Revisioni della Vela
La vostra vela, come un’autovettura, dovrebbe essere ispezionata periodicamente da personale qualificato per garantirne l’adeguatezza al suo utilizzo in volo. Controlli regolari vi garantiranno che la vostra vela sia in buone condizioni e con il corretto trimmaggio. Questo, non solo renderà più sicuro il volo, ma conferirà anche tranquillità a voi. Se mai rivenderete la vostra vela, dovreste dare al compratore un certificato d’ispezione che ne certifichi la sua idoneità al volo.
La vostra vela dovrebbe essere controllata per la prima volta dopo 24 mesi e successivamente ogni 12 mesi. Se volate di frequente (più di 80 ore l’anno), oppure eseguite manovre acrobatiche o volate una vela in tessuto leggero, vi raccomandiamo di far controllare la vostra vela ad ogni stagione di volo. Se la vostra vela è utilizzata per uno scopo professionale per scuola o per voli in tandem, l’ispezione completa deve essere effettuata ogni 12 mesi. Senza quest’ispezione periodica, la navigabilità aerea della vela non può essere garantita ed essa potrebbe non essere conforme agli standard EN/LTF in base ai quali è stata fabbricata.
Vi raccomandiamo di far eseguire il controllo della vela da personale qualificato professionalmente; per l’Italia il laboratorio riconosciuto da Ozone e certificato dal DHV è: Checkpoint Cornizzolo ( http://checkpointcornizzolo.it/ ). Voi siete gli unici responsabili della vostra attrezzatura e la vostra sicurezza dipende da quello. Tenete ben presente questo e fate ispezionare periodicamente tutto il vostro equipaggiamento. Delle alterazioni del comportamento in gonfiaggio o nel modo di volare di una vela, sono caratteristiche che indicano l’invecchiamento di un parapendio; se notate un qualunque cambiamento, è opportuno che facciate revisionare la vostra vela prima di volarla nuovamente.
L’Ispezione Periodica della Vela
Ispezione visiva della calotta
Deve essere effettuato un approfondito controllo generale a vista, preferibilmente impiegando un tavolo luminoso per scoprire ogni minimo difetto. Questo aiuterà ad identificare anche ogni danno la trattamento dei tessuti. Tutti i componenti della vela devono essere verificati: pannelli, cuciture, centine, diagonali, collegamenti e punti d’attacco delle linee ecc… Va verificato e riparato opportunamente che non ci siano usure, buchi o cuciture danneggiate o scucite. Se vi sono aree ampiamente danneggiate, sarà necessario sostituire i pannelli interessati dal danno. Danni molto estesi o complessi, specialmente alle centine o in aree strutturalmente importanti, potrebbero richiedere la riparazione direttamente in fabbrica. Vi invitiamo a consultare Ozone se non siete sicuri.
Porosità
E’ necessario misurare la porosità del tessuto della calotta eseguendo una misurazione in differenti punti della sua superficie, sia dell’estradosso che dell’intradosso. Noi raccomandiamo almeno 5 punti di verifica per l’estradosso e 3 per l’intradosso. La misurazione deve essere eseguita con un porosimetro a circa 20-30 cm dal bordo d’attacco nelle posizioni indicate approssimativamente nel diagramma qui sotto; Lo strumento misura il tempo impiegato da un determinato volume d’aria per passare attraverso la trama del tessuto. Il valore più basso accettabile per estradosso ed intradosso è di 10 secondi impiegando un porosimetro JDC.
Meno di 10 secondi medi (JDC) è inaccettabile e la vela deve essere dichiarata come non più volabile.
Resistenza del Tessuto
La resistenza meccanica del tessuto viene misurata impiegando un Betsometer (B.M.A.A. Approved Patent No. GB 2270768 Clive Betts Sails). Viene infilato un ago nel tessuto nel mezzo di un pannello dell’estradosso e viene incrementato gradualmente il carico a trazione fino a che si raggiungono i 600g. Se il tessuto cede per più di 5mm prima che sia raggiunto il valore massimo, significa che questo è diventato troppo debole e la vela non è più volabile. Lo stesso controllo deve essere eseguito anche su un pannello dell’intradosso.
