Loading Icon Black

GEO 5: IL VIDEO INFORMATIVO

Guardate il nostro più recente video informativo dedicato al Geo5. Il culmine della serie GEO! Con la rivoluzionaria tecnologia OZONE SharkNose e tutte quelle caratteristiche di design che hanno innalzato le prestazioni delle nostre vele di classe intermedia, il GEO 5 è di pochi grammi più pesante del suo predecessore ma ora è dotato di prestazioni che sono in linea con tutte le vele da cross della nostra gamma. La serie Geo è stata concepita per piloti alla ricerca di una vela molto versatile ma leggera. Il Geo 5 è adatto ad un’ampia gamma di piloti, dai principianti di talento ai più esperti. Il carattere tranquillo del Geo 5 in aria attiva, ed anche la facilità nel decollo, sono aspetti che costituiscono un vero vantaggio in montagna. Guardate il video per conoscere ulteriori info dai sui progettisti e visitate la pagina del del prodotto per tutti i dettagli.

CRISTO IL REDENTORE di: Yassen Savov

Redimere:

Salvare (una persona oppure un’anima) da uno stato di immoralità con le relative conseguenze
Riparare all’onore, al merito o alla reputazione di…
Espiare (una colpa o uno sbaglio)
Risarcire uno sbaglio o un aspetto negativo (qualcosa)

Era il 1922 quando uno sconosciuto pilota di parapendio di Rio de Janeiro, dopo un’epica serie di decisioni sbagliate ed atterraggi prematuri durante una competizione locale (definibili come “buchi”), percepì una profonda e perfino religiosa necessità di redimersi. Così salì al Corcovado, guardò in basso al disordinato splendore della città, all’oceano, alla giungla ed alle rocce sotto di lui, grandiosamente allargò le braccia e sollevando leggermente il mento sudato esclamò: “Gesù aiutami, redimimi!”  Inutile dire che era fottutamente stanco di perdere (per non menzionale della salita). Così, con le braccia ancora spalancate e gli occhi chiusi fece a Dio ed a se stesso un giuramento. Poi ridiscese in città e radunò tutti i piloti di Rio che soffrivano della sindrome del buco cronico ed affollavano la parte bassa delle classifiche di gara. Quella notte, impegnando i suoi ultimi averi in più giri di cachaça (rhum) di quanti la storia potesse ricordare, tracciarono una bozza di programma sul loro percorso verso la redenzione. Immediatamente il giorno successivo cominciarono la loro epica lotta contro la gravità ed i postumi di una colossale sbornia.  Poi, rivolti a quella collina con le sue 635 tonnellate di cemento ed a quella bellissima e gigantesca statua del Cristo promisero che non avrebbero mai più bucato.

Nove anni più tardi il loro compito era terminato, in tutti i suoi 38 metri. Così quel giorno, si posero ai piedi del loro Gesù, mentre quel primo sconosciuto pilota salì e profeticamente gridò ancora alla città in basso ed a Dio in alto: “Infine eccoci, ECCOCI QUI!, pregate il signore, finalmente siamo qui!” Prendendo un esaltato respiro, con gli occhi spalancati in un folle momento di visionarietà, come solo i piloti ‘bucatori cronici’ parlando della mai vista linea di goal, riescono a raggiungere, proseguì il suo storico discorso. Discorso, che in seguito venne anche plagiato (il giorno 11 aprile 2016, per essere precisi) da un… meno romanzesco ma anche più ridicolo di questa storia, presidente americano che diceva: “Popolo, noi stiamo costruendo il cambiamento e stiamo tornando alla vittoria. Alla vittoria ad ogni livello. Vinceremo nel cross, vinceremo nell’acro, vinceremo perfino in quella stupida disciplina così popolare nell’Europa orientale… come si chiama? Ah sì… atterraggio di precisione!  Vinceremo in ogni singolo aspetto. Vinceremo così tanto che sarete perfino stanchi di vincere e direte: ‘Basta…basta, sono troppe vittorie, non possiamo sopportarne altre. Gesù misericordioso: questo è troppo’. E lui vi dirà: ‘No, non lo è. Vincerete ancora, vincerete di più. Perché Rio è nella grazia del signore! Andate e volate! E ne sarete lieti, perché il signore vi ama!’ ” Questo profetizzò quel pilota sconosciuto, ed il popolo del buco, convertito in massoni del volo, in grande giubilo lanciò al cielo i suoi berretti e poi discese di corsa dalla collina a prendere le sue vele.

