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UN NUOVO RECORD: RAFA LO HA RIFATTO!!!

L’Ozone team pilot, Rafael Saladini (Enzo 3), volando nella sua patria, ha stabilito in Brasile il nuovo record mondiale di distanza su meta dichiarata. ecco cosa ci riferisce:

“15 ottobre, sono 20 giorni che siamo qui dichiarando ogni giorno la stesssa meta ma con solo due cicli di vento favorevole ed abbastanza umidità. Tacima è sempre una sfida metale. Alle 6:40 del mattino vengo trainato fino a 400m sul suolo dal nostro “aeropasto” vicino a Tacima – l’altitudine minima per raggiungere il crinale distante appena due km dove si trova il vecchio decollo.

Dato che le previsioni non erano proprio buone, sono decollato con due obiettivi principali: avevo una chase cam attaccata per fare un po’ di immagini ed avevo deciso di provare una strada nuova passando su Lagoa Nova. Ho fatto un po’ veleggiamento ed intorno alle 7 del mattino ho iniziato il mio inaspettato viaggio di oltre 11 ore attraverso l’atmosfera.

Prima di raggiungere Lagoa Nova, ho dovuto fare un pendolo e afferrare la chase cam per assicurarmi di non avere sorprese in caso di atterraggio duro. Ho tagliato la linea ed ho riposto la montatura all’interno della mia selletta. Quando sono arrivato oltre Lagoa, ero a 250 m sul suolo e stavo cercando un posto sicuro dove atterrare. Ma la vita a volte offre sorprese inaspettate. Un ciclo forte mi ha portato direttamente fino in base, ed a quel punto il mio atteggiamento mentale è cambiato completamente, ed ho deciso di volare il più lontano possibile e finalmente provare a superare il recod di meta dichiarata.

Fin dal 2007, dopo il mio record sudamericano di 397 km, non ho più volato da solo. Il volo in team è il mio modo preferito per esplorare il Sertão brasiliano. Condividere il cielo ed i record del mondo con i miei amici sono alcune tra le migliori esperienze che abbia mai avuto. Ma questa volta ho deciso di fare diversamente: volare nuovamente da solo per tutto il giorno. Meditare in profondo silenzio per più di 11 ore. Una connessione pura con il palpito dell’atmosfera, quando nient’altro conta, solo il presente e la prossima termica.

Le condizioni erano tutt’altro che perfette, con solo vento moderato e molti buchi blu. L’unico modo per cercare di compensare è stato viaggiare sempre a tutto speed mantenendo un atteggiamento aggressivo, ma esponendomi al rischio di un atterraggio anticipato molto più di quanto facciamo di solito quando voliamo in squadra. Ha funzionato fino alle 15:30. Dopo di ché il cielo è diventato blu ed è stato molto difficile volare veloce e preciso.

Nel tardo pomeriggio, quando ero già stanco (ed è proprio allora che il volo di squadra fa la differenza, soprattutto quando si vola con termica blu), ho commesso degli errori nelle ultime due ore che mi sono costati dei chilometri preziosi. Ma sono riuscito a superare il record su meta dichiarata volando per 530 km e raggiungendo una distanza finale di 555 km, atterrando su una strada sterrata nel cuore del Ceará. Il record attuale è di 510,8 km stabilito nel 2019 da Guy Anderson e Harry Bloxham. Vediamo se la FAI lo ratificherà.

Sicuramente è stata la migliore esperienza di volo solitario che abbia mai avuto in vita mia. Sono davvero entusiasta!! 555 km costituisce il terzo volo più lungo nella storia del parapendio. L’attuale record mondiale su distanza libera è di 582 km (traino) e il precedente è di 564 km (decollo a piedi). Entrambi appartengono al nostro team, e sono davvero davvero molto grato e onorato di far parte di loro”

per il track log click qui

Congratulazioni Rafa e ciao da tutto l’Ozone Team.

