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500 KM ATTRAVERSO LA NORVEGIA CON ANTOINE GIRARD

Il Team Pilot Ozone, Antoine Girard, è appena tornato dalla sua ultima avventura in Norvegia: 500 km di volo bivacco su un territorio magnificente:

“La pandemia di Covid 19 ha cancellato tutti i piani di volo bivacco per quest’anno, ma dovremmo arrenderci? Ci sono molte cose fantastiche da fare vicino a casa. Così ci siamo orientati alla traversata della Norvegia. Circa 500 km in linea retta ma con un percorso di oltre 650 km. Con Julien Dusserre abbiamo aspettato che riaprissero le frontiere per saltare sul primo aereo. Sicuramente un po’ in ritardo per la stagione (1 agosto) ma non avevamo scelta.

Siamo nel nord Europa, ed il sole è debole come le termiche ed i voli sono molto lunghi, insomma: tutto il contrario della pioggia in campagna! Siamo partiti da Evje a nord di Kristiansand per raggiungere Trondeim a nord. Avevamo 15 giorni che rappresentano 33 km da percorrere al giorno sulla distanza lineare per arrivare a destinazione. Potrebbe non sembrare molto, ma con le condizioni di volo, il maltempo ecc. si tratta di una vera sfida! Lo sapevamo fin dal principio e per questo abbiamo stabilito di non farlo in modo puramente etico, vale a dire che non cammineremo troppo per strada se non si vola! Procederemo in autobus, autostop o altro per finire i 33 km giornalieri a meno che non si sia in anticipo sui tempi. D’altra parte, cercheremo di rimanere in completa autonomia per cibo e bivacchi, il ché ci impone di viaggiare con zaini da 30kg.

Abbiamo compiuto gran parte della traversata assieme a Johannes Helleland, un norvegese anche pilota di elicotteri, che conosce il suo paese alla perfezione! Alla fine ci ha fatto proprio da guida per i 10 giorni trascorsi insieme. Un aiuto molto prezioso, il suo. Abbiamo volato per 250 km e percorso 50 km a piedi che rappresentano quasi il 70% di progressione sulla distanza rettilinea senza mezzi a motore. I trasporti ci hanno principalmente permesso di trovarci già nel posto migliore per il giorno successivo. Nelle giornate volabili, abbiamo percorso dai 5 ai 65 km. Ogni volo di 30 km era un successo. E’ indispensabile essere pazienti e sfruttare anche le termiche più piccole ed il tempo utile per i voli non ha mai superato le tre ore! Abbiamo camminato per ore alla ricerca di decolli, su terreni intrisi di acqua e talvolta infestati da zanzare. Le giornate terminano intorno alle 23:00 e questo ci ha consentito di fare buoni progressi e ottimizzare il nostro cammino.

Le zone di decollo sono rare a causa delle infinite foreste e dei pendii spesso troppo dolci. I decolli sono spesso su una lastra di granito che impedisce la crescita della vegetazione. In sostanza: i decolli selvaggi sono tutt’altro che facili in Norvegia!

In compenso i paesaggi sono magnifici con laghi ovunque ed il pesce prospera! Non abbiamo dimenticato le nostre mini canne da pesca. così non è difficile essere autosufficienti con pesce e frutti di bosco per integrare i nostri pasti!”

Congratulazioni Antoine, e grazie per il report!
Foto Courtesy Antoine Girard e Julien Dusserre.

HORACIO LLORENS E FELIX RODRIGUEZ STABILISCONO UN NUOVO RECORD DI DISTANZA SUI PIRENEI.

I due cugini: Horacio Llorens e Felix Rodriguez Fernandez hanno appena terminato un’avventura di volo-bivacco durata una settimana nei Pirenei spagnoli.

Sabato 27 giugno, dopo aver trascorso tutta la giornata al suolo a causa del forte vento, sono decollati da Alanos ed hanno volato per 227 km stabilendo il nuovo record di distanza sui Pirenei.

La loro descrizione:

“Il nostro obiettivo era semplicemente quello di goderci la bellezza dei Pirenei e volare in coppia. Durante le prime tre giornate, abbiamo volato per 180 km verso ovest, dove termina la catena dei Pirenei.

Il quarto giorno siamo stati costretti a prenderci una giornata di riposo a causa del forte vento. La grossa sorpresa ci è arrivata dalla quinta giornata, quando, con condizioni discrete, (niente di speciale), siamo stati capaci di volare per 227 km stabilendo il nuovo record di distanza sui Pirenei… Abbiamo volato in direzione opposta andando verso est seguendo il flusso del vento predominante ed in una sola giornata abbiamo sorvolato l’intera rotta dei primi tre giorni. Si è trattato di una cosa SURREALE!!!

Dopo quell’incredibile volo le condizioni sono deteriorate. perciò abbiamo deciso di fermrci per il momento per risparmiare energie per quella che sarò la nostra futura missione di volo-bivacco. Perciò, tenetevi connessi per scoprire quando e dove avverrà!”

