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Gli Ozone Chelan Open

L’edizione 2021 degli Ozone Chelan Open si è conclusa con 4 fantastiche tasks.

Si è trattato di un evento limitato alle vele EN-C o inferiori con il tutoraggio a cura di alcuni dei migliori piloti competitori degli Stati Uniti. Ogni giorno Nick Greece, Josh Cohn, Mitch Riley e Matthew Henzi, hanno condiviso le loro conoscenze, esperienze e consigli su come svolgere al meglio le task.

Il vincitore generale è stato Mitch Riley, che volava col suo Alpina 4, seguito da Josh Cohn (Alpina 4), e Nick Greece (Delta 4) in terza posizione.

Per la categoria femminile la vittoria è andata a Galen Kirkpatrick seguita da Alexia Fischer (Delta 3) e Anneka Herndon (Alpina 4).

L’Ozone Team Pilot e vincitore assoluto, Mitch Riley, riferisce:

“Gareggiare un’intera settimana con l’Alpina 4 per i cieli occidentali dello stato di Washington è stato fortissimo! Grazie a OZONE Paragliders ed al direttore di gara Matt Senior insieme a tutti i volontari per aver allestito questa competizione a scopo didattico. Molte persone mi hanno domandato come mi sentissi a gareggiare con una vela EN-C. La competizione, le decisioni e l’eccitazione sono sempre uguali indipendentemente dal genere di parapendio impiegato. Tornerò sicuramente il prossimo anno! Le prestazioni dell’Alpina 4/Delta 4 parlano da sole; vincendo ogni task ed occupando tutto il podio, queste vele vanno proprio bene!!”

Per tutti i risultati visitate: https://airtribune.com/ozone-chelan-open-2021/results

Congratulazioni a tutti i piloti da parte di tutto il Team OZONE.

Ci vediamo l’anno prossimo!

Aerial images courtesy of Donizete Lemos

CAMPIONATO MONDIALE D’ACROBAZIA 2021

Nel terzo FAI Paragliding Aerobatic World Championships, disputato in Trasaghis, Italia: lOzone team pilot, Horacio Llorens, e suo cugino, Raul Rodriguez, hanno vinto la medaglia d’oro per la categoria synchro, ed Horacio ha conquistato l’argento per la categoria singolo.

Raul, incoronato primo campione mondiale di sempre nel 2006, ha terminato l’evento con un gesso che proteggeva un perone fratturato a causa di un atterraggio duro sulla zattera.

Il sei volte vincitore del tour di coppa del Mondo Horacio Llorens riferisce:
“Queste medaglie sono davvero significative per me. Oro in Synchro con mio cugino e maestro Raul Rodriguez che mi ha insegnato tutto in questo sport. Argento in Solo, due anni dopo il mio incidente, non posso essere più felice di questo risultato. Il mio paese ha conquistato il bronzo nella classifica delle Nazioni grazie al grande lavoro di squadra con @pabloandreu89, @alvacromr e @raul_rodriguez_acro. Congratulazioni al campione del mondo in singolo Bicho Carrera che ha dato il meglio di sé ed ha dimostrato di avere un futuro brillante. Le più grandi congratulazioni vanno a Luke De Weert, il miglior nuovo arrivato a salire sul podio più importante, ben fatto fratello!

Grazie a tutti i piloti e agli organizzatori per questo grande evento. Non posso dimenticare il mio amore @mariaduelo che mi ha sostenuto in una competizione così difficile e lunga. E ovviamente un ringraziamento speciale a Ozone Paragliders che ha preparato per me un nuovo prototipo del Session15m in un tempo record per essere pronto per questa competizione!
Ora è il momento di tornare a Organya, per cosa? Per continuare ad allenarsi ovviamente!

-Va por ti Alejandro- 🥇🥈🥉” (dedicato a te Alejandro)

Congratulazioni Horacio, e ciao da tutto l’Ozone Team!

Video di Allen Candela

PWC Kopaonik, Serbia

La seconda tappa della PWC 2021 in Kopaonik, Serbia, si è conclusa dopo quattro task valide.
Il pilota membro del Team di ricerca e Sviluppo di Ozone, Honorin Hamard rferisce:

“La PWC in Serbia si è conclusa con un risultato brillante per il Team Ozone: primo posto per la squadra composta da Honorin Hamard, Stéphane Poulaine, Julien Wirtz and Meryl Delferriere. Ben otto Enzo 3 nelle prime dieci posizioni con due sul podio principale, con Julien Wirtz secondo ed Honorin Hamard terzo.