Avanziamo veloci di 76 anni per arrivare alla mia prestazione nella Paragliding World Cup Super Final, quando io percepii un legame con quei pionieri. Anche io mi trovavo ben in fondo nella seconda metà della classifica ed il mio cuore era assetato di redenzione. Così volai al Cristo ed improvvisamente e miracolosamente tutto cominciò a girare per il verso giusto!  ‘Lui’ se ne stava appollaiato lassù nella sua divina bellezza, ed io dovetti credere nuovamente! Circolavo attorno a lui come un moscerino felice attorno alla lampada della fede e Lui sussurrò al mio orecchio ed allora io compresi quello che già sapevo ma che in quei momenti di difficoltà avevo dimenticato: che tutto è bene nel Giardino (prima rotazione attorno a lui). Che noi eravamo i fortunati che potevano vivere il sogno (altra rotazione) e che avrei dovuto rispettare il gruppo volando un po’ di più senza improvvisarmi tutte le volte in linee di planata personali (specialmente in posti difficili e imprevedibili come Valadares). Tutte cose semplici, per la verità.

Grazie Gesù, per essere stato là quel giorno con me e con i miei amici, la tua figura si è manifestata a noi in maniera non meno valida che quella religiosa, con il puro timore della tua grandezza in quel surreale giardino tra i tuoi, quel psichedelico giardino fatto di mare, roccia, giungla così bello che tu, da lassù, ne devi senza dubbio percepire lo spirito. Come noi che ci siamo uniti a te.

Molte volte mi sono sentito chiedere da chi non vola: “Qual è il più bel posto dove hai volato?” La mia risposta standard è che non esiste un posto così tanto bello e fare questa domanda a me è come chiedermi quale sia la donna più bella del mondo, non esiste una donna così. Ma, se dovessi scegliere, io sceglierei   Saint André per la pura competizione e Rio de Janeiro per la pura bellezza. In questa stagione sono stato fortunato a volare in entrambi i posti per la seconda volta nella mia vita, ed entrambi si sono rivelati meravigliosi. Solo che questa volta sono riuscito a guadagnarmi il ‘Super Jesus Bonus’ volando vicino al Cristo. Non si è trattato di una grossa conquista nella mia carriera o altro, ho solo pensato che sarebbe stato bello farlo. Ma quando ho planato in mezzo a cumuli batuffolosi la sua statua mi apparsa profilandosi sempre più grande sullo sfondo della giungla urbana, del monolite granitico, della baia, delle isole e delle spiagge là in fondo, dove io potevo vederlo davanti a me come gloriosa scultura divina che guardava a questa grande città, a braccia aperte, sereno, ed è stato allora che ho compreso.

La beatitudine, senza nemmeno dover essere Cristiano. Ma devo essere stato convertito proprio in quell’istante.

Convertito, non esattamente…  ero sempre Yassen il super-finalista bucatore e ateo, bisognoso di redenzione, ed ora stavo ricevendo la redenzione a piene mani! Sì, Cristo, Sì!!

Così, ero lì che termicavo attorno a lui un po’ a tutte le quote, dai suoi piedi alla sua vita ed alle sue braccia ed infine attorno alla testa ed oltre e poi giù di nuovo, in senso orario e antiorario lo stavo avvolgendo in un instancabile abbraccio che non voleva altro che abbracciarlo costantemente. Lo stavo abbracciando con le braccia di un ateo che non crede in Dio ma che vede Dio, con la percezione di quel momento, non di ciò che dice il Nuovo Testamento su uno spesso romanzato figlio di Dio, ma come ogni persona sensibile è predisposto a sperimentare una volta nella vita in quei magici momenti di consapevolezza, comprendendo che tutta la bellezza di questo mondo è unica e divina, e colui che vede, che lo percepisce, che comprende tutto questo, è benedetto. come lo eravamo noi che volavamo sul Cristo quel giorno.

p.s. se mai avete un problema di qualunque genere, anche come quello ridicolo di fumarsi una Paragliding World Cup Superfinal in Brasile, io vi suggerisco di volare attorno alla sua statua per ottenere aiuto. Ricordate per quale ragione sta appollaiato su quella collina: aiutare un fratello pilota, facendoci sentire nuovamente grandi.

