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CANCELLATI GLI OZONE CHABRE OPEN 2021

Comunicazione dagli organizzatori della competizione: 

“Molto probabilmente siete già al corrente che in Francia è iniziato un terzo periodo di lockdown, mentre la campagna dei vaccini europea procede con deludente lentezza. La FFVL ha messo in atto un temporaneo fermo a tutte le competizioni e non è ancora chiaro quali restrizioni ai viaggi verranno decise a livello globale.  

In breve: ci sono così tante incertezze sull’andamento della crisi pandemica del COVID-19 che il Chabre Vol Libre Team ha deciso, controvoglia, di posticipare al 2022 la 15ma edizione degli Ozone Chabre Open.  E’ nostra intenzione svolgere l’evento nella sua forma tradizionale dal 25 di giugno al 1 luglio 2022”

Per ulteriori informazioni visitate: www.flylaragne.com

PRIMA TAPPA DEL CAMPIONATO GIAPPONESE 2021. LA TASK PIU’ LUNGA ED UN NUOVO RECORD!

Si è appena conclusa la prima tappa del campionato 2021 della Lega Parapendio Giapponese.

Il nostro amico Yoshiki Oka riferisce: 

“Lo scorso weekend, in Ashio, si è tenuta la prima gara di Lega Giapponese, ed abbiamo disputato la più lunga task nella storia delle competizioni giapponesi su una lunghezza di 179km.   

14 piloti su 60 sono arrivati in goal!   

Per tutti loro si è trattato del volo personale più lungo. Inoltre, la competitrice femminile Midori NAKANOME (in gara con lo ZENO) ha esteso il suo volo, dopo aver raggiunto il goal, atterrando 25,2 km più lontana, totalizzando 204,1 km, che costituisce la più lunga distanza mai volata in parapendio in Giappone.”

Vincitore assoluto: Yoshiaki HIROKAWA(ENZO3)
2nd: Daigo ARAI
3rd: Kiyoshi NARIYAMA(ENZO3)

Vincitrice femminile: Keiko HIRAKI(ENZO3)
2nd: Midori NAKANOME(ZENO)
3rd: Nao NARIYAMA(ZENO)    

Congratulazioni e ciao da tutto l’Ozone Team. 

Photo: Midori NAKANOME / Yoshiki Oka

GARETH CARTER E KARI ELLIS VINCONO NUOVAMENTE IL CAMPIONATO AUSTRALIANO

I nostri amici Gareth Carter e Kari Ellis  hanno appena vinto il Campionato Australiano di parapendio entrambi volando con l’Enzo 3.

Questo è il nono titolo australiano che Gareth aggiunge al suo palmares.

Kari riferisce: 

“Il Corryong Australia Paragliding Open 2021 è stato disputato dal 7 al 13 di febbraio. La settimana di gara fortunatamente è coincisa con una finestra di pausa delle restrizioni per il covid e di allentamento dei limite alla libertà di spostamenti per la comunità australiana, consentendo così di partecipare ai piloti di tutto il paese.

Corryong è una località di classe mondiale per le gare, situata proprio all’inizio delle Alpi della regina Vittoria, con un terreno misto tra grandi montagne e ampie vallate. 

La settimana di gara ha regalato condizioni stellari, con venti leggeri e forti termiche che hanno consentito delle manche molto veloci. I 75 partecipanti sul campo si sono divertiti su cinque task, inclusa una corta task in stile sprint, su distanze dai 55 agli 85 km.

La competizione è stata vinta da Gareth Carter con il suo Enzo 3, che regala a Gareth il suo nono titolo nel campionato Australiano di Parapendio. Si è trattato di una gara che Gareth ha dominato, vincendo tre task su cinque, inclusa una task con punteggio a pari merito con Kari Ellis!

Il titolo per il Campionato Nazionale Femminile è andato a Kari, anche lei con un Enzo 3, che ha vinto due task (inclusa quella pari merito con Gareth).