Un podio femminile interamente occupato da Ozone con Marcella Uchoa, prima, seguita da Méryl Delferrière seconda, e Constance Mettetal in terza posizione. Abbiamo disputato 4 task molto difficili, con pochi piloti in goal e fantastici panorami sull’altopiano per raggiungere la boa A11 che costituiva il nostro goal delle ultime due task…

E’ stato bellissimo condividere con tutti i piloti un bella gara come questa, specialmente in questi tempi. Abbiamo giocato assieme a football, e lottato per le termiche !”

Per tutti i risultati andate su: https://pwca.org/…/2021-world-cup-serbia-2021…/results

Congratulazioni a tutti i piloti e ciao da tutto l’Ozone Team.

La prossima gara di PWC si disputerà in: Disentis, Svizzera. Tenetevi connessi!

Images courtesy: www.PWCA.org

Red Bull X-Alps 2021

Si è conclusa la più dura gara-avventura del mondo. gli atleti hanno combattuto la loro sfida personale col percorso che partiva da Salisburgo, in Austria, per arrivare al Monte Bianco, in Francia, per poi tornare fino a Zell am See, in Austria, aggirando nove boe in cinque paesi differenti.

Con i suoi 1,238 km, si è trattato della competizione più lunga nella storia della X-Alps.

Ozone si congratula con tutti gli atleti che si sono allenati ed impegnati in questa estenuante avventura, ed intende rivolgere un caloroso ringraziamento ai piloti che hanno scelto di volare Ozone in questa gara. E’ stato un onore per noi supportare Yael Margelisch , Laurie Genovese , Benoit Outters , Maxime Pinot , Michael Gierlach, e Cody Mittanck .

Immagini: Red Bull X-Alps

Per ulteriori informazioni sulla gara visitate: www.redbullxalps.com

In bocca al lupo ai nostri atleti X-Alps!

La decima edizione della Red Bull X-Alps partirà il 20 giugno da Salisburgo, in Austria.

Ozone è fiera di supportare questi atleti con quello che noi riteniamo sia il più avanzato e senza dubbio più leggero equipaggiamento usato in gara: Benoit Outters, Laurie Génovese, Yael Margelisch, Maxime Pinot, Michael Gierlach, e Cody Mittanck. 

Alcuni di loro voleranno con lo Zeolite XD, il cui peso è limitato ad un incredibile valore di 2450 grammi. La selletta F*Race pesa solo 1100 grammi, ed il paracadute di soccorso Ozone Angel SQ arriva appena a 870 grammi. In totale, l’equipaggiamento completo pesa meno di 5kg e questo è un fattore di vantaggio essenziale durante le inevitabili e dure sezioni di corsa della competizione.

Qui di seguito, il nostro Team di ricerca e Sviluppo vi spiega alcuni dettagli sullo Zeolite XD:

“L’idea di fondo per questa vela era di impiegare il ben collaudato Zeolite come base per sperimentare nuovi materiali ultraleggeri per estradosso ed intradosso.

La struttura interna (centine e diagonali), rimane invariata. Per l’estradosso abbiamo impiegato un nuovo tessuto sviluppato da Porcher Sport, lo Skytex21, che si basa su una trama di nylon 6.6 molto fine e offre ancora caratteristiche rispettabili per quanto riguarda il carico di rottura e la deformazione.

L’intradosso è fatto con il più leggero materiale disponibile: un composito in PU/Dyneema della DSM. Ha un impressionante peso limitato a 13g/m² e mantiene ancora abbastanza resistenza e stabilità per l’intradosso di una vela fintanto che il carico sui punti d’ancoraggio venga correttamente distribuito.

Per prima cosa abbiamo condotto numerosi collaudi strutturali, di usura e di stabilità dimensionale. Abbiamo anche provato varie tecniche di cucitura ed incollaggio e siamo arrivati ad uno specifico processo di produzione dedicato per questa vela. Il processo di certificazione, sia per il carico che le prove in volo, è andato molto bene, in particolare considerando i tempi ristretti di cui disponevamo.

Benoît Outters ci ha aiutato nella messa a punto finale della vela e Maxime Pinot ha dimostrato che è in grado di svolgere egregiamente il suo compito vincendo la gara Bornes to Fly. La formidabile arena della X-Alps è il nostro prossimo terreno di prova con voli in tutte le condizioni possibili.”

