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OZONE ALLA REDBULL X-ALPS 2021

Siamo lieti di annunciare che OZONE parteciperà alla Red Bull X-Alps con un forte team ed un’eccezionale gamma di prodotti.

I nostri piloti per la Redbull X-Alps 2021 sono:

Yael MARGELISCH
Laurie GENOVESE
Maxime PINOT
Benoît OUTTERS
Michal GIERLACH 
Cody MITTANCK

La nostra Zeolite si è dimostrata la vela perfetta nella gara del 2019 e ha conquistato il 2 ° ed il 3 ° posto. Quest’anno, quattro dei nostri piloti voleranno con una nuova versione di questa vela: la ZeoliteXD. Grazie a un mix di materiali high-tech mai usati prima in un parapendio, questa vela pesa solo 2,45 kg!

Lo ZeoliteXD è stato completamente ri-certificato e sottoposto a test di carico, ma a causa della natura specifica e del costo elevato dei materiali non sarà disponibile in commercio. Si tratta di un ‘concept wing’ per esplorare le possibilità per il futuro.

Il grande risparmio di peso reso possibile da questa tecnologia comporta che l’insieme totale dell’attrezzatura OZONE pesa solo 5,1 kg sulla bilancia, inclusi ZeoliteXD, l’imbracatura F * Race, la riserva Angel SQPro ed un nuovo zaino. Come diciamo sempre, ‘la luce è giusta’ e ancora una volta Ozone sta aprendo la strada.

Non vediamo l’ora di assistere a questa gara emozionante!

Immagini: degli atleti Ozone della Red Bull X-Alps courtesy of Red Bull X-Alps / Red Bull Content pool.

IL NOSTRO AMICO JOHN SILVESTER

Noi, i suoi amici di OZONE, con profonda tristezza, dobbiamo dare la notizia che il nostro amico John Silvester, magistrale pilota di volo bivacco e pioniere del parapendio himalayano, ci ha lasciato domenica dopo un infarto. Amico intimo dei fondatori di Ozone: Mike Cavanagh e Rob Whittall, John era un avventuriero del volo libero unico nel suo genere, che ha diffuso un’incredibile quantità di amore e positività attraverso il nostro sport sin dal suo arrivo, provenendo dal mondo dell’arrampicata negli anni ’90. La passione di John per il volo sulle grandi montagne e la condivisione con gli altri non è mai venuta meno e la sua agenzia Himalayan Sky Safaris vive grazie ai suoi partner Jim Mallinson e Eddie Colfox. Nelle loro parole, ecco un ricordo di John:

John è stato un pioniere non solo del volo in parapendio, ma anche di molte vie di arrampicata in Galles, sulle Alpi e nel Karakorum Pakistano. Era un padre amorevole per Dru e Molly ed il partner della loro madre, Nicky. Ed era un amico meraviglioso, apprezzato da tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo.

Eddie:

Ho incontrato John per la prima volta al British PG Nationals del 1994. Ero un semplice pilota alle prime armi che era riuscito ad aggiudicarsi una wid card per la gara. Era simpatico, amichevole e fonte di un sacco di informazioni. Io non andai poi male in quella gara, lui vinse. Allora aveva già battuto il record europeo di distanza ed era stato un membro chiave di molti team britannici di successo di PG, ed era un pilota collaudatore della Edel quando Gin era progettista.

Siamo rimasti in contatto, sfruttando assieme le giornate buone per volare in Snowdonia e vedendoci poi ai Nationals. Poi nel 2000 andammo insieme per la prima volta a Hunza, dove mi ha introdotto al vero volo sulle grandi montagne. E così l’Himalaya è diventato il mio luogo invernale per i successivi 20 anni. John era il mio compagno di volo e maestro, io il suo allievo. Lui, il maestro, riusciva sempre a trovare le linee migliori, ad andare oltre, a farlo in modo più professionale. Ci siamo divertiti molto ed ha sempre vinto, anche nel fottuto backgammon. Ma io riuscivo a camminare un po ‘più veloce di lui. Si lamentava un po’ per le sue caviglie che sembravano distrutte dai suoi exploit in arrampicata. Una volta disse che aveva iniziato ad arrampicare solo perché era un modo per rimanere in contatto con le montagne senza doverci camminare.