Per altre avventure di Yassen seguitelo su facebook  e instagram

INSPIRED

Il nostro sport è cresciuto e si è sviluppato seguendo filosofie che nessuno avrebbe potuto immaginare solo qualche anno fa. Tutto quello che noi amiamo del volo libero discende da radici comuni ed ora abbiamo l’opportunità di poterlo affrontare seguendo molteplici diverse interpretazioni. ‘Inspired’ ci porta dentro la vita di alcuni piloti (alcuni li conoscete, altri no), che si sono immersi totalmente nelle differenti forme di volo, sia professionalmente che personalmente. In questo video possiamo far visita a ciascun pilota nella propria casa e nel proprio ambiente, condividere con lui il suo campo giochi locale e la fonte della sua ispirazione. Faremo volo bivacco in mezzo alla natura priva di strade della Sierra californiana, volando con basi a 5000m. Scopriremo le origini e la vita della  detentrice di un record mondiale e come il volo abbia influenzato la decisione di farne il suo unico obiettivo. Faremo speedriding nelle Alpi meridionali scoprendo come il volo possa essere fonte di riflessione e meditazione per un pilota professionista e come per un’altra pilota sia la ragione di vivere volontariamente senza una dimora fissa, girando per il mondo anno dopo anno. Alla fine ci renderemo conto che il ‘volo in parapendio’ possiede ora così tanti aspetti che una sola vita non è sufficiente per vivere tutte le esperienze che ci offre.
Attraverso le differenti maniere in cui questi piloti vivono la propria passione, comprendiamo come questa sia per tutti simile e unificante. Come piloti, condividiamo qualcosa che ci porta, tutti insieme, ad un livello più alto; ci piace pensare che siamo tutti equamente ispirati dalla natura e condotti dagli elementi.

CREATO DA – Jorge Atramiz & Karl Steslicke

Flying & Roll

Olivier Peyre ha trascorso 7 anni viaggiando per il mondo con la sua bicicletta, attraversando oceani come membro dell’equipaggio di imbarcazioni a vela, avventurandosi per le strade a quota più alta e attraverso i luoghi più selvaggi del nostro pianeta, rispettando rigorosamente la regola del viaggio senza emissione di anidride carbonica. Si è portato una tenda, un pannello fotovoltaico, suppellettili, vestiario ed il suo Ozone Ultralite per volare ovunque fosse possibile lungo la strada.

Buzz Z5: il Video

Non mancate di guardare l’ultimo video informativo del Buzz Z5. Migliorare la serie Buzz è un compito difficile, ma è quello al quale dedichiamo una quantità enorme di risorse. Abbiamo aggiunto il nostro brevetto SharkNose, aumentato i cassoni, impiegato un design a doppio 3D shaping, ed una nuova campanatura. Questi miglioramenti, rispetto allo Z4, gli hanno conferito un aumento di 0,5 punti d’efficienza, un’estradosso più levigato, una manovrabilità complessivamente migliore, stabilità e coesione della vela. Godetevi il video preparato dai suoi progettisti e visitate la pagina del prodotto per ulteriori dettagli:

La fondazione Cloudbase in Nepal

Dopo il devastante terremoto dello scorso anno in Nepal, Karma Flights e Cloudbase Foundation si sono attivati e sono riusciti a portare un importante contributo in aiuti sia materiali che in denaro. Ozone ha fatto una donazione di 10.000 dollari per aiutare l’impegno alla ricostruzione della fondazione. Ma loro stanno ancora lavorando sui luoghi del disastro e stanno proseguendo nel loro sforzo di apportare aiuti a chi ha bisogno d’assistenza e nel ricostituire le comunità che sono state devastate.

Per le prossime 5 settimane, GoPro Inc. si farà carico di raccogliere tutte le donazioni per la Cloudbase Foundation. Voi potete raddoppiare il vostro aiuto effettuando una donazione su quel link ed aiutarci a riportare a casa coloro che vivevano in quei luoghi dove a noi piace tanto volare. Guardate il primo video qui sotto per vedere quanto sono arrivati lontano con i loro aiuti e cosa è rimasto da fare.