500 KM ATTRAVERSO LA NORVEGIA CON ANTOINE GIRARD

Il Team Pilot Ozone, Antoine Girard, è appena tornato dalla sua ultima avventura in Norvegia: 500 km di volo bivacco su un territorio magnificente:

“La pandemia di Covid 19 ha cancellato tutti i piani di volo bivacco per quest’anno, ma dovremmo arrenderci? Ci sono molte cose fantastiche da fare vicino a casa. Così ci siamo orientati alla traversata della Norvegia. Circa 500 km in linea retta ma con un percorso di oltre 650 km. Con Julien Dusserre abbiamo aspettato che riaprissero le frontiere per saltare sul primo aereo. Sicuramente un po’ in ritardo per la stagione (1 agosto) ma non avevamo scelta.

Siamo nel nord Europa, ed il sole è debole come le termiche ed i voli sono molto lunghi, insomma: tutto il contrario della pioggia in campagna! Siamo partiti da Evje a nord di Kristiansand per raggiungere Trondeim a nord. Avevamo 15 giorni che rappresentano 33 km da percorrere al giorno sulla distanza lineare per arrivare a destinazione. Potrebbe non sembrare molto, ma con le condizioni di volo, il maltempo ecc. si tratta di una vera sfida! Lo sapevamo fin dal principio e per questo abbiamo stabilito di non farlo in modo puramente etico, vale a dire che non cammineremo troppo per strada se non si vola! Procederemo in autobus, autostop o altro per finire i 33 km giornalieri a meno che non si sia in anticipo sui tempi. D’altra parte, cercheremo di rimanere in completa autonomia per cibo e bivacchi, il ché ci impone di viaggiare con zaini da 30kg.

Abbiamo compiuto gran parte della traversata assieme a Johannes Helleland, un norvegese anche pilota di elicotteri, che conosce il suo paese alla perfezione! Alla fine ci ha fatto proprio da guida per i 10 giorni trascorsi insieme. Un aiuto molto prezioso, il suo. Abbiamo volato per 250 km e percorso 50 km a piedi che rappresentano quasi il 70% di progressione sulla distanza rettilinea senza mezzi a motore. I trasporti ci hanno principalmente permesso di trovarci già nel posto migliore per il giorno successivo. Nelle giornate volabili, abbiamo percorso dai 5 ai 65 km. Ogni volo di 30 km era un successo. E’ indispensabile essere pazienti e sfruttare anche le termiche più piccole ed il tempo utile per i voli non ha mai superato le tre ore! Abbiamo camminato per ore alla ricerca di decolli, su terreni intrisi di acqua e talvolta infestati da zanzare. Le giornate terminano intorno alle 23:00 e questo ci ha consentito di fare buoni progressi e ottimizzare il nostro cammino.

Le zone di decollo sono rare a causa delle infinite foreste e dei pendii spesso troppo dolci. I decolli sono spesso su una lastra di granito che impedisce la crescita della vegetazione. In sostanza: i decolli selvaggi sono tutt’altro che facili in Norvegia!

In compenso i paesaggi sono magnifici con laghi ovunque ed il pesce prospera! Non abbiamo dimenticato le nostre mini canne da pesca. così non è difficile essere autosufficienti con pesce e frutti di bosco per integrare i nostri pasti!”

Congratulazioni Antoine, e grazie per il report!
Foto Courtesy Antoine Girard e Julien Dusserre.

IL NOSTRO AMICO, KIWI

James Kiwi Johnston è stato per lungo tempo un amico fraterno della famiglia Ozone e noi sentiamo la mancanza della sua grande personalità nelle nostre vite ed in questo sport .

Fin dalla nascita di Ozone, Kiwi è stato con noi, stretto amico del co-fondatore di Ozone, Rob Whittall, fin da quando lo incontrò durante una gara di parapendio negli USA a metà degli anni ’90. Con lui ha condiviso la casa ed alcuni momenti ‘matti’ di snowboard durante un inverno a Driggs nell’Idaho, insieme ad altre innumerevoli avventure. Negli ultimi anni Kiwi si è impegnato nel migliorare le sue capacità nel volo di cross e nelle gare. Questo sforzo lo ha condotto in giro per tutto il mondo, facendo quello che amava fare: dedicarsi all’avventura e volare in parapendio mentre scopriva nuove culture. Il tutto migliorando le sue capacità di volo e scalando la classifica mondiale, con l’obiettivo di essere un giorno ai Mondiali volando per il suo paese d’origine, la Nuova Zelanda.