Per via degli elevati costi dei materiali e della complessità del processo di produzione, lo Zeolite XD nella sua forma attuale, non sarà disponibile per il mercato, però lo useremo come base per i futuri sviluppi mentre proseguiremo nelle nostre ricerche sulle attrezzature ultraleggere.

Auguriamo a tutti gli atleti una gara condotta in sicurezza!

Ciao da tutto l’Ozone Team

PWC GEMONA, 19-26 GIUGNO 2021.

Per iniziare al meglio la stagione, la Coppa del Mondo di Parapendio tornerà a Gemona, nel nord est dell’Italia. Gemona è letteralmente dove la pianura incontra le Alpi.

Questo luogo offre un ottimo mix tra il vero volo alpino, lungo le creste e sugli alti pascoli, combinato con la possibilità di stabilire delle boe e delle sezioni di gara in pianura. Il pittoresco centro storico di Gemona è una delle location preferite per la Coppa del Mondo, essendo stato sede nel 2016 e nel 2018, quindi siamo assolutamente lieti di poter mantenere la promessa di riprogrammare in questo luogo l’evento del 2020 che era stato posticipato.

Questo evento ha un livello di competitori estremamente elevato. Per la selezione automatica era richiesta una lettera A o B, equivalente a un posto tra i primi 20 nella Super Finale! A gareggiare in questo evento all-star ci sono i campioni del mondo/europei e vincitori della Super Final insieme a tredici piloti che hanno vinto una Coppa del Mondo e otto donne che sono già state a primo posto sul podio femminile.

Nonostante le difficoltà degli ultimi tempi, la Coppa del Mondo è lieta di accogliere un nuovo partner nella nostra famiglia volante: la Cinese Taipei Gliding Sports Association. Con un numero record di partner della Coppa del Mondo, ventitré in totale, ognuno con una squadra, la lotta per il titolo a squadre dell’evento sarà più dura che mai.

Il team Ozone riflette la ricchezza di esperienza della tecnologia Ozone insieme a un nuovo sguardo al futuro.

Ci auguriamo che vi divertiate seguendo l’evento Gemona 2021 sul nuovo website pwca.org e sull’app per il live tracking http://live.pwca.org/app.

Photos e testi: courtesy of PWCA

GLI OZONE KRUSHEVO OPEN 2021

La terza edizione degli Ozone Krushevo Open si svolgerà dal 04 al 10 settembre 2021. Questa competizione è progettata nello spirito e nel modello del leggendario Ozone Chabre Open, una competizione di parapendio senza stress con un’enfasi sul divertimento e sull’apprendimento attraverso un’approfondita attività didattica sul volo di cross e sui possibili percorsi per ciascuna giornata.

Questo evento, come lo Chabre, è rivolto principalmente ai piloti con una certa esperienza XC, che vogliono entrare nel mondo delle competizioni o affinare ulteriormente le loro abilità nel cross. I briefing giornalieri ed i de-briefing tenuti da Jocky Sanderson preparano il terreno per una settimana di intenso addestramento in un luogo perfetto per divertenti voli di cross.

Le classi sono suddivise in Fun, Recreation e Sport, che sono regolamentate dall’allungamento della vostra vela. C’è anche una categoria principianti e femminile.

La regione di Krushevo ha una lunga storia perfette task di gara. L’inizio di settembre è l’ideale per le condizioni di volo XC, e la storia del luogo suggerisce che sarà possibile compiere voli di molti km. Unisciti a noi!

Le registrazioni sono ora aperte su: krusevoadventure.com

Photo courtesy of Xevi Bonet

OZONE ALLA REDBULL X-ALPS 2021

Siamo lieti di annunciare che OZONE parteciperà alla Red Bull X-Alps con un forte team ed un’eccezionale gamma di prodotti.

I nostri piloti per la Redbull X-Alps 2021 sono:

Yael MARGELISCH
Laurie GENOVESE
Maxime PINOT
Benoît OUTTERS
Michal GIERLACH 
Cody MITTANCK

La nostra Zeolite si è dimostrata la vela perfetta nella gara del 2019 e ha conquistato il 2 ° ed il 3 ° posto. Quest’anno, quattro dei nostri piloti voleranno con una nuova versione di questa vela: la ZeoliteXD. Grazie a un mix di materiali high-tech mai usati prima in un parapendio, questa vela pesa solo 2,45 kg!

Lo ZeoliteXD è stato completamente ri-certificato e sottoposto a test di carico, ma a causa della natura specifica e del costo elevato dei materiali non sarà disponibile in commercio. Si tratta di un ‘concept wing’ per esplorare le possibilità per il futuro.