Horacio volava con il suo Zeolite e Felix il suo Z-Alps. Entrambi volavano con la Ozium 2.

Per il flight track Click QUI

Congratulazioni ragazzi per questa grande avventura e per aver portato a casa un nuovo record in famiglia!!

Ciao da tutto l’Ozone Team.

SI E’ CONCLUSA LA X-ALPS 2019

Si è conclusa la più dura gara-avventura del mondo.

Dai 9000m di ascensione verticale che gli atleti hanno completato in Svizzera, fino ai lunghi voli di distanza attraverso la dorsale principale delle Alpi, ancora una volta l’edizione 2019 ha innalzato il suo livello.  

Maxime Pinot (France-2), Manuel Nübel (Germany-5) e Gaspard Petiot (France-7) hanno raggiunto la zattera a Monaco con il loro Ozone Zeolite. Un impressionante Chrigel Maurer si è aggiudicato nuovamente la vittoria. 

Congratulazioni a tutti gli atleti che hanno partecipato a questa fantastica gara. 

Per ulteriori info sulla X-Alps click qui

Photos Courtesy of Red Bull X-Alps

X-ALPS: 2019

La nona edizione della Red Bull X-Alps costituisce ancora una volta la più dura gara avventura del mondo. 

Con partenza da Salisburgo, il percorso attraverserà le frontiere di 6 paesi con 13 Turnpoints prima di arrivare alla linea di meta nel Principato di Monaco.

Quest’anno i nostri piloti voleranno in gara con il nuovo Zeolite. Il leggendario pilota d’avventura ed Ozone team pilot, Antoine Girard, dice: 

“Si tratta della vela ideale per le avventure di volo-bivacco, senza alcun compromesso! Facile, agile, potente, veloce e soprattutto ultralight. Decolli ed atterraggi non sono mai stati più facili. E’ un vero coltellino svizzero per il volo-bivacco. E’ un piacere da trasportare, ed un piacere da volare. Le prestazioni e la globale facilità d’impiego rendono proprio difficile il doverlo restituire dopo averlo provato!”

Gavin McClurg, Gaspard Petiot, Nick Neynans, Cody Mittanck, Rodolphe Akl, Thomas Juel Christiensen, Manuel Nübel, Dominika Kasieczko, e Maxime Pinot, partecipano tutti alla gara di quest’anno con lo ZEOLITE. 

Seguite i piloti su https://www.redbullxalps.com/

Tenetevi connessi per ulteriori info.

COMINCIA LA STAGIONE INGLESE!

Mentre il circo della PWC si stava esibendo in Brasile, Wayne Seeley & friends inseguivano la prima finestra dell’anno adatta al cross in UK.

Wayne riferisce:

“La stagione in UK è finalmente partita. Il 24 marzo le previsioni erano buone con basi previste a 1500m ed un buon vento da NW. Alcuni di noi sono decollati con i loro Zeno da  Selsley una località del Cotswolds, Tom Cole e Ollie Clothier hanno completato entrambi un volo di oltre 100km, mentre Graham Steel ed io abbiamo raggiunto la nostra meta dichiarata di 155km atterrando infine dopo 162km e 5 ore. Una grande partenza dell’anno!!!”

Per il volo di Wayne click qui

Congratulazioni per questa fantastica partenza di stagione, ragazzi, e ciao da tutto il Team Ozone.

LA CATENA SENZA FINE

Senza aiuti, incontaminato e intatto. Dopo aver attraversato la larghezza delle Montagne Rocciose canadesi durante i suoi 1000 km di volo-bivacco nel 2017, Benjamin Jordan  ha portato la sua passione di esplorare le montagne incontaminate della sua terra natale ad un livello ancora superiore.

L’estate scorsa, Benjamin ha avuto la temerarietà di diventare il primo a volare su una rotta di 1200 km mai percorsa da alcuno, lungo tutta la lunghezza delle Montagne Rocciose, dagli Stati Uniti fino alla Columbia Britannica settentrionale. Unisciti a noi questa settimana per un assaggio di questa incredibile avventura.

Seguite l’avventura sugli account Ozone Instagram e Facebook

Per ulteriori informazioni su questa fantastica avventura visitate l’Endless Chain website

UN EPICO WEEKEND INGLESE

La primavera irrompe sull’Inghilterra con condizioni bellissime. Il nostro amico, Wayne Seeley, condivide con noi alcuni dettagli del suo epico weekend nel cielo di casa:

