L’evoluzione del BBHPP: il prototipo a 2-linee
“…le vele Ozone di Charles e Russ erano evidentemente superiori a qualunque altra…”
– Steve Etherington, PWC Pilot
“Il miglioramento delle prestazioni in salita e planata indicano una nuova evoluzione, la stabilità passiva e la risultante capacità di mantenere alte velocità attraverso le turbolenze è rivoluzionaria.”
– Adrian Thomas, PWC Pilot
“Non c’era nulla che andasse meglio.”
– Xavier Murillo, PWC Organization
Gli elogi dei nostri colleghi furono tanto calorosi che in un certo qual modo divennero imbarazzanti. Ma, come potete immaginare, ne facemmo tesoro ed il supporto e l’incoraggiamento che abbiamo avuto ci ha ispirato per proseguire nella ricerca con rinnovato entusiasmo.
Quando nel gruppo di testa della PWC Super Final, che volava a speed affondato in aria turbolenta, i due Ozone BBHPP furono visti planare davanti a tutti con un buon vantaggio in velocità ed oltre un punto in più d’efficienza, per la prima volta si venne a creare un ampio divario di prestazioni in uno sport che fino a quel momento aveva misurato i miglioramenti di velocità ed efficienza in termini microscopici.
Il BBHPP è un parapendio a due linee ad alte prestazioni. Riducendo drasticamente la resistenza aerodinamica del fascio funicolare e contemporaneamente rinforzando il profilo dell’ala, perchè mantenesse meglio la sua forma nel volo accelerato, il suo progetto ha dato prova di poter fornire un grande guadagno di prestazioni, che significa non solo un miglioramento nella progettazione dei parapendio, ma anche la nascita di una nuova generazione di vele.
Sebbene siamo consapevoli che dei bravi piloti, ed anche un po’ di fortuna, sono sempre importanti nelle competizioni di parapendio, il fatto che nessun altra vela in gara sembrasse in grado di competere in planata con le prestazioni del 2-linee BBHPP, ha animato un dibattito sul futuro del design delle vele di Open Class e su quelle destinate al pubblico. Infatti, sul BBHPP ha preso spunto una discussione su cosa si possa realmente definire come parapendio.
Prima di inviare il BBHPP alla Superfinale di PWC, l’Ozone Test e Design Team prese una decisione logica: una struttura di rinforzo del bordo d’attacco simile agli altri progetti attualmente in uso, non andava di sicuro ad inserire una struttura primaria rigida alla vela, visto che, in qualunque modo la si guardasse, una bacchetta in fibra di carbonio non si poteva certo definire rigida. Il BBHPP rientrava anche agevolmente nelle regole di resistenza strutturale per superare un test di carico teorico.
Per quanto questa discussione possa essere seria, in Ozone la parte principale della nostra filosofia è di non prenderci mai troppo sul serio, ma allo stesso tempo di dedicare le nostre vite alla nostra passione per il volo. E’ questa passione per un volo divertente e sicuro che ci spinge a volare, creare ed innovare per 365 giorni l’anno. Siamo consapevoli che ogni successo che raccoglieremo sarà frutto del nostro amore per questo sport e per i piloti che con noi condividono la passione per il volo in parapendio e… sebbene sembra siamo riusciti a sviluppare il parapendio più performante del mondo, per noi il vero successo si può definire molto semplicemente con le parole: ‘Piloti contenti’.
Chiunque sia familiare con l’ambiente di Ozone, saprà che abbiamo sempre impegnato il 110% delle nostre energie per sviluppare vele sicure e divertenti per piloti di ogni livello, ma noi non abbiamo una lunga storia nello sviluppo di vele di Classe Open. Per il fatto che siamo sempre stati impegnati nella progettazione di vele di Classe Serial, la cancellazione del circuito delle gare di Serial Class, ha costretto i nostri piloti a migrare sulla Open Class, e per poter continuare a dare loro una vela Ozone, nel 2006 iniziammo il progetto Matra R, il cui scopo era di provare il limite delle prestazioni reali sulla scena delle competizioni internazionali.