La vittoria per la classe serial è andata a Adam Stott con il suo Zeno, con Geoff Wong al secondo posto anche lui sullo Zeno.

La settimana precedente dei Corryong Open, Gareth ha anche vinto gli Bright Open, aggiudicandosi 2 task su 3. A causa delle regole per il COVID in quel momento, il Bright open è stato declassato a gara FAI cat 2 (con meno piloti eleggibili per il campionato australiano); hanno partecipato 51 piloti su task di 58-75Km nelle classiche condizioni da gara di Bright.

In assoluto: una stagione di gare australi di grande successo per tutti i piloti Ozone australiani!!!”

Per tutti i risultati Click qui.

Congratulazioni e ciao da tutto l’OZONE team.

MONARCA EXPEDITION: Record Mondiale di Volo-Bivacco

Ben Jordan attraversa gli USA con una grandissima spedizione di 2,835 km in volo-bivacco.

Ispirato dall’incredibile migrazione delle farfalle Monarca, nel periodo tra la primavera e l’estate del 2020, l’Ozone Team Pilot Benjamin Jordan è diventato la prima persona che è stata capace di volare in parapendio dal Messico fino al Canada, stabilendo il record mondiale di distanza in volo-bivacco (2835 KM) e completando il primo tragitto con un parapendio senza motore attraverso gli interi Stati Uniti mai compiuto fino ad oggi.

Dalla terra bruciata dell’Arizona meridionale, attraverso le rocce rosse dello Utah, sopra le vette torreggianti dell’Idaho e lungo le sconfinate montagne rocciose del Montana, Jordan ha impiegato 150 indimenticabili giorni per concretizzare questa straordinaria idea.

Le Monarca sono le farfalle che compiono la più lunga migrazione al mondo. Per quattro generazioni, volano per tutta la distanza tra Messico e Canada e ritorno, compiendo ogni anno un volo di 7000km A.R. Come facciano esattamente a trovare ogni anno lo stesso luogo per svernare che è stato scelto l’anno precedente dai loro progenitori, rimane tutt’ora un mistero per i ricercatori.

Proprio come le Monarca, lo straordinario viaggio di Benjamin è stato portato a termine senza consumare carburante, o energia di qualunque genere, ma semplicemente facendo affidamento sul suo parapendio e con la conoscenza delle forze della natura.

Per ulteriori dettagli sull’avventura di Ben seguiteci su Facebook e Instagram .

Per il track logs visitate: www.monarcaexpedition.com

Congratulazioni Ben, un applauso da tutto l’OZONE team!

UN NUOVO RECORD: RAFA LO HA RIFATTO!!!

L’Ozone team pilot, Rafael Saladini (Enzo 3), volando nella sua patria, ha stabilito in Brasile il nuovo record mondiale di distanza su meta dichiarata. ecco cosa ci riferisce:

“15 ottobre, sono 20 giorni che siamo qui dichiarando ogni giorno la stesssa meta ma con solo due cicli di vento favorevole ed abbastanza umidità. Tacima è sempre una sfida mentale. Alle 6:40 del mattino vengo trainato fino a 400m sul suolo dal nostro “aeropasto” vicino a Tacima – l’altitudine minima per raggiungere il crinale distante appena due km dove si trova il vecchio decollo.

Dato che le previsioni non erano proprio buone, sono decollato con due obiettivi principali: avevo una chase cam attaccata per fare un po’ di immagini ed avevo deciso di provare una strada nuova passando su Lagoa Nova. Ho fatto un po’ veleggiamento ed intorno alle 7 del mattino ho iniziato il mio inaspettato viaggio di oltre 11 ore attraverso l’atmosfera.