600g con uno strappo inferiore a 5mm è il valore più basso accettabile.
Linee
Il tessuto ed i cordini non invecchiano alla stessa maniera: è possibile che dobbiate sostituire in parte o tutte le linee durante la vita della vostra vela. Ispezionate visivamente tutte le linee per verificare che non ci siano danneggiamenti, verificate i nodi delle manopole dei freni e le linee dei comandi per accertare che non ci sia eccessiva usura data dall’uso.
Resistenza delle Linee
Per provare la resistenza delle linee, è necessario verificare il loro carico di rottura sottoponendo a trazione un cordino principale, mediano e sommitale delle A, ed un cordino principale di B, C, D (se è presente la linea D). Il minimo valore accettabile è di 8 G per tutte le linee principali A-B e di 6 G per le linee principali C-D, calcolato in base al carico massimo certificato della vela (peso totale in volo PTV). Criteri analoghi si applicano per la resistenza minima delle linee mediane e sommitali (vedi lo schema qui sotto). Se il carico di rottura verificato è troppo vicino al minimo valore calcolato, chi effettua l’ispezione dovrà estendere il test a trazione ad ulteriori linee e dovrà fornire indicazione del periodo entro il quale questo test dovrà essere effettuato nuovamente (in genere 6/12 mesi).
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Il valore minimo accettabile per le linee degli elevatori A e B è il risultato del seguente calcolo: [(PTV Max*8) / (numero di linee A + B, escluso lo stabilo)].
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Il valore minimo accettabile per le linee degli elevatori C e D è il risultato del seguente calcolo: [(PTV Max*6) / (numero di linee C + D)].
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Per le linee superiori il carico minimo accettabile è di 30kg.
Dove: il PTV max è il peso totale in volo massimo certificato per un certo modello; ad esempio, per il Rush2 il peso totale massimo è di 135 kg, (peso massimo per la taglia XL) dove ci sono 6 linee per le A e 6 linee per le B, perciò, il valore minimo di resistenza al carico accettabile per una delle linee A è di (135 * 8 )/12 = 90. Questo è il metodo di misurazione standard del EN/LTF per la resistenza delle linee.
Lunghezza delle Linee
La lunghezza totale (linee degli elevatori + linee mediane + linee superiori) deve essere verificata con un carico di tensione di 5DaN. La differenza tra lunghezza misurata e lunghezza originale non deve eccedere i +/- 10mm. La lunghezza dei punto d’attacco alla calotta (fettucce) deve essere inclusa nella misurazione. Contattate Ozone per avere il corretto schema total line della vela. Ogni significativo cambiamento della lunghezza totale delle linee porrà la vela al di fuori dell’assetto di trim certificato e potrebbe renderne il pilotaggio più pericoloso. Le conseguenze di un fascio alterato possono implicare: difficoltà di gonfiaggio, minore velocità di trim, tendenza allo stallo paracadutale ecc.
- 10mm è la tolleranza massima (sulla lunghezza totale della linea sottoposta ad una tensione di 5kg)
Elevatori e altri componenti
Verificate la lunghezza e la simmetria degli elevatori e che non abbiano segni d’usura o abrasioni; ponete particolare attenzione agli anelli dei maillon ed agli anelli delle fettucce che li sostengono. Assicuratevi che i maillon siano intatti e girati nel verso giusto; rimpiazzate ogni o-ring mancante.
Test di Volo/Gonfiaggio
Infine, un test di volo può confermare che la vela si comporta in modo normale.
Cura e Manutenzione dei rinforzi del bordo d’attacco del Delta 2 e Mantra R12
Gli inserti in plastica del bordo d’attacco del Delta 2 e di alcune altre vele Ozone come il Mantra R12, sono facilmente sostituibili senza tagliare a cucire. Vi invitiamo a cliccare qui per leggere il pdf con le istruzioni.
IMPORTANTE: Abbiate cura della vostra vela, ed assicuratevi che venga ispezionata in accordo ai criteri previsti per i tempi d’ispezione da parte di un tecnico qualificato ed esperto. Questo vi garantirà molte ore di volo in condizioni di sicurezza.
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