Nel secondo breve video, degli artisti di strada portano un po’ di colori e pace alle popolazioni locali dopo il disastroso terremoto. L’apporto positivo dell’arte è tangibile ma incalcolabile, ed il lavoro di Jeremy Collins in Nepal è arrivato nel momento giusto.

Nuovamente,  GoPro Inc. si farà carico di raccogliere tutte le donazioni per la Cloudbase Foundation per le prossime cinque settimane – per favore fate il possibile per aiutare la loro missione, come abbiamo fatto noi di OZONE.

Grazie da tutto il Team.

YoutubeHD:550,309,dmdw5F0H1X0

Suggerimenti e trucchi per i piloti tandem

Il nostro amico Herminio Cordido ha prodotto questo breve filmato che mostra alcuni utili suggerimenti per i piloti biposto già in attività o futuri. Non si tratta di un video didattico ed in effetti non contiene nemmeno una frazione dell’enorme quantità di informazioni necessarie per volare sicuri in biposto. Curate sempre di seguire un corso tenuto da professionisti e di conseguire l’abilitazione da membri qualificati e abilitati secondo le regole in vigore nel vostro paese. Se siete un passeggero, verificate sempre che il vostro pilota tandem possegga l’abilitazione giusta, abbia adempiuto agli obblighi di rinnovo delle sue qualifiche e sia in possesso dell’appropriata copertura assicurativa per la pratica del volo biposto.

Ghiaccio, arrampicata, volo – Avventura in Scozia

Buachaille Etive Mòr è una delle montagne più note della Scozia. Recentemente, i nostri amici Mark Robson e Bren Reid hanno salito lo sperone nord in un’avventura di arrampicata e volo con attrezzatura ultraleggera. Questo il loro breve resoconto ed il bel video di quella giornata che loro hanno montato. Grazie, ragazzi, per aver condiviso con noi la vostra avventura!

Ciao da tutto il Team.


Siamo contenti che vi sia piaciuto il video, ripensandoci, lo abbiamo girato tutto con i nostri smartphone!

La via che abbiamo salito era lo sperone nord, (versante ovest) di grado IV 4 – una delle grandi salite classiche del Buachaille Etive Mor in Glencoe. Le condizioni erano perfette: vento debole, cielo blu, ed una bellissima coltre nevosa.

Climbers/Piloti: Bren Reid che volava un Ozone Ultralite 2 16 e Mark Robson che volava un Ultralite 3 19.

Bren, sensatamente ha scelto di usare il suo casco per riporre i suoi ramponi nello zaino durante il volo… “Perché corro più rischi atterrando indossandoli che volare senza casco”. Inutile dire che l’atterraggio con lo zaino pieno di materiale d’arrampicata è stato più dolce per me usando lo UL19.

Prendendocela comoda, la salita, dall’auto alla vetta, ci ha impegnato piacevolmente per 5 ore. La discesa, direttamente al parcheggio dell’auto, solo 5 minuti ancota più piacevoli.

Ciao a tutti,

 

Mark

Il Rapido: video ufficiale

Guardate il nostro video più recente per scoprire i dettagli sullo sviluppo e la preparazione del Rapido: un nuovo progetto per piloti che vogliono innalzare il proprio limite nello speedflying con virate strette, barrel rolls, e lunghi swoops. Con un allungamento leggermente maggiore e un carattere più agile rispetto alla serie Fazer, il Rapido è progettato in  modo specifico per piloti esperti nello speed flying. Una più ampia capacità di planata, una maggiore velocità di trim e capacità di accelerare, pongono questa vela in una posizione a sé rispetto alle altre vele da speed della nostra gamma. Visitate la pagina del prodotto per ulteriori informazioni.

LiteSpeed video ufficiale

Date un’occhiata a questo approfondimento sullo sviluppo del LiteSpeed: una mini-vela molto versatile che adotta la più aggiornata tecnologia SharkNose ed una struttura ultraleggera. Il suo moderno progetto applica le stesse tecnologie che avvantaggiano le nostre vele da XC e competizione più performanti, concentrate in una affidabile mini-vela di classe intermedia. visitate la pagina del prodotto per ulteriori info.