Prima di raggiungere Lagoa Nova, ho dovuto fare un pendolo e afferrare la chase cam per assicurarmi di non avere sorprese in caso di atterraggio duro. Ho tagliato la linea ed ho riposto la montatura all’interno della mia selletta. Quando sono arrivato oltre Lagoa, ero a 250 m sul suolo e stavo cercando un posto sicuro dove atterrare. Ma la vita a volte offre sorprese inaspettate. Un ciclo forte mi ha portato direttamente fino in base, ed a quel punto il mio atteggiamento mentale è cambiato completamente, ed ho deciso di volare il più lontano possibile e finalmente provare a superare il record di meta dichiarata.

Fin dal 2007, dopo il mio record sudamericano di 397 km, non ho più volato da solo. Il volo in team è il mio modo preferito per esplorare il Sertão brasiliano. Condividere il cielo ed i record del mondo con i miei amici sono alcune tra le migliori esperienze che abbia mai avuto. Ma questa volta ho deciso di fare diversamente: volare nuovamente da solo per tutto il giorno. Meditare in profondo silenzio per più di 11 ore. Una connessione pura con il palpito dell’atmosfera, quando nient’altro conta, solo il presente e la prossima termica.

Le condizioni erano tutt’altro che perfette, con solo vento moderato e molti buchi blu. L’unico modo per cercare di compensare è stato viaggiare sempre a tutto speed mantenendo un atteggiamento aggressivo, ma esponendomi al rischio di un atterraggio anticipato molto più di quanto facciamo di solito quando voliamo in squadra. Ha funzionato fino alle 15:30. Dopo di ché il cielo è diventato blu ed è stato molto difficile volare veloce e preciso.

Nel tardo pomeriggio, quando ero già stanco (ed è proprio allora che il volo di squadra fa la differenza, soprattutto quando si vola con termica blu), ho commesso degli errori nelle ultime due ore che mi sono costati dei chilometri preziosi. Ma sono riuscito a superare il record su meta dichiarata volando per 530 km e raggiungendo una distanza finale di 555 km, atterrando su una strada sterrata nel cuore del Ceará. Il record attuale è di 510,8 km stabilito nel 2019 da Guy Anderson e Harry Bloxham. Vediamo se la FAI lo ratificherà.

Sicuramente è stata la migliore esperienza di volo solitario che abbia mai avuto in vita mia. Sono davvero entusiasta!! 555 km costituisce il terzo volo più lungo nella storia del parapendio. L’attuale record mondiale su distanza libera è di 582 km (traino) e il precedente è di 564 km (decollo a piedi). Entrambi appartengono al nostro team, e sono davvero davvero molto grato e onorato di far parte di loro”

per il track log click qui

Congratulazioni Rafa e ciao da tutto l’Ozone Team.

500 KM ATTRAVERSO LA NORVEGIA CON ANTOINE GIRARD

Il Team Pilot Ozone, Antoine Girard, è appena tornato dalla sua ultima avventura in Norvegia: 500 km di volo bivacco su un territorio magnificente:

“La pandemia di Covid 19 ha cancellato tutti i piani di volo bivacco per quest’anno, ma dovremmo arrenderci? Ci sono molte cose fantastiche da fare vicino a casa. Così ci siamo orientati alla traversata della Norvegia. Circa 500 km in linea retta ma con un percorso di oltre 650 km. Con Julien Dusserre abbiamo aspettato che riaprissero le frontiere per saltare sul primo aereo. Sicuramente un po’ in ritardo per la stagione (1 agosto) ma non avevamo scelta.

Siamo nel nord Europa, ed il sole è debole come le termiche ed i voli sono molto lunghi, insomma: tutto il contrario della pioggia in campagna! Siamo partiti da Evje a nord di Kristiansand per raggiungere Trondeim a nord. Avevamo 15 giorni che rappresentano 33 km da percorrere al giorno sulla distanza lineare per arrivare a destinazione. Potrebbe non sembrare molto, ma con le condizioni di volo, il maltempo ecc. si tratta di una vera sfida! Lo sapevamo fin dal principio e per questo abbiamo stabilito di non farlo in modo puramente etico, vale a dire che non cammineremo troppo per strada se non si vola! Procederemo in autobus, autostop o altro per finire i 33 km giornalieri a meno che non si sia in anticipo sui tempi. D’altra parte, cercheremo di rimanere in completa autonomia per cibo e bivacchi, il ché ci impone di viaggiare con zaini da 30kg.