“Sabato 19 maggio ha albeggiato con celi sereni ed una previsione di venti leggeri, Il team di XCLENT ha deciso allora di tentare un triangolo dichiarato di 105km. Decollando alle 11 del mattino dal nostro punto di traino, ci trovammo ben presto a termicare in direzione della nostra prima boa, durante i primi 20 km trovammo dei buoni cumuli, ma poi dovemmo attraversare 40 km di cielo blu; ci andò piuttosto bene, e mentre ci avvicinavamo alla seconda boa raggiungemmo nuovamente una zona di cumuli con numerose forti ascendenze e basi fino a 2000m lungo il Cotswold edge fin verso il nostro goal. Quattro di noi hanno fatto il percorso: Wayne Seeley (Zeno) Graham steel (Zeno) Guy Anderson (Enzo3) e Richard Osbourne (Zeno) con i primi due che hanno chiuso il triangolo in 5 ore. Il giorno seguente ha regalato condizioni simili con un po’ più di brezza, ma solo pochi di noi sono riusciti a fare un triangolo di 85km, grazie alle onnipotenti prestazioni in controvento dello Zeno”

Qui i tracklog: Wayne, Graham e Richard

Ciao e congratulazioni da tutto il Team OZONE.

CODY MITTANCK CON LO Z-ALPS IN NEVADA

l’Ozone Team pilot, Cody Mittanck ci ha appena inviato un resoconto del suo ultimo viaggio in Nevada dove ha avuto l’opportunità mettere seriamente alla prova il suo Z-Alps e la Ozium.

Cody riferisce:

“Nevadastan.  Il nome dovrebbe evocare immagini di un deserto arido e desolato, senza strade né copertura di campo per i cellulari, con piccoli polverosi villaggi di minatori spesso disabitati ed abitanti che parlano una lingua sconosciuta. Non è esattamente così. Gli abitanti del posto parlano una qualche forma incomprensibile di inglese ed ho trovato copertura per il 4G, nel mezzo di un lago prosciugato, migliore di quella che ho a casa mia in Salt Lake City.  Ma nonostante tutto questo è un’avventura, una di quelle che si possono vivere senza prendere l’aereo. Era un volo di primavera nel deserto, con ascendenze che doppiavano la scala del mio vario oltre i 14 m/s, lasciando le termiche circa 1000m prima di raggiungere la base e tuttavia continuando ad essere aspirato nella nube, prendendo nevicate e deviando di 90 gradi dalla rotta per evitare grossi temporali. Non avevo mai sentito parlare del congelamento del tubo per la pipì, ma evidentemente può capitare. Le mia dita sono ancora un po’ insensibili sui polpastrelli. Devo dire che anche in queste condizioni è stato pazzescamente confortevole il modo in cui mi sono trovato sotto lo Z-Alps.  Non ho mai sofferto il minimo collasso degli stabilo, ma avevo comunque le sensazioni (e le prestazioni) di un due linee. In passato, per quattro anni, ho volato con l’Enzo sia in gara che in cross, perché penso sia importante mantenere un feeling costante con la vela che impieghi in gara. E’ superfluo dire che volare con l’Enzo in lunghi cross richiede un impegno costante e sono preoccupato dal fatto che usando lo Z-Alps io possa perdere il focus necessario per l’Enzo… ma devo essere onesto: non mi sono mai divertito così tanto in condizioni bomba primaverili come con lo Z-Alps in Nevada.”

IL GIGANTESCO VOLO-BIVACCO DI ANTOINE GIRARD

IL GIGANTESCO VOLO-BIVACCO DI ANTOINE GIRARD

Antoine Girard e Martin Beaujouan-Berger hanno concluso il loro epico viaggio in Sudamerica. La loro avventura di 1600km li ha portati ad alcune inattese deviazioni attraverso le Ande.

Nelle parole di Antoine:

“L’obiettivo iniziale era quello di concludere un volo bivacco di 2700 km che includeva 1700 km di esplorazione.
Abbiamo completato 1600km dei quali 700km completamente nuovi. Abbiamo tentato di volare e camminare per i restanti 900 km, ma non è stato possibile farlo esclusivamente nel modo del volo-bivacco… Abbiamo dovuto impiegare gli autobus per lunghi tratti. E’ il gioco dell’esplorazione: non sappiamo in anticipo cosa troveremo. A sud, condizioni meteo molto stabili, a causa delle vegetazione lussureggiante, ci hanno bloccati. Camminare era quasi impossibile, ad esempio: abbiamo impiegato tre giorni per avanzare di soli 50 km. Al nord, ad ostacolarci è stata la costante brezza costiera tra l’oceano e l’altopiano che era troppo forte… ma siamo riusciti a salire a piedi ed a volare da alcuni vulcani, tra i quali i 5672m dello Ubinas, vicino ad Arequipa, Peru.
Però, la parte centrale della Cordillera era perfettamente volabile! Un ambiente selvaggio in un deserto montuoso. Nessun parapendio ha mai osato avventurarsi là a causa dell’assenza di villaggi. La difficoltà maggiore era trovare acqua potabile. Abbiamo dovuto volare con 10 litri d’acqua ciascuno e 10 giorni di viveri.
In ogni modo, siamo fieri di aver aperto la prima rotta di 600 km di volo nel cuore del deserto Andino”

Ciao e congratulazioni da tutto il Team Ozone”