Il grande risparmio di peso reso possibile da questa tecnologia comporta che l’insieme totale dell’attrezzatura OZONE pesa solo 5,1 kg sulla bilancia, inclusi ZeoliteXD, l’imbracatura F * Race, la riserva Angel SQPro ed un nuovo zaino. Come diciamo sempre, ‘la luce è giusta’ e ancora una volta Ozone sta aprendo la strada.

Non vediamo l’ora di assistere a questa gara emozionante!

Immagini: degli atleti Ozone della Red Bull X-Alps courtesy of Red Bull X-Alps / Red Bull Content pool.

IL NOSTRO AMICO JOHN SILVESTER

Noi, i suoi amici di OZONE, con profonda tristezza, dobbiamo dare la notizia che il nostro amico John Silvester, magistrale pilota di volo bivacco e pioniere del parapendio himalayano, ci ha lasciato domenica dopo un infarto. Amico intimo dei fondatori di Ozone: Mike Cavanagh e Rob Whittall, John era un avventuriero del volo libero unico nel suo genere, che ha diffuso un’incredibile quantità di amore e positività attraverso il nostro sport sin dal suo arrivo, provenendo dal mondo dell’arrampicata negli anni ’90. La passione di John per il volo sulle grandi montagne e la condivisione con gli altri non è mai venuta meno e la sua agenzia Himalayan Sky Safaris vive grazie ai suoi partner Jim Mallinson e Eddie Colfox. Nelle loro parole, ecco un ricordo di John:

John è stato un pioniere non solo del volo in parapendio, ma anche di molte vie di arrampicata in Galles, sulle Alpi e nel Karakorum Pakistano. Era un padre amorevole per Dru e Molly ed il partner della loro madre, Nicky. Ed era un amico meraviglioso, apprezzato da tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo.

Eddie:

Ho incontrato John per la prima volta al British PG Nationals del 1994. Ero un semplice pilota alle prime armi che era riuscito ad aggiudicarsi una wid card per la gara. Era simpatico, amichevole e fonte di un sacco di informazioni. Io non andai poi male in quella gara, lui vinse. Allora aveva già battuto il record europeo di distanza ed era stato un membro chiave di molti team britannici di successo di PG, ed era un pilota collaudatore della Edel quando Gin era progettista.

Siamo rimasti in contatto, sfruttando assieme le giornate buone per volare in Snowdonia e vedendoci poi ai Nationals. Poi nel 2000 andammo insieme per la prima volta a Hunza, dove mi ha introdotto al vero volo sulle grandi montagne. E così l’Himalaya è diventato il mio luogo invernale per i successivi 20 anni. John era il mio compagno di volo e maestro, io il suo allievo. Lui, il maestro, riusciva sempre a trovare le linee migliori, ad andare oltre, a farlo in modo più professionale. Ci siamo divertiti molto ed ha sempre vinto, anche nel fottuto backgammon. Ma io riuscivo a camminare un po ‘più veloce di lui. Si lamentava un po’ per le sue caviglie che sembravano distrutte dai suoi exploit in arrampicata. Una volta disse che aveva iniziato ad arrampicare solo perché era un modo per rimanere in contatto con le montagne senza doverci camminare.

Jim:

Non molto tempo dopo aver imparato a volare, la mia mente rimase sbalordita quando lessi del viaggio in vol-biv nel 1997 di John e Bob Drury per 500 km attraverso l’Himalaya. Non avevo idea che si potesse fare qualcosa del genere su un parapendio, e loro l’avevano fatto attraversando il mio posto preferito nel mondo. Li ho cercati entrambi e presto sono diventato amico di Bob, ma John era più sfuggente. Si era ritirato dalla scena della competizione proprio quando ci ero entrato io. Ci siamo incrociati un paio di volte e io sono rimasto in soggezione. Non è mai cambiato veramente, ma ho avuto modo di conoscerlo molto meglio quando, con mia sorpresa e gioia, ha accettato l’invito di Eddie a unirsi a noi per organizzare tour guidati di volo-bivacco da Bir. Quei viaggi furono alcuni dei momenti migliori della mia vita. Era difficile spiegare ai nostri clienti quanto fossero privilegiati a volare con John. Ci organizzammo per lasciare abbastanza tempo libero tra i vari tour guidati per dedicarlo alle nostre avventure e grazie a John ho fatto cose che non avrei mai sognato. 