Era uno scrittore e fotografo affermato, avendo pubblicato tre libri con lo pseudonimo di James Oroc. Nella nostra comunità di volo libero, i suoi innumerevoli articoli e storie sulle riviste Cross Country e Kite World sono materia di leggenda – senza dubbio il nostro autore di volo libero preferito di tutti i tempi.

Ci mancherà davvero, era un talento stravagante, un grande amico e una parte importante di questo sport che ci ha uniti tutti! Inviamo le nostre condoglianze a tutta la sua famiglia e ai suoi amici. Lasciateci ricordarlo come un vero creatore di ricordi, e per questo non sarà mai dimenticato.

Con grande affetto, il Team Ozone.

IL DELTA 4 RECENSITO DA XC MAG

“Il fatto di aver potuto volare su quasi 300 km per le poche giornate nelle quali ho avuto a disposizione la vela, ne testimonia le prestazioni e l’usabilità. E sebbene la semplicità nello sfruttarne le prestazioni costituisca la sua caratteristica principale, è il suo pilotaggio accuratamente rifinito ed il controllo con gli elevatori posteriori che ne fanno una vela tanto piacevole da volare”

Marcus King, redattore di Cross Country Magazine impiega il Delta 4 per un tour nelle Alpi meridionali. Per leggere la recensione completa cliccate sull’immagine qui sotto:

JOACHIM OBERHAUSER E’ IL CAMPIONE ITALIANO 2020

Dopo aver conquistato il titolo di Campione del Mondo, Joachim Oberhauser si è aggiudicato anche quello di Campione Italiano con il suo primo posto nella classifica generale del Campionato Italiano -open- 2020 che si è disputato a Cuorgné. Si sono svolte sei task in un ambito molto competitivo con la partecipazione di alcuni top pilots di PWC della Polonia. Joachim volava con il suo Enzo 3 ed ha condiviso il podio con Christian Biasi (Enzo 3) in terza posizione. 

Silvia Buzzi Ferraris ha conquistato il titolo femminile con il suo Enzo 3 ed il titolo per la Serial Class è stato vinto dal Team Leader della Nazionale Italiana Alberto Castagna che volava con lo Zeno.

Il commento di Joachim: 

“Siamo stati realmente fortunati a poter gareggiare in questi tempi difficili, a parte il covid-19, quest’anno anche la meteo non è molto favorevole, ma in Cuorgnè è andata bene. Abbiamo disputato sei tasks strutturate tra percorsi in montagna e sulla pianura, ma le basi, in questa zona del Canavese, non sono molto alte in Agosto, e per questo la competizione è stata molto tecnica. Personalmente, mi trovo perfettamente a mio agio nelle competizioni lunghe e con molte task, perché riesco a raggiungere il giusto livello di concentrazione e ad essere più competitivo. Devo dire di essere veramente contento del mio Enzo 3. E’ senza dubbio, la miglior vela attualmente sulla scena, è sicuro e per questo può essere volato da un buon numero di piloti, è veloce ed efficiente nelle transizioni ma dove percepisci la differenza più grossa è nell’ingresso ed uscita dalle termiche, dove è capace di gestire bene la turbolenza e rende queste transizioni più facili e sicure.”

Congratulazioni Joachim! e Ciao da tutto l’Ozone Team.

OZONE DA’ IL BENVENUTO NEL TEAM A BENOÎT OUTTERS.

Benoît è un giovane e dinamico pilota francese che che si è dedicato anima e corpo ad alcune tra le più impegnative avventure di volo bivacco, gare ultra-trail ed alpinismo in generale. Ha cominciato a volare nel 2013 ed ha già partecipato due volte alla Red Bull X-Alps, arrivando secondo nel 2017 e terzo nel 2019.

