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Dopo il successo del primo modello del Mantra, che si è guadagnato la reputazione di possedere il miglior livello di pilotaggio e comfort per la classe LTF 2-3, la nostra missione era mantenere l’eccellente sensazione di famigliarità con la vela che dava la prima versione del Mantra, integrandola con i miglioramenti nelle prestazioni che avevamo ottenuto testando il nostro proto da gara a tre linee di open class: il Mantra Research.
L’M2 è un vero progetto a tre linee che nasce dai prototipi che avevamo sperimentato per l’X-Alps già nel 2003.
Ora possediamo una solida esperienza su questa soluzione tecnica, che consente un gigantesco miglioramento delle prestazioni, ma che riteniamo possa essere sfruttata anche dalla maggioranza dei piloti. Uno dei punti chiavi del nuovo progetto a tre linee è la perfezione del piano funi e del sistema interno di centine diagonali, che è efficiente senza essere pesante o complesso.
Sopra a tutto: 90 metri di riduzione sulla lunghezza totale del fascio, significano il 33% in meno di resistenza aerodinamica.
L’allungamento del primo Mantra era già abbastanza elevato con un valore di 6.0, perciò lo abbiamo appena aumentato portandoloa 6,22. Non avevamo bisogno di spingerlo fino a valori estremi, perché questo ne avrebbe compromesso la piacevolezza di volo e la sicurezza. Noi eravamo convinti che per aumentare le prestazioni mantenendo una piacevolezza generale in volo, il comfort e la sicurezza, fosse di molto preferibile e più efficace ridurre la resistenza aerodinamica, che aumentare l’allungamento come viene fatto su altri progetti per la classe 2-3.
Il Mantra M2 è stato disegnato con un profilo completamente nuovo, che abbiamo scelto per la sua efficienza in aria turbolenta e nelle planate con vento frontale. Questo profilo ci ha consentito di aumentare le taglie della vela di 0.5mq, che si riflette in un migliorato tasso di caduta nelle ascendenze, ma allo stesso tempo abbiamo anche aumentato la già alta velocità di trim del primo Mantra.
I cassoni dell’M2 sono stati leggermente ridotti di dimensioni per ottimizzarne la posizione su bordo d’attacco ed ottenere un miglioramento nelle prestazioni, e nelle caratteristiche di gonfiaggio e riapertura dopo i collassi.
Il sistema d’acceleratore dell’M2 ha un disegno completamente nuovo che nasce dal concetto delle tre linee. E’ più efficiente, con una maggiore gamma di velocità ottenuta con una minore escursione; non ultimo: il comportamento dell’M2 nei test di volo accelerato è eccellente.
Cosa non è cambiato?
L’M2 ha lo stesso numero di cassoni della prima versione. Non era necessario costruire una vela complicata e pesante con un eccesso di cassoni e centine diagonali. La semplicità rimane una delle chiavi vincenti. Abbiamo raggiunto le massime prestazioni possibili per questa categoria pur mantenendo un eccellente pilotaggio ed un ottimo comfort di volo. Come per la prima versione del Mantra, il decollo è eccellente, la vela è morbida sul beccheggio e stabile in aria mossa, grazie al bilanciamento delle tensioni del tessuto ed al suo design che la rende leggera. Il Mantra M2 non è un competition cammuffato ma una vera vela di classe 2-3 senza eccezioni, con prestazioni allo stato dell’arte per la sua classe
-David Dagault, designer e test pilot.
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