Con l’arrivo di Luc Armant nell’Ozone Test e Design Team, nel 2008, il Mantra Research program fece un balzo in avanti. Le idee di Luc erano e sono ancora, praticamente senza fine e quasi sempre fantasticamente concrete. Perciò, attraverso tutto il 2008, con il progetto HPP abbiamo collaudato i limiti superiori nelle prestazioni; fondamentalmente, volevano scoprire cosa sarebbe successo fabbricando una vela sul solo criterio di avere il massimo dell’efficienza e della velocità. Con il suo allungamento superiore a 10, l’HPP fu certamente la vela più performante che si fosse mai vista, ma non era realisticamente impiegabile in condizioni di aria attiva. Al semplice incontro con una termica, i nostri test pilots si trovavano nelle condizioni di desiderare caldamente di tornarsene al sicuro con i piedi per terra. Ma questo ce lo aspettavamo e cominciammo a sviluppare un HPP realmente volabile.
Uno dei criteri del progetto BBHPP è la ridottissima resistenza aerodinamica del fascio. Per arrivare a questo e migliorare sul progetto a 3-linee, avevamo bisogno di passare ad una struttura a due linee che fosse sicura senza sacrificare il comfort ed il pilotaggio. L’idea di Luc per la struttura interna venne collaudata e modificata fino a quando non ottenemmo qualcosa che non solo era incredibilmente efficiente, ma anche ben volabile.
All’interno del BBHPP, delle bacchette flessibili ed ultra-leggere in fibra di carbonio, aiutano a mantenere una tensione positiva lungo la corda alare, mentre mantengono anche la forma del profilo nel volo accelerato, garantendo il vantaggio della stabilità alle alte velocità in condizioni reali. Sull’intera vela, il peso complessivo di queste bacchette è di solo 150 grammi. Questi sottili rinforzi vengono cuciti nella vela durante la produzione e sono particolarmente efficaci nelle fasi di dispiegamento e ripiegamento dell’ala.
I tre principali vantaggi di questa configurazione sono::
- Primo: una resistenza di forma del fascio estremamente ridotta, che si riflette in un vantaggio di prestazioni in velocità e planata.
- Secondo: un migliore sostegno per il profilo che porta ad una superiore stabilità alle alte velocità.
- Terzo: consentendo di controllare la vela usando gli elevatori B, l’angolo d’incidenza viene modificato solo leggermente rendendo il volo in aria attiva più efficiente.
Dopo un grande impegno profuso nella ricerca e sviluppo, il Baby HPP fu pronto nel settembre 2008. Le idee di Luc sulla struttura interna e sul profilo, combinate con l’esperienza di Dav nella progettazione e con l’abilità di tutto il Team nei collaudi, aveva portato a quella che sembrava la nostra migliore vela di Open Class sviluppata fino a quel momento. I primi test dimostrarono che il BBHPP non solo possedeva prestazioni fantastiche, ma perfino Prestazioni Reali, cioè impiegabili interamente senza comprometterne la sicurezza, con una buona agilità ed una sensazione di comfort anche in condizioni di termica forte e mossa. Luc volò intensamente il suo bimbo durante lunghi voli di cross e l’intero Team lo collaudò durante tutto l’inverno, per poi arrivare alle estreme condizioni delle termiche primaverili del sud delle Alpi, portando a termine anche dei notevoli triangoli in condizioni ventose.
Durante questo periodo di collaudi in volo, l’ufficio era pervaso da un’atmosfera di costante eccitazione. Sapevamo di avere in mano qualcosa di grosso, ed il segreto delle prestazioni del BBHPP era difficile da mantenere. Volare questa vela era troppo divertente! Immaginate di partire per il traverso di una valle non solo con una velocità di 70 km/h ma anche con più efficienza di molti deltaplani. Ben presto, Dav volò con il BBHPP in quello che fu in nuovo record mondiale di volo alpino di 333km, da una località vicino alla sede di Ozone fino a Sion in Svizzera. Il BBHPP confermava di essere una magica vela per dei cross da sogno.