Abbiamo compiuto gran parte della traversata assieme a Johannes Helleland, un norvegese anche pilota di elicotteri, che conosce il suo paese alla perfezione! Alla fine ci ha fatto proprio da guida per i 10 giorni trascorsi insieme. Un aiuto molto prezioso, il suo. Abbiamo volato per 250 km e percorso 50 km a piedi che rappresentano quasi il 70% di progressione sulla distanza rettilinea senza mezzi a motore. I trasporti ci hanno principalmente permesso di trovarci già nel posto migliore per il giorno successivo. Nelle giornate volabili, abbiamo percorso dai 5 ai 65 km. Ogni volo di 30 km era un successo. E’ indispensabile essere pazienti e sfruttare anche le termiche più piccole ed il tempo utile per i voli non ha mai superato le tre ore! Abbiamo camminato per ore alla ricerca di decolli, su terreni intrisi di acqua e talvolta infestati da zanzare. Le giornate terminano intorno alle 23:00 e questo ci ha consentito di fare buoni progressi e ottimizzare il nostro cammino.

Le zone di decollo sono rare a causa delle infinite foreste e dei pendii spesso troppo dolci. I decolli sono spesso su una lastra di granito che impedisce la crescita della vegetazione. In sostanza: i decolli selvaggi sono tutt’altro che facili in Norvegia!

In compenso i paesaggi sono magnifici con laghi ovunque ed il pesce prospera! Non abbiamo dimenticato le nostre mini canne da pesca. così non è difficile essere autosufficienti con pesce e frutti di bosco per integrare i nostri pasti!”

Congratulazioni Antoine, e grazie per il report!
Foto Courtesy Antoine Girard e Julien Dusserre.

IL NOSTRO AMICO, KIWI

James Kiwi Johnston è stato per lungo tempo un amico fraterno della famiglia Ozone e noi sentiamo la mancanza della sua grande personalità nelle nostre vite ed in questo sport .

Fin dalla nascita di Ozone, Kiwi è stato con noi, stretto amico del co-fondatore di Ozone, Rob Whittall, fin da quando lo incontrò durante una gara di parapendio negli USA a metà degli anni ’90. Con lui ha condiviso la casa ed alcuni momenti ‘matti’ di snowboard durante un inverno a Driggs nell’Idaho, insieme ad altre innumerevoli avventure. Negli ultimi anni Kiwi si è impegnato nel migliorare le sue capacità nel volo di cross e nelle gare. Questo sforzo lo ha condotto in giro per tutto il mondo, facendo quello che amava fare: dedicarsi all’avventura e volare in parapendio mentre scopriva nuove culture. Il tutto migliorando le sue capacità di volo e scalando la classifica mondiale, con l’obiettivo di essere un giorno ai Mondiali volando per il suo paese d’origine, la Nuova Zelanda.

Era uno scrittore e fotografo affermato, avendo pubblicato tre libri con lo pseudonimo di James Oroc. Nella nostra comunità di volo libero, i suoi innumerevoli articoli e storie sulle riviste Cross Country e Kite World sono materia di leggenda – senza dubbio il nostro autore di volo libero preferito di tutti i tempi.

Ci mancherà davvero, era un talento stravagante, un grande amico e una parte importante di questo sport che ci ha uniti tutti! Inviamo le nostre condoglianze a tutta la sua famiglia e ai suoi amici. Lasciateci ricordarlo come un vero creatore di ricordi, e per questo non sarà mai dimenticato.

Con grande affetto, il Team Ozone.