Nel 2015 ha attraversato le Alpi neozelandesi insieme ad Antoine Girard e da allora ha aggiunto al suo palmares numerose avventure di volo bivacco. Benoît parteciperà per la terza volta alla X-Alps nel 2021. State connessi per saperne di più sulle sue avventure.

CHARLES CAZAUX STABILISCE UN NUOVO RECORD DI VELOCITA’ IN PARAPENDIO.

L’Ozone Team pilot, Charles Cazaux (FRA), il 24 agosto 2020, ha superato il record di velocità su triangolo FAI di 25 km, che già gli apparteneva, volando al Col du Banchet (Francia) con una velocità media di 46,9 km/h, stabilendo così il nuovo Record Mondiale di velocità in parapendio.

Il suo commento:

“Mi sono svegliato questa mattina dopo aver appena trascorso una settimana di gara a Disentis per la PWC. Ho fatto colazione con i miei bimbi e sono uscito in giardino osservando il cielo: aria fresca, erba asciutta, gli uccelli che già giravano in termica, aria con una certa tendenza da est/nordest su in alto, alcuni cumuletti ad est delle creste… Hmm… Sembra una giornata buona… Anzi… proprio BUONA!. Allora? Che piano facciamo per tutta la famiglia? I bambini vogliono rimanere a riposarsi a casa dopo l’escursione di ieri, davvero??? Allora potrei trovare un poco di tempo per provare l’aria, il decollo si trova ad appena 10 minuti da lì.

Pochi minuti per controllare meglio le previsioni meteo, sembra un po’ ventoso per quello che avevo in mente… ma… proviamoci! Qual’è l’obiettivo? Un allenamento su speed run su triangolo FAI di 25 km! Cosa? Sì esattamente quello!

Anni fa ho cominciato ad allenarmi su questo come specifico esercizio per migliorare la mia esperienza nel controllo della speedbar e per innalzare i miei limiti mentali, imparare ad essere concentrato ma anche rilassato ed efficiente in questi momenti particolari. In gara, la planata finale a tutta velocità dura pochi minuti rispetto a tutto il volo, ed io mi ero reso conto di non essere abbastanza bravo in quello. Così ho impegnato sempre di più il mio tempo per diventare capace di competere con i piloti migliori, e sembra che abbia funzionato! 25 km sono piuttosto pochi, ogni secondo diventa importante per la velocità media. La cosa principale della quale tenere conto è la differenza di quota tra il punto di partenza e quello d’arrivo che, in accordo alle regole FAI per il record, deve essere inferiore a 500m. Questo impone di andare veloce, ma spingendo lo speed si perde quota e perciò è necessario gestire questa differenza minima d’altitudine. Ho scoperto che il mio sito di volo, sotto questo aspetto, non è male come orografia ed aerologia.

Nel 2006, ho stabilito il mio primo Record Mondiale di « velocità su triangolo FAI di 25 km », ho rinnovato il record nel 2010 con un Ozone R10, poi i prototipi sono scomparsi dallo scenario delle competizioni, riducendo la velocità massima, perciò è stato piuttosto complicato trovare l’aerologia giusta per innalzare il record rispetto agli anni precedenti.

Tornando al presente, sono pronto e motivato! ho mandato la documentazione alla FAI, ho preparato il GPS, la speed bar è pronta, la mia zavorra è al massimo, Enzo 3 ed Exoceat pronti alla danza! Dopo molti tentativi di record in Australia, Texas, Brasile, sono abbastanza avvezzo a queste procedure, perciò è stato piuttosto facile farlo da casa! Decollo, prima termica attaccata al costone e capisco subito che potrebbe essere un po’ forte per il mio obiettivo “10-15 km/h da N/E con ascendenza di 3-4 m/s, non importa, vediamo cos’è possibile combinare in questa arena! » E’ stata una giornata realmente impegnativa, giocando molto con gli elevatori B e con la mia speedbar, specialmente sopra i crinali, urtando contro le termiche e con vento frontale ho volato anche a 300-400m dal suolo. Ero pronto ad affrontare questa sfida, con la giusta condizione mentale per questa giornata impegnativa! Valicare la linea d’arrivo e verificare il risultato mi ha restituito una sensazione bellissima! Un nuovo record di velocità…