Jim:

Non molto tempo dopo aver imparato a volare, la mia mente rimase sbalordita quando lessi del viaggio in vol-biv nel 1997 di John e Bob Drury per 500 km attraverso l’Himalaya. Non avevo idea che si potesse fare qualcosa del genere su un parapendio, e loro l’avevano fatto attraversando il mio posto preferito nel mondo. Li ho cercati entrambi e presto sono diventato amico di Bob, ma John era più sfuggente. Si era ritirato dalla scena della competizione proprio quando ci ero entrato io. Ci siamo incrociati un paio di volte e io sono rimasto in soggezione. Non è mai cambiato veramente, ma ho avuto modo di conoscerlo molto meglio quando, con mia sorpresa e gioia, ha accettato l’invito di Eddie a unirsi a noi per organizzare tour guidati di volo-bivacco da Bir. Quei viaggi furono alcuni dei momenti migliori della mia vita. Era difficile spiegare ai nostri clienti quanto fossero privilegiati a volare con John. Ci organizzammo per lasciare abbastanza tempo libero tra i vari tour guidati per dedicarlo alle nostre avventure e grazie a John ho fatto cose che non avrei mai sognato. 

John, Eddie ed io stavamo insieme nel mio piccolo cottage a Bir, ma John non stava proprio lì, si era accampato sotto una zanzariera sulla veranda, dove passavamo lunghe serate giocando a backgammon, progettando, chiacchierando e ridendo. Oh, ricordo la sua voce stridula e la risata! Non posso credere che non le sentirò mai più.

Eddie:

Nonostante vincesse sempre, John era modesto. Lavorare con lui all’Himalayan Sky Safaris è stato un grande arricchimento per me e le mie capacità. Dovevamo assegnargli sempre i migliori clienti poiché molti erano intimiditi da lui. Ogni momento è stato vissuto al massimo e ogni giorno è stato come una task di gara – fantastico per campioni del calibro di Gavin Mcclurg ma per altri forse un po’ difficile.

Anche in Asia John veniva spesso riconosciuto. Non solo nei siti di volo. Poteva essere ad una fermata d’autobus o camminando per strada. Gli chiedevano dei suoi film e gli venivano offerti dei tovaglioli da firmare. Ha sempre dedicato il suo tempo alle persone.

John era un artista, in quanto la sua vita era un’opera d’arte. Ha lottato per fare tutto alla perfezione ed a modo suo. Si è stancato del gioco dei numeri del parapendio e lo ha riportato alla purezza dell’arrampicata, alla ricerca di nuove linee, linee non supportate, linee di più giorni e allo sviluppo del para-alpinismo. Ha condiviso queste avventure con il mondo attraverso i film che lui e Alun Hughes hanno realizzato, Nowhere to the Middle of Nowhere e Birdman of the Karakorum. Era un artista anche con la sua casa, con costanti miglioramenti apportati impiegando una miscela di materiali di recupero che lui trovava e che si adattavano perfettamente tra loro. Qui non sembrava essere competitivo, non dava importanza al tempo impiegato quanto alla forma e alla funzionalità.

