tracklog qui.

L’idea è nata da un incontro sugli spazi aerei nel nord della Francia, dove ho scoperto un corridoio libero tra Parigi e Lille per raggiungere la costa da Létanne, nella regione dello Champagne-Ardenne. Una settimana dopo, le previsioni promettevano le prime vere condizioni primaverili con un vento orientale. Con la sfida ancora fresca nella mia mente, ma ovviamente ancora troppo presto nella stagione per tentare una distanza del genere mi resi conto (come molti altri) che questo era il giorno da non perdere. Organizzai un autista per il recupero perché il giorno successivo avrei dovuto essere presto al lavoro per le 7:30; pronto per eseguire un intervento chirurgico

All’arrivo al decollo, vedo comparire già i primi cumuli, e mi preparo subito per il decollo. Riuscire a fare quota e partire è facile ma il volo per me e per per altri due piloti rischia di finire dopo soli 10 km. Quello che era un cumulo promettente si sgonfia e noi ci troviamo bassi pronti per l’atterraggio e non molto felici… Fortunatamente, riusciamo a trarci d’impaccio da quella situazione ed io comincio a consultare la mia mappa ed il corridoio di volo verso il mare

Il freddo è penetrante, ed onnipresente per tutta la durata del volo; ho la punta delle dita congelate nonostante i miei guanti riscaldati. Probabilmente è proprio per il freddo eccessivo la ragione per cui Wim o Phil, con i quali condividevo la grande ambizione di raggiungere la costa, alla fine si devono arrendere! Tuttavia è proprio quell’obiettivo che mi motiva a proseguire con la massima celerità, con le gambe acciaiate a furia di spingere lo speed, rallentando solo nelle termiche più forti.

Ignoro il freddo, trascuro la fatica e l’unica preoccupazione è tenere informato il mio recupero della mia posizione man mano che avanzo.

Il volo si divide in 4 fasi:

Nella prima fase ci sono molti cumuli generosi, il percorso è semplice, e l’unico impegno in questa fase è ottimizzare la rotta per avanzare.

Nella seconda fase i cumuli sono quasi completamente scomparsi e devo proseguire in un cielo blu sfruttando ogni possibile ascendenza; è in questa fase che prima perdo di vista Wim e poi anche Phil…

Poco prima della terza fase, ecco ritornare i cumuli in grande forza, ed il volo verso la meta diviene più rapido. Questa terza fase è potentissima.

Verso la fine della giornata comincia ad ispessirsi una copertura di cirri. L’ultima termica potente la trovo a 50 km dal mare e mi ritrovo nella planata finale; un bel volo ma senza la magia di raggiungere il mare…

Un cielo grigio ed uniforme mi toglie ogni speranza di completare il mio volo. Tuttavia è proprio in quell’atmosfera lattiginosa che degli uccelli mi mostrano la strada. La progressione nei chilometri restanti prosegue in questa dolce aura. Sfrutto tutto quello che trovo per mantenermi in quota fino alla planata finale sulle bianche colline della Opal coast, un’immagine indimenticabile.

Dopo 7 ore e ½ e 267km, atterro, stanco, congelato… e felice!

-Paul Schmit