Grazie a Seiko Fukuoka Naville, mia Team partner di Airlinks Academy, che sempre mi spinge a migliorare le mie capacità con allenamenti sulla sicurezza, sul volo a tutta velocità e dettagliati debriefing. Grazie anche agli insegnamenti di One Day per abituarmi a mantenere la mia mente concentrata allo scopo.

Sto già aspettando il D-day con l’aerologia giusta oppure un posto migliore per andare ancora più veloce!”

Congratulazioni Charles, per il tuo volo a tutto gas e ciao da tutto l’Ozone Team.

Per i dettagli del record, Click QUI

Per l’intervista della FAI.org con Charles, click QUI.

PWC DISENTIS, SVIZZERA

A Disentis, in Svizzera, si è appena conclusa la prima tappa del Tour di PWC 2020.

Dopo quattro task la vittoria assoluta è andata a Stephan Morgenthaler (CHE), seguito dai piloti del Team Ozone Luc Armant (FRA) in seconda posizione e Charles Cazaux (FRA) terzo. Tutti volavano con l’Enzo 3.

Per la categoria femminile, il primo posto è andato alle pilote del Team Ozone Seiko Fukuoka Naville (FRA), e Yael Margelisch (CHE), seguite da Laurie Genovese (FRA).

Otto dei primi dieci piloti volavano con l’Enzo 3.

Il commento del responsabile di PWC Ruth Jessop: “Disentis 2020 è stato una fantastica riunione di vecchi amici e rivali di vecchia data, nuovi piloti di Coppa del Mondo e famiglie volanti. Le più grandi congratulazioni ed un grosso ringraziamento a voi tutti che avete contribuito nel costruire l’enorme successo di Disentis 2020.”

Grazie alla PWC per aver gestito un fantastico evento in un momento tanto difficile. Congratulazioni e ciao da tutto l’Ozone Team.

Per tutti i risultati, Click QUI

Photo: Azoom Martin Scheel / PWCA.org

RONNY HELSEGEN SUL PODIO DELLA NORGES CUP CON IL DELTA 4.

La Norges Cup-veka, in Vaga, Norvegia, si è appena conclusa. il nostro vecchio amico, il leggendario pilota norvegese Ronny Helgesen, ha fatto riposare il suo Enzo 3 ed ha gareggiato con il suo nuovo Delta 4. Ecco cosa ci dice:

“Mentre sto aspettando l’Enzo 4, sto volando con il Delta 4. Abbiamo fatto una gara qui in Norvegia, strutturata su 4 task. Il Delta 4 è assolutamente incredibile, specialmente alla massima velocità.

Ho fatto una lunga planata insieme a Rolf Dale con il suo Enzo 3, ed il mio Delta 4 alla massima velocità ha la stesa planata dell’Enzo 3 al 60%. sono riuscito ad arrivare terzo superato da due Enzo 3.

Ozone ha conquistato i primi 11 posti. Vi ringrazio per questo incredibile prodotto, sono impaziente di vedervi terminare la messa a punto dell’Enzo 4…”

Congratulazioni Ronny, un saluto da tutto l’Ozone Team.

Foto: Richard Hansen


Risultati finali.

Assoluta:

Rolf Dale, Enzo 3
Jan Richard Hansen, Enzo 3
Ronny Helgesen, Delta 4

Serial class
Ronny Helgesen, Delta 4
Gunnar Saebu, Nova Triton
Per-Inge Norang, 777 Q-light

Femminile
Mari-Anne Aanes, Enzo 3
Vanja Eggesvik, Zeno
Lill-Elisabeth Jensen, M7

Per tutti i risultati, Click Qui