Jim:

John era un pilota geniale. Il migliore con cui abbia mai volato in montagna. La sua capacità di “mungerle”, come diceva lui, surfando per miglia e miglia su creste rasente agli alberi, senza voltarsi, non smetteva mai di stupirmi e di farmi infuriare mentre cercavo invano di seguirlo. ‘Gambe di elio’, lo chiamava Eddie. La sua comprensione di ciò che era possibile e la sua capacità di farlo non erano seconde a nessuno. Aveva un modo di guardare le cose, che te le faceva vedere sotto una luce completamente nuova. E questo non si applicava solo al volo. John era un ‘bastian contrario’, mai pronto ad accettare la saggezza ricevuta. Il tempo con lui ti faceva ripensare alle cose, capovolgerle, scuoterle e riorganizzarle in qualcosa di nuovo. Era una forza tranquilla ma inarrestabile. Non ho mai conosciuto a fondo i suoi problemi di salute cronici e ora che ne so di più sono impressionato dal suo stoicismo. John era un essere umano davvero unico che non avrebbe potuto fare di più di ciò che gli era stato dato nel suo tempo troppo breve.

Eddie:

Sebbene siano stati pubblicati molti articoli su di lui e realizzati dei film, non è stato mai capace di farsi molta pubblicità, rifiutando molte opportunità per trascorrere il tempo con la sua famiglia e la comunità di Llanberis nella Snowdonia, in Galles, la sua patria adottiva. Una volta, discutendo di problemi medici preesistenti, forse perché avevo notato il suo calo nel consumo del whisky di malto, che adorava, è emerso che non solo le sue caviglie erano fottute, ma anche i suoi reni. Uno funzionava a circa il cinquanta per cento mentre l’altro a malapena.

Quando ho saputo all’inizio di questo mese che John non aveva incontrato un amico perché era un po’ malato, mi sono messo in contatto. Ci sono voluti un paio di giorni. John mi ha detto che aveva avuto un attacco di cuore e di non preoccuparmi, stava bene, era ben disposto per una vita pigra e il suo cuore era stato debole fin dalla nascita, un’informazione importante che aveva sempre tenuta nascosta al suo vecchio compagno di volo avventura.

Una perdita estremamente triste, ma è stato un privilegio conoscere un ragazzo così gentile e stimolante, con un cuore spirituale molto più forte di quello fisico.

NELL’IMMAGINE: mentre condivide uno dei tanti fuochi da qualche parte in Himalaya.
(da sinistra a destra) Jim Mallison, John Silvester, Eddie Colfox and Dean Crosby.

CANCELLATI GLI OZONE CHABRE OPEN 2021

Comunicazione dagli organizzatori della competizione: 

“Molto probabilmente siete già al corrente che in Francia è iniziato un terzo periodo di lockdown, mentre la campagna dei vaccini europea procede con deludente lentezza. La FFVL ha messo in atto un temporaneo fermo a tutte le competizioni e non è ancora chiaro quali restrizioni ai viaggi verranno decise a livello globale.  

In breve: ci sono così tante incertezze sull’andamento della crisi pandemica del COVID-19 che il Chabre Vol Libre Team ha deciso, controvoglia, di posticipare al 2022 la 15ma edizione degli Ozone Chabre Open.  E’ nostra intenzione svolgere l’evento nella sua forma tradizionale dal 25 di giugno al 1 luglio 2022”

Per ulteriori informazioni visitate: www.flylaragne.com

PRIMA TAPPA DEL CAMPIONATO GIAPPONESE 2021. LA TASK PIU’ LUNGA ED UN NUOVO RECORD!

Si è appena conclusa la prima tappa del campionato 2021 della Lega Parapendio Giapponese.

Il nostro amico Yoshiki Oka riferisce: 

“Lo scorso weekend, in Ashio, si è tenuta la prima gara di Lega Giapponese, ed abbiamo disputato la più lunga task nella storia delle competizioni giapponesi su una lunghezza di 179km.   

14 piloti su 60 sono arrivati in goal!   

Per tutti loro si è trattato del volo personale più lungo. Inoltre, la competitrice femminile Midori NAKANOME (in gara con lo ZENO) ha esteso il suo volo, dopo aver raggiunto il goal, atterrando 25,2 km più lontana, totalizzando 204,1 km, che costituisce la più lunga distanza mai volata in parapendio in Giappone.”