John, Eddie ed io stavamo insieme nel mio piccolo cottage a Bir, ma John non stava proprio lì, si era accampato sotto una zanzariera sulla veranda, dove passavamo lunghe serate giocando a backgammon, progettando, chiacchierando e ridendo. Oh, ricordo la sua voce stridula e la risata! Non posso credere che non le sentirò mai più.

Eddie:

Nonostante vincesse sempre, John era modesto. Lavorare con lui all’Himalayan Sky Safaris è stato un grande arricchimento per me e le mie capacità. Dovevamo assegnargli sempre i migliori clienti poiché molti erano intimiditi da lui. Ogni momento è stato vissuto al massimo e ogni giorno è stato come una task di gara – fantastico per campioni del calibro di Gavin Mcclurg ma per altri forse un po’ difficile.

Anche in Asia John veniva spesso riconosciuto. Non solo nei siti di volo. Poteva essere ad una fermata d’autobus o camminando per strada. Gli chiedevano dei suoi film e gli venivano offerti dei tovaglioli da firmare. Ha sempre dedicato il suo tempo alle persone.

John era un artista, in quanto la sua vita era un’opera d’arte. Ha lottato per fare tutto alla perfezione ed a modo suo. Si è stancato del gioco dei numeri del parapendio e lo ha riportato alla purezza dell’arrampicata, alla ricerca di nuove linee, linee non supportate, linee di più giorni e allo sviluppo del para-alpinismo. Ha condiviso queste avventure con il mondo attraverso i film che lui e Alun Hughes hanno realizzato, Nowhere to the Middle of Nowhere e Birdman of the Karakorum. Era un artista anche con la sua casa, con costanti miglioramenti apportati impiegando una miscela di materiali di recupero che lui trovava e che si adattavano perfettamente tra loro. Qui non sembrava essere competitivo, non dava importanza al tempo impiegato quanto alla forma e alla funzionalità.

Jim:

John era un pilota geniale. Il migliore con cui abbia mai volato in montagna. La sua capacità di “mungerle”, come diceva lui, surfando per miglia e miglia su creste rasente agli alberi, senza voltarsi, non smetteva mai di stupirmi e di farmi infuriare mentre cercavo invano di seguirlo. ‘Gambe di elio’, lo chiamava Eddie. La sua comprensione di ciò che era possibile e la sua capacità di farlo non erano seconde a nessuno. Aveva un modo di guardare le cose, che te le faceva vedere sotto una luce completamente nuova. E questo non si applicava solo al volo. John era un ‘bastian contrario’, mai pronto ad accettare la saggezza ricevuta. Il tempo con lui ti faceva ripensare alle cose, capovolgerle, scuoterle e riorganizzarle in qualcosa di nuovo. Era una forza tranquilla ma inarrestabile. Non ho mai conosciuto a fondo i suoi problemi di salute cronici e ora che ne so di più sono impressionato dal suo stoicismo. John era un essere umano davvero unico che non avrebbe potuto fare di più di ciò che gli era stato dato nel suo tempo troppo breve.

Eddie:

Sebbene siano stati pubblicati molti articoli su di lui e realizzati dei film, non è stato mai capace di farsi molta pubblicità, rifiutando molte opportunità per trascorrere il tempo con la sua famiglia e la comunità di Llanberis nella Snowdonia, in Galles, la sua patria adottiva. Una volta, discutendo di problemi medici preesistenti, forse perché avevo notato il suo calo nel consumo del whisky di malto, che adorava, è emerso che non solo le sue caviglie erano fottute, ma anche i suoi reni. Uno funzionava a circa il cinquanta per cento mentre l’altro a malapena.

Quando ho saputo all’inizio di questo mese che John non aveva incontrato un amico perché era un po’ malato, mi sono messo in contatto. Ci sono voluti un paio di giorni. John mi ha detto che aveva avuto un attacco di cuore e di non preoccuparmi, stava bene, era ben disposto per una vita pigra e il suo cuore era stato debole fin dalla nascita, un’informazione importante che aveva sempre tenuta nascosta al suo vecchio compagno di volo avventura.

Una perdita estremamente triste, ma è stato un privilegio conoscere un ragazzo così gentile e stimolante, con un cuore spirituale molto più forte di quello fisico.

NELL’IMMAGINE: mentre condivide uno dei tanti fuochi da qualche parte in Himalaya.
(da sinistra a destra) Jim Mallison, John Silvester, Eddie Colfox and Dean Crosby.