Oltre a questo, Dav e Luc vinsero il campionato francese di lega XC 2009, con solo pochi voli, durante i quali portarono a termine incredibili cross attorno a casa loro sulle montagne del sud della Francia. Ma ancora prima di quello, arrivarono alla consapevolezza che il BBHPP era qualcosa di cui essere eccitati. Tutti i nostri test avevano dimostrato che non solo il BBHPP era un piacere da volare, ma anche che nessun altra vela gli si avvicinava. Rimaneva solo un sogno da realizzare: quello di mostrare al mondo intero di cosa era capace il BBHPP.
La tempificazione era perfetta per l’evento della Paragliding Super Final di Poggio Bustone; con Charles e Russ nel team, avevamo i piloti perfetti per quel compito. Così, il 2 di settembre, i nostri due ambasciatori di prestazioni, ognuno con il suo BBHPP nuovo di zecca sotto braccio, si diressero verso la Superfinal. Già dopo la prima task, i migliori piloti del mondo parlavano del BBHPP. Nella storia recente non c’è stata nessuna vela che non solo aveva lasciato indietro il gruppo di testa viaggiando alla massima velocità, ma che lo avesse fatto anche guadagnando quota rispetto a tutte le altre vele. Russ e Charles misero in campo i loro anni d’esperienza nelle competizioni ed allenamento in condizioni forti e difficili e primeggiarono. La classifica finale li vide al primo e secondo posto della Superfinal ed anche dell’intera stagione di PWC.
Ci auguriamo che la stagione 2010 veda l’introduzione di numerose innovazioni da parte di tutti i costruttori. Grandi miglioramenti sono possibili sia con che senza l’impiego della fibra di carbonio. Siamo favorevoli a questo genere di competizione e stiamo già volando verso la generazione successiva delle nostre vele da ricerca, che stanno dimostrando ulteriori e promettenti risultati. Speriamo che i confini della Classe Open rimangano aperti e che le prestazioni dei parapendio continuino a progredire in modo responsabile ed in sicurezza. Sappiamo che la prossima vela di Open Class di Ozone non solo beneficerà di migliori prestazioni, ma anche di un alto livello di sicurezza passiva per la sua classe.
Soprattutto: il fatto che Ozone mantenga attivo il proprio programma di sviluppo sul BBHPP e sul Mantra R non dipenderà dalle decisioni di PMA, PWC, FAI, o CIVL. Il nostro Performance Research resterà attivo come progetto per migliorare le prestazioni di tutte le nostre vele, non solamente per provare le loro capacità in gara. Stiamo già disegnando una ‘concept wing’ classe 1-2 / B, con le stesse soluzioni ed i rivoluzionari aspetti progettuali del BBHPP, e quanto abbiamo imparato da questo progetto sta già colando sui disegni delle nostre vele di Classe Serial.
Per noi, la missione è vedere un sorriso sui volti dei piloti fedeli al nostro marchio e di quelli che vorranno volare con noi in futuro. Sebbene ci piaccia anche soddisfare i nostri piloti da gara, la nostra filosofia è sempre stata quella di creare vele sicure e divertenti per piloti di ogni capacità, con prestazioni che siano fasate con il carattere di ciascuna vela. Se e quando una vela a 2-linee diverrà fattibile per la classe intermedia, potrete stare certi che sotto ogni aspetto sarà divertente e sicura come le nostre vele attuali di quella categoria.
Vorremmo ringraziare Russ e Charles per aver volato il BBHPP con così tanta bravura, e Dav e Luc per aver posto così tanto del loro cuore ed anima nella progettazione. Per noi si tratta molto più che di un lavoro a tempo pieno, è la nostra vita e ci piace che sia così. Infine, vogliamo ringraziare voi che volate Ozone e ci avete consentito per oltre un decennio di condurre voli fantastici.
Ciao da tutto il Team.
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