Vincitore assoluto: Yoshiaki HIROKAWA(ENZO3)
2nd: Daigo ARAI
3rd: Kiyoshi NARIYAMA(ENZO3)

Vincitrice femminile: Keiko HIRAKI(ENZO3)
2nd: Midori NAKANOME(ZENO)
3rd: Nao NARIYAMA(ZENO)    

Congratulazioni e ciao da tutto l’Ozone Team. 

Photo: Midori NAKANOME / Yoshiki Oka

GARETH CARTER E KARI ELLIS VINCONO NUOVAMENTE IL CAMPIONATO AUSTRALIANO

I nostri amici Gareth Carter e Kari Ellis  hanno appena vinto il Campionato Australiano di parapendio entrambi volando con l’Enzo 3.

Questo è il nono titolo australiano che Gareth aggiunge al suo palmares.

Kari riferisce: 

“Il Corryong Australia Paragliding Open 2021 è stato disputato dal 7 al 13 di febbraio. La settimana di gara fortunatamente è coincisa con una finestra di pausa delle restrizioni per il covid e di allentamento dei limite alla libertà di spostamenti per la comunità australiana, consentendo così di partecipare ai piloti di tutto il paese.

Corryong è una località di classe mondiale per le gare, situata proprio all’inizio delle Alpi della regina Vittoria, con un terreno misto tra grandi montagne e ampie vallate. 

La settimana di gara ha regalato condizioni stellari, con venti leggeri e forti termiche che hanno consentito delle manche molto veloci. I 75 partecipanti sul campo si sono divertiti su cinque task, inclusa una corta task in stile sprint, su distanze dai 55 agli 85 km.

La competizione è stata vinta da Gareth Carter con il suo Enzo 3, che regala a Gareth il suo nono titolo nel campionato Australiano di Parapendio. Si è trattato di una gara che Gareth ha dominato, vincendo tre task su cinque, inclusa una task con punteggio a pari merito con Kari Ellis!

Il titolo per il Campionato Nazionale Femminile è andato a Kari, anche lei con un Enzo 3, che ha vinto due task (inclusa quella pari merito con Gareth).

La vittoria per la classe serial è andata a Adam Stott con il suo Zeno, con Geoff Wong al secondo posto anche lui sullo Zeno.

La settimana precedente dei Corryong Open, Gareth ha anche vinto gli Bright Open, aggiudicandosi 2 task su 3. A causa delle regole per il COVID in quel momento, il Bright open è stato declassato a gara FAI cat 2 (con meno piloti eleggibili per il campionato australiano); hanno partecipato 51 piloti su task di 58-75Km nelle classiche condizioni da gara di Bright.

In assoluto: una stagione di gare australi di grande successo per tutti i piloti Ozone australiani!!!”

Per tutti i risultati Click qui.

Congratulazioni e ciao da tutto l’OZONE team.

MONARCA EXPEDITION: Record Mondiale di Volo-Bivacco

Ben Jordan attraversa gli USA con una grandissima spedizione di 2,835 km in volo-bivacco.

Ispirato dall’incredibile migrazione delle farfalle Monarca, nel periodo tra la primavera e l’estate del 2020, l’Ozone Team Pilot Benjamin Jordan è diventato la prima persona che è stata capace di volare in parapendio dal Messico fino al Canada, stabilendo il record mondiale di distanza in volo-bivacco (2835 KM) e completando il primo tragitto con un parapendio senza motore attraverso gli interi Stati Uniti mai compiuto fino ad oggi.

Dalla terra bruciata dell’Arizona meridionale, attraverso le rocce rosse dello Utah, sopra le vette torreggianti dell’Idaho e lungo le sconfinate montagne rocciose del Montana, Jordan ha impiegato 150 indimenticabili giorni per concretizzare questa straordinaria idea.

Le Monarca sono le farfalle che compiono la più lunga migrazione al mondo. Per quattro generazioni, volano per tutta la distanza tra Messico e Canada e ritorno, compiendo ogni anno un volo di 7000km A.R. Come facciano esattamente a trovare ogni anno lo stesso luogo per svernare che è stato scelto l’anno precedente dai loro progenitori, rimane tutt’ora un mistero per i ricercatori.

Proprio come le Monarca, lo straordinario viaggio di Benjamin è stato portato a termine senza consumare carburante, o energia di qualunque genere, ma semplicemente facendo affidamento sul suo parapendio e con la conoscenza delle forze della natura.

Per ulteriori dettagli sull’avventura di Ben seguiteci su Facebook e Instagram .

Per il track logs visitate: www.monarcaexpedition.com

Congratulazioni Ben, un applauso da tutto l’OZONE team!

UN NUOVO RECORD: RAFA LO HA RIFATTO!!!

L’Ozone team pilot, Rafael Saladini (Enzo 3), volando nella sua patria, ha stabilito in Brasile il nuovo record mondiale di distanza su meta dichiarata. ecco cosa ci riferisce:

“15 ottobre, sono 20 giorni che siamo qui dichiarando ogni giorno la stesssa meta ma con solo due cicli di vento favorevole ed abbastanza umidità. Tacima è sempre una sfida mentale. Alle 6:40 del mattino vengo trainato fino a 400m sul suolo dal nostro “aeropasto” vicino a Tacima – l’altitudine minima per raggiungere il crinale distante appena due km dove si trova il vecchio decollo.

Dato che le previsioni non erano proprio buone, sono decollato con due obiettivi principali: avevo una chase cam attaccata per fare un po’ di immagini ed avevo deciso di provare una strada nuova passando su Lagoa Nova. Ho fatto un po’ veleggiamento ed intorno alle 7 del mattino ho iniziato il mio inaspettato viaggio di oltre 11 ore attraverso l’atmosfera.

Prima di raggiungere Lagoa Nova, ho dovuto fare un pendolo e afferrare la chase cam per assicurarmi di non avere sorprese in caso di atterraggio duro. Ho tagliato la linea ed ho riposto la montatura all’interno della mia selletta. Quando sono arrivato oltre Lagoa, ero a 250 m sul suolo e stavo cercando un posto sicuro dove atterrare. Ma la vita a volte offre sorprese inaspettate. Un ciclo forte mi ha portato direttamente fino in base, ed a quel punto il mio atteggiamento mentale è cambiato completamente, ed ho deciso di volare il più lontano possibile e finalmente provare a superare il record di meta dichiarata.

Fin dal 2007, dopo il mio record sudamericano di 397 km, non ho più volato da solo. Il volo in team è il mio modo preferito per esplorare il Sertão brasiliano. Condividere il cielo ed i record del mondo con i miei amici sono alcune tra le migliori esperienze che abbia mai avuto. Ma questa volta ho deciso di fare diversamente: volare nuovamente da solo per tutto il giorno. Meditare in profondo silenzio per più di 11 ore. Una connessione pura con il palpito dell’atmosfera, quando nient’altro conta, solo il presente e la prossima termica.

Le condizioni erano tutt’altro che perfette, con solo vento moderato e molti buchi blu. L’unico modo per cercare di compensare è stato viaggiare sempre a tutto speed mantenendo un atteggiamento aggressivo, ma esponendomi al rischio di un atterraggio anticipato molto più di quanto facciamo di solito quando voliamo in squadra. Ha funzionato fino alle 15:30. Dopo di ché il cielo è diventato blu ed è stato molto difficile volare veloce e preciso.

Nel tardo pomeriggio, quando ero già stanco (ed è proprio allora che il volo di squadra fa la differenza, soprattutto quando si vola con termica blu), ho commesso degli errori nelle ultime due ore che mi sono costati dei chilometri preziosi. Ma sono riuscito a superare il record su meta dichiarata volando per 530 km e raggiungendo una distanza finale di 555 km, atterrando su una strada sterrata nel cuore del Ceará. Il record attuale è di 510,8 km stabilito nel 2019 da Guy Anderson e Harry Bloxham. Vediamo se la FAI lo ratificherà.

Sicuramente è stata la migliore esperienza di volo solitario che abbia mai avuto in vita mia. Sono davvero entusiasta!! 555 km costituisce il terzo volo più lungo nella storia del parapendio. L’attuale record mondiale su distanza libera è di 582 km (traino) e il precedente è di 564 km (decollo a piedi). Entrambi appartengono al nostro team, e sono davvero davvero molto grato e onorato di far parte di loro”

per il track log click qui

Congratulazioni Rafa e ciao da tutto l’Ozone Team.

500 KM ATTRAVERSO LA NORVEGIA CON ANTOINE GIRARD

Il Team Pilot Ozone, Antoine Girard, è appena tornato dalla sua ultima avventura in Norvegia: 500 km di volo bivacco su un territorio magnificente:

“La pandemia di Covid 19 ha cancellato tutti i piani di volo bivacco per quest’anno, ma dovremmo arrenderci? Ci sono molte cose fantastiche da fare vicino a casa. Così ci siamo orientati alla traversata della Norvegia. Circa 500 km in linea retta ma con un percorso di oltre 650 km. Con Julien Dusserre abbiamo aspettato che riaprissero le frontiere per saltare sul primo aereo. Sicuramente un po’ in ritardo per la stagione (1 agosto) ma non avevamo scelta.

Siamo nel nord Europa, ed il sole è debole come le termiche ed i voli sono molto lunghi, insomma: tutto il contrario della pioggia in campagna! Siamo partiti da Evje a nord di Kristiansand per raggiungere Trondeim a nord. Avevamo 15 giorni che rappresentano 33 km da percorrere al giorno sulla distanza lineare per arrivare a destinazione. Potrebbe non sembrare molto, ma con le condizioni di volo, il maltempo ecc. si tratta di una vera sfida! Lo sapevamo fin dal principio e per questo abbiamo stabilito di non farlo in modo puramente etico, vale a dire che non cammineremo troppo per strada se non si vola! Procederemo in autobus, autostop o altro per finire i 33 km giornalieri a meno che non si sia in anticipo sui tempi. D’altra parte, cercheremo di rimanere in completa autonomia per cibo e bivacchi, il ché ci impone di viaggiare con zaini da 30kg.

Abbiamo compiuto gran parte della traversata assieme a Johannes Helleland, un norvegese anche pilota di elicotteri, che conosce il suo paese alla perfezione! Alla fine ci ha fatto proprio da guida per i 10 giorni trascorsi insieme. Un aiuto molto prezioso, il suo. Abbiamo volato per 250 km e percorso 50 km a piedi che rappresentano quasi il 70% di progressione sulla distanza rettilinea senza mezzi a motore. I trasporti ci hanno principalmente permesso di trovarci già nel posto migliore per il giorno successivo. Nelle giornate volabili, abbiamo percorso dai 5 ai 65 km. Ogni volo di 30 km era un successo. E’ indispensabile essere pazienti e sfruttare anche le termiche più piccole ed il tempo utile per i voli non ha mai superato le tre ore! Abbiamo camminato per ore alla ricerca di decolli, su terreni intrisi di acqua e talvolta infestati da zanzare. Le giornate terminano intorno alle 23:00 e questo ci ha consentito di fare buoni progressi e ottimizzare il nostro cammino.

Le zone di decollo sono rare a causa delle infinite foreste e dei pendii spesso troppo dolci. I decolli sono spesso su una lastra di granito che impedisce la crescita della vegetazione. In sostanza: i decolli selvaggi sono tutt’altro che facili in Norvegia!

In compenso i paesaggi sono magnifici con laghi ovunque ed il pesce prospera! Non abbiamo dimenticato le nostre mini canne da pesca. così non è difficile essere autosufficienti con pesce e frutti di bosco per integrare i nostri pasti!”

Congratulazioni Antoine, e grazie per il report!
Foto Courtesy Antoine Girard e Julien Dusserre.